Gbagbo, dalla sconfitta di novembre all'arresto nel bunker

(Xinhua)  (Xinhua)
ultimo aggiornamento: 11 aprile, ore 16:49
Abidjan - (Adnkronos) - La vittoria elettorale di Alassane Ouattara, con il 54% dei voti, stata proclamata il 2 dicembre 2010 dalla commissione elettorale


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Abidjan, 11 apr. (Adnkronos) - La crisi in Costa d'Avorio, che oggi con l'arresto di Laurent Gbagbo pare avviarsi verso una conclusione, ha origine nelle elezioni del 28 novembre. La vittoria elettorale di Alassane Ouattara, con il 54% dei voti, stata proclamata il 2 dicembre 2010 dalla commissione elettorale. Ma il giorno successivo, il Consiglio costituzionale ha invalidato il risultato in sette province, proclamando vincitore il presidente in carica, Laurent Gbagbo, che ha quindi deciso di rimanere al potere.

La comunit internazionale ha per riconosciuto la vittoria di Ouattara, che si inizialmente asserragliato nel Golf Hotel di Abidjan, protetto da 800 dei 10mila caschi blu dispiegati in Costa d'Avorio nell'ambito della missione di pace Onuci. Ouattara ha anche nominato primo ministro Guillame Soro, capo dell'ex gruppo ribelle Forze Nuove. La Costa d'Avorio stata sospesa dall'Unit Africana, che ha avviato una mediazione affidata a diversi presidenti africani, offrendo a Gbagbo un'aministia in cambio della sua uscita di scena.

Sia dalla Francia, ex potenza coloniale, che dagli Stati Uniti e l'Onu, sono giunti inviti perch Gbagbo si facesse da parte e l'Ue ha varato sanzioni nei suoi confronti. Il Consiglio di Sicurezza dell'Onu ha rinnovato di sei mesi il mandato della missione Onuci, incurante del fatto che Gbagbo avesse intimato ai caschi blu di lasciare il paese. Stessa esortazione stata inutilmente rivolta da Gbagbo ai 900 uomini della missione militare francese Licorne, che agisce in maniera distinta ma complementare alle forze di pace dell'Onu.

Il prolungato braccio di ferro fra le due parti ha progressivamente aggravato la situazione nel paese. Le sanzioni internazionali e il blocco delle esportazioni di cacao hanno messo in ginocchio l'economia, vi stato un crescendo di violenze fra i due campi e un milione di profughi ha lasciato la Costa d'Avorio. Infine lo scontro diventato anche militare con gli ex ribelli di Forze Nuove schierati con Ouattara che hanno progressivamente assunto il controllo delle principali citt. Le vicende post elettorali hanno messo gravemente a rischio la speranza di voltare pagina rispetto al passato, sollevata dalle elezioni presidenziali sostenute dalla comunit internazionale.

Esempio di stabilit durante i primi 30 anni di indipendenza sotto la guida del presidente Felix Houphouet-Boigny, la Costa d'Avorio entrata in crisi con il colpo di Stato che nel 1999 rovesci il suo successore, Henri Bedi. Le tensioni di allora risvegliarono rivalit etniche prima inesistenti fra il nord a maggioranza musulmana e il sud prevalentemente cristiano. Gbagbo fu eletto nel 2000, in un voto dal quale l'ex primo ministro Ouattara fu escluso per una sua presunta origine straniera, e sopravvisse nel 2002 al colpo di Stato che port alla guerra civile e alla divisione del paese.

Nel 2007 un accordo di pace ha portato all'ingresso al governo dei ribelli settentrionali di Guillame Soro, con i quali si poi alleato Ouattara. Le elezioni presidenziali, svoltesi in due turni a ottobre e novembre, dovevano completare il processo di pacificazione dopo essere state rimandate sei volte dalla scadenza del mandato di Gbagbo nel 2005.


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