"Fiori e non pietre!". Rosella Sensi e Totti in campo per salvare la vita di Sakineh

Il capitano della Roma, Totti e il presidente giallorosso, Rosella Sensi (Adnkronos)Il capitano della Roma, Totti e il presidente giallorosso, Rosella Sensi (Adnkronos)
ultimo aggiornamento: 02 settembre, ore 21:06
Roma - (Adnkronos) - Il presidente dell'A.S. Roma e il capitano giallorosso partecipano con tutta la squadra alla mobilitazione internazionale per fermare l'esecuzione della donna iraniana condannata a morte per adulterio (VIDEO). L'appello di AKI a lasciare un fiore davanti alle ambasciate iraniane nel mondo (VIDEO). Tra le adesioni quella del presidente della Regione Lazio, Polverini. Gigantografie di Sakineh in Campidoglio (FOTO) e a piazza Colonna (FOTO - VIDEO). Manifestazione di fronte all'ambasciata iraniana in Italia. (FOTO) Le adesioni all'appello. Carla Bruni nel mirino della stampa iraniana
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Roma, 2 set. - (Adnkronos) - Il presidente dell'A.S.Roma, Rosella Sensi, il capitano Francesco Totti e la squadra tutta hanno aderito all'appello dell'Agenzia AKI del Gruppo Adnkronos per salvare Sakineh. "Anche noi della grande famiglia giallorossa -hanno dichiarato Rosella Sensi e Francesco Totti- invieremo i nostri fiori all'ambasciata iraniana perche' Sakineh, simbolo e martire della dignita' della donna orientale, non sia uccisa dalle pietre di una giustizia crudele. I giocatori della Roma scenderanno in campo con una ideale fascia verde della speranza, non potendo farlo realmente, in segno di solidariet con Sakineh, che un'eroina mondiale della femminilit, e da persone di sport le siamo vicini con forti sentimenti umani e senza intenti politici".

Il capitano della Roma Francesco Totti aderisce all'appello di AKI del Gruppo Adnkronos, che lancia una mobilitazione internazionale per fermare la lapidazione di Sakineh Mohammadi Ashtiani, la donna iraniana condannata a morte per adulterio. "E' inammissibile che ai tempi nostri accadano ancora queste cose -ha affermato Totti all'Adnkronos-. Auspico il rispetto per donne, bambini e i deboli in tutto il mondo".

Con l'iniziativa 'Fiori e non pietre!' AKI invita a lasciare un fiore davanti alle ambasciate iraniane nel mondo. La mobilitazione, ispirata da diverse intellettuali dal Libano allo stesso Iran, passando per il Marocco e l'Egitto, sta ricevendo moltissime adesioni. Mentre in corso nella capitale la manifestazione, organizzata dai Verdi davanti all'ambasciata iraniana in Italia, per chiedere che la donna sia salvata. Tra gli altri stanno partecipando al sit in, oltre al presidente nazionale dei Verdi Angelo Bonelli il segretario del Prc/Federazione della sinistra Paolo Ferrero e il presidente della comunit ebraica romana, Riccardo Pacifici.

"Ritengo - sostiene l'avvocato di Sakineh, Mohammad Mostafaei- che la mobilitazione della comunit internazionale per Sakineh sia un'ottima cosa e auspico che prosegua anche nei prossimi giorni perch ci sono molti altri casi come quello di Sakineh, di donne o uomini che attendono di essere condannati a morte".

Tra le prime adesioni di oggi quella del presidente della Regione Lazio Renata Polverini ha aderito alla mobilitazione internazionale per fermare l'esecuzione della donna.

Il sindaco della capitale, Gianni Alemanno ha scoperto una gigantografia di Sakineh in Campidoglio. ''Questa piazza il cuore di Roma. Da qui sono partiti i messaggi di libert e giustizia. Non e' pensabile che una giovane donna per un reato minore venga lapidata e uccisa. Dobbiamo sostenere tutti questa iniziativa''.''Ho la speranza che i valori universali e il rispetto della persona umana, possano essere vincenti. Sono convinto inoltre -ha aggiunto Alemanno- che i valori della persona siano nel cuore dei dirigenti politici iraniani. Che dimostrino per una volta un volto umano. l'Iran potr anche trasmettere un messaggio importante a tutti gli altri Paesi. Credo servirebbe all'Iran stesso. Riflettano attentamente prima di fare qualche errore drammatico''.

