Il ministro degli Esteri: azione inevitabile

Libia, Italia dice s ai raid mirati

ultimo aggiornamento: 26 aprile, ore 12:13
Roma - (Adnkronos/Ign) - Il capo dello Stato: ''Non potevamo restare indifferenti alla sanguinaria reazione del colonnello Gheddafi''. Berlusconi annuncia la partecipazione ai bombardamenti dopo una telefonata con Obama. Lega contraria. La Russa: ''Non attaccheremo obiettivi nelle citt''. Raid Nato, distrutta la residenza di Gheddafi di Bab al-Aziziyah. Il figlio Seif-al-Islam: attacco vile. Tv di Stato libica: vittime civili. A Misurata attacco delle truppe del ras, almeno 30 morti. Save the Children: abusi sui bambini


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Roma, 26 apr. (Adnkronos) - "E' un'azione ormai resa inevitabile dal ripetersi dei massacri a Misurata e in altre citt libiche". In un'intervista al 'Mattino' lo afferma il ministro degli Esteri Franco Frattini, poco dopo l'annuncio nella serata di ieri del premier Silvio Berlusconi che l'Italia parteciper ai bombardamenti della Nato sulla Libia e alla vigilia del vertice italo-francese di oggi a Roma.

Una decisione, spiega il titolare della Farnesina, che non necessita di un passaggio parlamentare: "Abbiamo gi avuto - dice Frattini - mandato pieno dal parlamento per l'attuazione della risoluzione Onu 1973. C' evidentemente da parte mia - aggiunge - una chiara disponibilita' a riferire alle Camere quando sara' richiesto".

Una decisione che, dice Frattini intervistato dalla 'Stampa', " stata comunicata da Berlusconi a Obama col quale era in agenda una telefonata, e poi al premier britannico Cameron e al segretario della Nato Rasmussen, ma maturata nel colloquio di quasi due ore, la settimana scorsa, col presidente del Consiglio di transizione di Bengasi".

"Bombarderemo obiettivi mirati - spiega Frattini - per esempio batterie anticarro, carri armati, depositi di munizioni. Obiettivi pianificati dalla Nato che ce li indicher di volta in volta - rileva il ministro - prima a bombardare erano 12 Paesi, adesso sono 13".


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