Al termine dell'incontro una conferenza stampa congiunta

Disarmo, firmato l'accordo Usa-Russia. Obama: "Contro l'Iran sanzioni severe"

(Xinhua)(Xinhua)
ultimo aggiornamento: 08 aprile, ore 19:17
Praga - (Adnkronos/Doa) - L'accordo prevede la riduzione degli arsenali a un massimo di 1550 testate. La Casa Bianca: "Siamo riusciti a fermare la deriva nelle relazioni bilaterali". Il presidente americano:"Teheran ha respinto tutti i tentativi diplomatici per risolvere la crisi". D'accordo anche Medvedev: "S a misure restrittive". Oggi nuovo incontro dei '5+1'. Ahmadinejad: "Trasformeremo le sanzioni in nuove opportunit". Allarme terrorismo a Los Angeles: aeroporto chiuso per due ore
commenta commenta 0     vota vota 0    invia     stampa    
Facebook  Viadeo  OkNotizie  Segnalo  Wikio Friendfeed 
Praga, 8 apr. (Adnkronos/Doa) - "Da oggi il mondo sar pi sicuro". Barack Obama si detto sollevato dalla firma del Nuovo Start con Dmitry Medvedev al Castello di Praga. Il trattato, ha detto il presidente americano, la prova di come "siamo riusciti a fermare deriva nelle relazioni bilaterali". Per Obama siamo di fronte a "un passo storico" visto che l'accordo, valido per dieci anni, riduce gli arsenali a un massimo di 1550 testate nucleari operative e 800 vettori per le due superpotenze. Una tappa importante verso il disarmo anche se, precisa Medvedev, "funzioner soltanto se gli Stati Uniti non aumenteranno le capacit di difesa anti missilistica''.

Nel corso della firma del trattato Barack ha detto di auspicare il varo di ''sanziono forti e severe contro l'Iran questa primavera''. Obama ha poi spiegato che l'intenzione della comunit internazionale di seguire la strada diplomatica per risolvere la crisi del programma nucleare di Teheran, ma che l'Iran ha fino a ora ''respinto tutti i tentativi'' avanzati in questo senso. Le discussioni sull'introduzione di nuove sanzioni contro l'Iran ''stanno andando avanti da settimane, anzi da mesi'', ha precisato Obama preannunciando''per le prossime settimane l'intensificarsi del negoziato''. La Russia, ha sottolineato il presidente americano, ''non ha interesse ad affossare la societ o il governo iraniano, ma ha interesse, cos come lo abbiamo tutti, nell'assicurarsi che ogni Paese rispetti i suoi impegni internazionali''.

Una linea che raccoglie il plauso di Medvedev. Sulla questione delle sanzioni contro l'Iran, ha detto, ''non posso che essere d'accordo'' con Obama. A patto che, ha precisato, le nuove misure restrittive contro l'Iran siano ''intelligenti'', messe a punto rispettando ''gli interessi nazionali'' di tutti i Paesi coinvolti, in modo che siano ''motivati a rispettarle''.

Il testo andr poi ratificato dal Senato e dalla Duma Russa. Per quanto riguarda i tempi a parlare il portavoce della Casa Bianca, Robert Gibbs: "Ci aspettiamo - dice - che il Senato ratifichi entro la fine dell'anno il nuovo Start". Lo stesso presidente americano si detto fiducioso: "Confido nel fatto che democratici e repubblicani, analizzando il testo, vedranno che gli interessi nazionali sono protetti e che, pur mantenendo la deterrenza nucleare, si fa un passo avanti per lasciarci la Guerra Fredda alle spalle".

Per ora il testo si pu leggere online. "Il Nuovo Start - ha concluso Obama - sar pubblicato su internet perch tutti lo possano vedere nel modo pi aperto e trasparente".

Non si fatta attendere intanto la replica del regime iraniano al duro pressing internazionale per il controverso programma nucleare di Teheran. "Proveremo a trasformare in un'opportunita' le sanzioni" che vogliono imporre all'Iran, ha detto il presidente Mahmoud Ahmadinejad incontrando un gruppo di veterani del conflitto Iran-Iraq (1980-1988).

Ahmadinejad ha dichiarato che la Repubblica Islamica non cambiera' le sue posizioni sul nucleare per evitare l'inasprimento delle sanzioni. "Non siamo favorevoli all'idea delle sanzioni, ma certo non imploreremo mai chi ci minaccia di revocarle", ha affermato il presidente iraniano, citato dall'agenzia d'informazione 'Irna'.

Oggi, intanto, i delegati dei Paesi del 5+1, ovvero i cinque membri permanenti del Consiglio di Sicurezza (Usa, Russia, Cina, Gran Bretagna e Francia) piu' la Germania, si riuniranno presso la sede dell'Onu per discutere della crisi nucleare iraniana e delle possibili nuove sanzioni da applicare a Teheran.

pubblica la notizia su:  Facebook    segnala la notizia su:  Viadeo  OkNotizie  Segnalo  Wikio Friendfeed 
tutte le notizie di Esteri
commenta commenta 0    invia    stampa