Enrica Lexie, per i mar tre giorni di fermo Napolitano: "Situazione ingarbugliata"

ultimo aggiornamento: 20 febbraio, ore 18:27
Roma - (Adnkronos) - A deciderlo stato un giudice indiano davanti al quale i due militari italiani, arrestati con l'accusa di aver ucciso due marinai indiani (FOTO), sono comparsi oggi. Il Capo dello Stato: " Di fatto il caso diplomatico gi nato". Il ministro degli Esteri: "Finora non credo che si sia sviluppata quella collaborazione che sarebbe invece veramente auspicabile e consentirebbe una via d'uscita in tempi rapidi". Manifestazioni a Kollam per chiedere l'arresto del capitano della petroliera italiana. A Kerala, l'eterno scontro tra Partito comunista e Partito della Gandhi


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Roma, 20 feb. (Adnkronos) - Tre giorni di fermo per i due mar italiani, Salvatore Girone e Massimiliano Latorre, arrestati con l'accusa di aver ucciso due marinai indiani. A deciderlo stato un giudice indiano davanti al quale i due militari italiani sono comparsi oggi, secondo quanto riferisce l'emittente televisiva Times Now.

"E' una situazione molto ingarbugliata - ha detto il Presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano -. Di fatto il caso diplomatico gi nato".

Sul caso dell'Enrica Lexie "allo stato delle cose ci sono delle considerevoli divergenze di carattere giuridico", aveva dichiarato questa mattina il ministro degli Esteri Giulio Terzi, rispondendo a una domanda sugli ultimi sviluppi sul caso.

Per Terzi, che esprime "forte solidariet" ai due militari italiani, quella della Enrica Lexie " una questione che deve essere trattata a tutti i livelli e in queste ore, cos come dall'inizio di questa vicenda, trattata a tutti i livelli politici, diplomatici e anche attraverso contatti e consultazioni discrete". Il ministro ha quindi assicurato che "intendiamo mettere in atto tutti gli sforzi per risolvere rapidamente" la vicenda dei due militari italiani in servizio anti-pirateria sulla petroliera, in stato di fermo perch accusati di aver sparato ai pescatori indiani a bordo del pescareccio St. Antony morti mercoled scorso.

"La situazione che si venuta a creare complessa - sottolinea Terzi - presenta aspetti di natura giuridica di diritto internazionale e di diritto interno ed complessa anche perch nello Stato di Kerala sono in corso elezioni politiche e amministrative che indubbiamente creano, determinano e influiscono sulle emozioni della cittadinanza e di conseguenza rischiano di poter avere qualche influenza sulle indagini". "Io sono convinto - ha per voluto aggiungere il capo della diplomazia italiana - e confido che non sar cos, che ci sar un'indagine corretta e strettamente scrupolosa delle norme dello stato di diritto di cui questa grande democrazia indiana esempio da tantissimi anni".

In ogni caso, "finora non credo che si sia sviluppata quella collaborazione che tra lo stato federale indiano e lo stato italiano sarebbe invece veramente auspicabile e consentirebbe una via d'uscita in tempi rapidi", ha inoltre sottolineato Terzi.

"La protezione e la tutela dei marinai e dei militari italiani all'estero in missione di pace, in missioni anti pirateria, in missioni di sostegno alla sicurezza e alla pace internazionale sono la priorit assoluta per il governo italiano nel quadro di cooperazione internazionale di cui l'India parte rilevante nel contesto delle Nazioni Unite ma anche sul piano regionale", sottolinea poi il ministro.

Dal canto suo la Procura di Roma, che ha avviato un'indagine sul tentativo di abbordaggio subito dalla petroliera, attende informative. A sei giorni infatti crea perplessit la mancanza di notizie ufficiali da parte dei tre ministeri (Farnesina, Giustizia e Difesa), impegnati nel risolvere l'intricata situazione attraverso attivit diplomatica. A determinare l'impossibilit di affrontare immediatamente il problema delle responsabilit e delle competenze riguardante la posizione dei due mar proprio la mancanza di informative da parte dei tre ministeri che sono impegnati nelle trattative con le autorit indiane. La Procura di Roma, dopo aver aperto un fascicolo sulla base di un rapporto che i Ros hanno fornito sulla base di notizie di stampa, nonostante le sollecitazioni non ha avuto informative ufficiali. Ne consegue che il pubblico ministero Francesco Scavo, dopo aver ipotizzato il reato di tentativo di abbordaggio, fino a quanto momento non stato in grado di approfondire i suoi accertementi.

Nel frattempo le associazioni dei pescatori dello stato di Kerala hanno lanciato una protesta a Kollam per chiedere che venga arrestato anche il comandante dell'Enrica Lexie. Secondo quanto riporta l'agenzia indiana Ians, vi sar anche una manifestazione a Kochi, il porto dove si trova la petroliera italiana. "L'arresto del comandante della nave dovuto e a nessun costo la nave deve essere rilasciata, se vi sar qualsiasi tentativo di farlo, noi non lo permetteremo", ha dichiarato T. Peter, presidente di una delle associazioni di pescatori annunciando l'intenzione di creare "circondare" con i pescarecci l'imbarcazione italiana.


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