L'eurodeputata del Pd Silvia Costa, membro della commissione dell'Europarlamento per i diritti della donna e l'uguaglianza di genere, ha aderito a questa "lodevole iniziativa, che tra l'altro mi ricorda la mia 'Un fiore per le donne di Kabul' che lanciai nel 1998", ha dichiarato la Costa. L'eurodeputata, insieme ad altre colleghe, ha anche organizzato una fiaccolata per Sakineh al Parlamento europeo per marted prossimo, quando l'Aula sar riunita in plenaria, e ha chiesto che il 9 settembre si tenga un dibattito con una risoluzione urgente di Strasburgo sul caso.

"Credo che di fronte a una barbarie che non pu continuare a esistere nel terzo millennio, sia doveroso, da parte di ogni singolo cittadino, mobilitarsi per evitare la morte ingiusta di questa donna'' ha detto all'ADNKRONOS Barbara Saltamartini, deputata Pdl e responsabile pari opportunit del partito, in merito alla mobilitazione per fermare la lapidazione di Sakineh Mohammadi Ashtiani, la donna iraniana condannata a morte per adulterio.

Anche Margherita Boniver, presidente del Comitato parlamentare Schengen e inviata speciale del ministro degli Esteri Franco Frattini per le emergenze, aderisce all'appello. "E' una vicenda inquietante" dice la Boniver. "La lapidazione" fa notare " in assoluto la pena pi aberrante, i giudici possono addirittura decidere di prolungare l'agonia stabilendo la dimensione delle pietre da usare per colpire il condannato".

Una ferma condanna viene anche dal movimento dei Musulmani Moderati. "Vogliamo esprimere a lei tutto il nostro sostegno e la nostra vicinanza, partecipando alla manifestazione che si terr oggi a Roma" ha dichiarato Gamal Bouchaib, presidente dell'organizzazione musulmana moderata.

"Quel che sta facendo AKI per far conoscere la causa di Sakineh molto positivo e importante", dice Mina Ahadi, presidente del Comitato internazionale contro la lapidazione e la pena di morte, sottolineando la "necessit di andare avanti su questa strada in Italia, in Europa e in tutto il mondo". La Ahadi spiega di essere stata mobilitata sul caso di Sakineh dai suoi figli, che l'hanno contattata in Germania, dove vive oggi. "Il figlio di Sakineh spera che le autorit italiane facciano sentire la loro voce", spiega l'attivista per i diritti umani, prevedendo che i familiari della donna potrebbero avere presto bisogno di rifugiarsi all'estero. La Ahadi ricorda che "il regime islamico impedisce a Sakineh di incontrare i suoi figli perch teme che le forniscano contatti con i media internazionali".

"Aderisco senza dubbio" ha detto la portavoce di Iran Human Rights in Italia,Zahra Tofigh, secondo la quale l'iniziativa di AKI, gi sottoscritta da numerose intellettuali arabe e iraniane, " apprezzabile perch dimostra l'attenzione dell'Italia per l'Iran".

"Allah ha le sue leggi, ma misericordioso, mentre gli esseri umani nel nome suo si attribuiscono il diritto di giudicare gli altri senza tolleranza e misericordia e senza rispetto dell'essenza umana", il messaggio della scrittice tunisina Feten Fradi che ha aderito all'appello, dicendosi fiduciosa sulle sorti della donna iraniana: "Allah e gli esseri umani che meritano questo nome salveranno Sakineh".

Sheema Kalbasi, poetessa e attivista politica iraniana che vive negli Stati Uniti ha aderito "con convinzione alla campagna di AKI", afferma la Kalbasi, autrice di 'The Poetry of Iranian Women' e 'Seven Valleys of Love', rispettivamente un libro di poesia e un'antologia di racconti di grande successo negli Usa. La poetessa da anni attiva anche nella difesa dei diritti della minoranza Baha'i in Iran e dei rifugiati politici. Per il suo impegno nel campo dei diritti umani ha ricevuto numerosi riconoscimenti a livello internazionale.

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ugc
marcus ha scritto (06/09/2010 - ore 20:21) segnala un abuso
ugc
non sono un tifoso della roma ma ammiro il gesto fatto da totti e la sensi spero che domenica in tutti icampi di calcio appaiano tante foto raffigurante il volto delle donne iraniane lapidate e uccise da un regime che non rispetta la vita
ugc
ugc