Ventitr morti a Misurata, al-Zawiyah in mano a ribelli. A Bengasi opposizione forma il Consiglio nazionale

ultimo aggiornamento: 27 febbraio, ore 16:52
Tripoli - (Adnkronos/Aki) - Coordiner le attivit dei gruppi di rivoltosi e governer le aree della Libia liberate dal regime di Gheddafi. Occupato il valico di Nalut lungo la frontiera con la Tunisia. Ressa davanti alle filiali della Banca centrale libica per il sussidio di 500 dinari


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Tripoli, 27 feb. - (Adnkronos/Aki) - E' di 23 morti e 235 feriti il bilancio finale degli scontri avvenuti ieri a Misurata tra i ribelli e le milizie fedeli a Muammar Gheddafi per la presa dell'aeroporto cittadino. E' quanto rendono noto i rivoltosi che hanno assunto il controllo della citta' libica secondo quanto riferisce il sito 'Libiya al-Youm'. Si tratta di un bilancio ufficiale e per questo i ribelli hanno pubblicato la lista con i nomi delle 23 persone morte negli scontri a fuoco di ieri. Il bilancio dei morti potrebbe per salire nelle prossime ore perch tra i feriti ci sono molti che versano in gravi condizioni.

E violenti combattimenti si sono registrati la scorsa notte nella citt occidentale libica di al-Zawiyah dove la bandiera dei ribelli libici, quella risalente all'indipendenza della Libia pre Gheddafi, sta sventolando sui palazzi del potere. Secondo quanto riferisce il quotidiano arabo 'al-Quds al-Arabi', che cita alcuni testimoni, "le forze fedeli a Gheddafi hanno sferrato un duro attacco provocando il ferimento di molte persone. A sparare erano soldati mercenari che hanno usato le armi pesanti per bombardare la citt". Secondo questa fonte dall'inizio della rivolta sono una cinquantina le persone uccise in quella zona. Al-Zawiyah ancora in mano ai ribelli ma nella periferia sono presenti le truppe fedeli a Gheddafi.

"I ribelli hanno assunto questa mattina il pieno controllo del centro di al-Zawiya, citt della zona occidentale della Libia, ma le forze fedeli a Gheddafi sono intorno alla citt", ha affermato l'inviato della tv satellitare 'al-Arabiya' presente nella citt libica che dista 40 chilometri da Tripoli. E i ribelli catturati nella notte nel corso degli scontri sarebbero stati portati a Tripoli e rinchiusi nella cittadella dello sport, riferisce il sito dell'opposizione libica 'al-Manara' che cita fonti locali.

Un gruppo di giovani ha invece occupato ieri notte il valico di frontiera di Nalut, che divide la Libia dalla Tunisia. Secondo quanto riferisce un testimone presente nella zona, alla tv 'al-Arabiya', un gruppo di giovani ha preso d'assalto il valico di frontiera cacciando le guardie presenti. I manifestanti chiedono alle organizzazioni umanitarie di recarsi sul posto per entrare in Libia e portare aiuti alla popolazione. Sempre ieri notte le milizie fedeli a Gheddafi hanno occupato un altro valico di frontiera, quello di Ras Ajdir, posto lungo il confine tunisino nella parte che si affaccia sulla costa, considerato il principale valico che divide i due paesi.

Intanto ressa da stamattina davanti alle filiali della Banca centrale libica di Tripoli e di altre citt del paese dove le autorit stanno distribuendo il sussidio di 500 dinari (290 euro) a famiglia promesso dal regime di Gheddafi. La tv di Stato di Tripoli, per convincere la popolazione della veridicit dell'annuncio fatto dal regime, sta mostrando le immagini in diretta riprese da una banca della capitale dove si vede una lunga coda di persone con in mano il libretto di famiglia, rigorosamente di colore verde, che si accalca davanti allo sportello in attesa di ricevere il denaro promesso dagli addetti che si trovano dall'altra parte del banco. Le autorit libiche hanno dal canto loro inviato sms alla popolazione.

Nonostante le immagini della tv di Stato, a Sabratah e Surman i soldi di Gheddafi non sono per mai arrivati. Secondo quanto riferisce il sito del giornale 'Quryna', considerato in passato vicino a Seifulislam Gheddafi, la gente delle due citta libiche, che si trovano nella parte occidentale del paese, si sono recate questa mattina nelle banche della loro zona senza poter riscuotere la cifra promessa. Essendo le due citt passate nei giorni scorsi sotto il controllo dei manifestanti i soldi promessi dal colonnello Gheddafi non sono mai arrivati.

Intanto esponenti dell'opposizione libica presenti a Bengasi hanno annunciato oggi la nascita di un Consiglio nazionale, che coordiner le attivit dei gruppi di rivoltosi e governer le aree della Libia liberate dal regime di Muammar Gheddafi. Secondo quanto riporta la tv satellitare 'al-Arabiya', nel corso di una conferenza stampa tenuta a Bengasi, i promotori di questa iniziativa hanno percisato che "non si tratta di un governo provvisorio e che la proposta lanciata ieri dall'ex ministro della Giustizia, Mustafa Abdel Jalil, solo una sua idea personale".


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