Libia, audio al-Qaeda contro risoluzione Onu: non fidarsi di Usa e Nato

ultimo aggiornamento: 18 marzo, ore 20:38

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Tripoli, 18 mar. - (Adnkronos/Aki) - Una condanna dei ''movimenti sospetti degli Stati Uniti e dei loro alleati'' in Libia e un ammonimento agli insorti a ''non fidarsi di qualunque ruolo Usa e Nato'' nel loro paese arriva da al-Qaeda nel Maghreb Islamico (Aqmi). In un file audio intitolato 'Messaggio di sostegno ai liberi nipoti Omar Mukhtar' diffuso sui forum vicini al gruppo, il leader dell'Aqmi, Abu Musab Abdul Wadoud, invita i libici a diffidare della risoluzione Onu che impone una no-fly zone sul paese e a ''fare affidamento solo sulla propria forza e sull'Islam, che e' lo spirito e la forza propulsiva'' della rivoluzione in corso nel mondo arabo. ''La battaglia che conducete oggi contro i dittatori e' la stessa battaglia condotta oggi e in passato dai vostri fratelli mujahidin, che combattono i tiranni e respingono la nuova crociata'', dice ancora Abdul Wadoud, secondo il quale ''la lotta ha gia' prodotto alcuni frutti, vale a dire la sconfitta dei capofila degli infedeli, gli Stati Uniti d'America, e dei loro alleati e l'indietreggiamento dei loro agenti (i dittatori arabi, ndr), che cadono uno dopo l'altro grazie alla rivoluzione dei musulmani''. Il leader del gruppo terroristico definisce quindi gli Stati Uniti e la Nato come ''la causa di tutti i flagelli, i nemici''. ''Come fate ad aspettarvi del bene o un aiuto da parte loro?'', si chiede quindi. ''Vi metto in guardia rispetto a tutti questi movimenti sospetti degli Stati Uniti e dei loro alleati - conclude - Voi musulmani della Libia dovete essere vigili e pronti, non fidatevi di qualsiasi ruolo americano'', ''evitate che gli approfittatori cavalchino l'onda della rivoluzione''. Nel messaggio audio, Abdul Wadoud fa riferimento per due volte all'Europa, accusandola per la sua alleanza con il ''nemico'' americano, insieme al quale mantine un ''atteggiamento furbo'' rispetto a quanto accade in Libia. Punta quindi il dito contro i ''tiranni arabi che si alleano tra loro per far abortire le rivoluzioni''. ''Il tiranno algerino trasporta con i suoi aerei i mercenari verso Gheddafi e chiude il suo confine per impedire qualsiasi aiuto o sostengo ai rivoltosi libici - denuncia -. Il tiranno saudita offre un rifugio sicuro ai suoi confratelli criminali''.


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