Libia, strage: a Bengasi cecchini in strada La polizia spara a un funerale, 15 vittime

(Xinhua)(Xinhua)
ultimo aggiornamento: 19 febbraio, ore 21:25
Tripoli - (Adnkronos/Ign) - Cresce la protesta contro il quarantennale regime di Muammar Gheddafi. Un testimone: "Soltanto oggi a Bengasi pi di 70 morti". Al-Jazeera: "Cecchini sparano sui manifestanti" (VIDEO). Fuori uso internet. L'opposizione: "Occupato il valico di frontiera con l'Egitto. Figli e familiari del rais fuggiti all'estero". Bloccato il segnale di Al Jazeera nel Paese. Il 're degli hacker': ho l'antidoto contro le censure. Obama ''preoccupato''. Giallo su morte Ben Ali, Tunisi smentisce. Proteste in Bahrain, l'opposizione respinge offerta di dialogo. Algeria: polizia disperde manifestazione, occupate strade capitale.


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Tripoli, 19 feb. (Adnkronos/Ign) - Si fa sempre pi grave il bilancio degli scontri che stanno infiammando la Libia, dove da tre giorni manifestanti sono scesi in piazza per protestare contro il quarantennale regime di Muammar Gheddafi.

Una raffica di colpi d'arma da fuoco ha colpito questo pomeriggio un gruppo di manifestanti nella citta' di Bengasi. Secondo quanto riferiscono testimoni oculari, citati dalla tv araba 'al-Jazeera', cecchini hanno aperto il fuoco sui manifestanti provocando la morte e il ferimento di molte persone (VIDEO).

Nella stessa citt le forze di sicurezza avrebbero aperto il fuoco contro i partecipanti ai funerali di dimostranti uccisi durante le manifestazioni antigovernative, uccidendo almeno 15 persone e ferendone molte altre, riferiscono testimoni citati dall'emittente 'Al Jazeera' sul suo sito.

Un medico che lavora in un ospedale della citt ha riferito che nella struttura in cui opera sono stati trasportati i corpi senza vita di 15 persone e numerosi feriti provenienti dal luogo del funerale. Nello stesso ospedale sono stati contati 44 morti in tre giorni, mentre i medici lottano per salvare i feriti: "Non siamo equipaggiati per poter affrontare queste emergenze e i feriti arrivano numerosissimi. Si tratta di ferite gravi, alla testa, al petto, all'addome. Sono stati colpiti da armi ad alta velocit. I feriti sono civili di etacompresa tra i 13 ed i 35 anni, nessun poliziotto o militare".

"A Bengasi oggi ci sono stati piu' di 70 morti e decine di feriti" riferisce un testimone residente nella citta' libica, Abdel Rahman Muhammad, nel corso di una comunicazione telefonica con la tv araba 'al-Jazeera'.

"Agenti della polizia, delle squadre speciali fedeli a Muammar Gheddafi e dei miliziani africani - ha affermato - hanno aperto il fuoco con i kalashnikov contro i manifestanti a Bengasi". Secondo il testimone l'attacco sarebbe avvenuto nella piazza Fadil Abu Omar di Bengasi. "I giovani hanno risposto e hanno dato fuoco a tre mezzi blindati della sicurezza - ha aggiunto - in questo momento gli ospedali della citta' sono in crisi per l'alto numero di feriti e per questo invito tutti i cittadini a donare il loro sangue. La nostra protesta pero' continua".

"Quella che ho visto oggi a Bengasi e' una vera e propria strage" ha affermato un medico della citta' libica, Suheil Atrash, nel corso di un'intervista telefonica con la tv araba 'al-Jazeera'. "Ci sono stati scontri tra i manifestanti e le forze della sicurezza libiche - ha affermato - i poliziotti hanno aperto il fuoco e si contano molti morti e feriti". Il medico sostiene "di sentire colpi d'arma da fuoco anche in questo momento mentre sto parlando al telefono". In particolare gli scontri sarebbero avvenuti subito dopo i funerali delle vittime delle violenze di ieri a Bengasi.

Un esponente dei gruppi di opposizione libico intervenuto in diretta via telefono sul canale satellitare 'al-Jazeera Mubashir' ha riferito che "il valico di frontiera di 'Musaid' che divide la Libia dall'Egitto e' sotto controllo dei manifestanti che lo hanno occupato". "A Bengasi sono in corso forti scontri e questo regime vuole attuare una strage puntando sul fatto che non ci sono giornalisti nel paese - ha spiegato - per questo abbiamo preso il valico di frontiera che va dalla zona egiziana di Salum fino al villaggio libico di Umm Saad. Invito tutti i giornalisti che vogliono entrare nel paese a recarsi presso quel valico in modo da poter vedere cosa accade a Bengasi".

Il governo di Tripoli ha bloccato il segnale di Al Jazeera nel Paese. Oscurato completamente anche internet. L'obiettivo del leader libico infatti quello di limitare la diffusione di notizie sugli scontri in corso tra manifestanti e polizia e gli appelli ad aderire alla protesta diffusi tramite il web, mezzo usato anche per chiamare alla rivolta in Tunisia e in Egitto. Al Arabiya cita come fonte Arbor Networks, una compagnia di monitoraggio di Internet con sede negli Stati Uniti, secondo cui il collegamento a Internet in Libia stato definitivamente interrotto dalle due di questa mattina. L'accesso al web era gi stato interrotto ieri dopo le proteste di piazze scoppiate a Bengasi.

In queste ore in corso una nuova manifestazione contro il regime nella citt di al-Bayda, nella parte orientale della Libia. Secondo 'al-Jazeera', i manifestanti si sono riuniti dopo i funerali delle vittime, 24 stando a fonti locali, degli scontri avvenuti ieri in citt. Una grande manifestazione anti-Gheddafi stata registrata ieri sera anche nella citt di al-Zawiya, poco lontano da Tripoli, dove i manifestanti hanno distrutto alcuni manifesti del colonnello libico.

I membri storici dei Comitati rivoluzionari, pilastro fondamentale del regime di Gheddafi salito al potere nel 1969, hanno rassegnato le dimissioni nelle mani del colonnello per protesta contro i metodi violenti utilizzati dalla polizia per reprimere le manifestazioni.

Intanto secondo quanto riferito da gruppi di opposizione libica in esilio, i figli e i familiari del rais sono fuggiti all'estero in seguito all'ondata di proteste. I figli di Gheddafi avrebbero dirottato i loro capitali all'estero poco prima dell'inizio della protesta. La notizia stata per smentita da fonti governative di Tripoli secondo le quali i figli del colonnello sono ancora tutti in Libia.

Uno di loro, Saad Gheddafi, tra era tra i fedelissimi del regime che ieri sera sono stati assediati dai manifestanti nell'albergo 'Uzu' di Bengasi. Secondo quanto riporta il sito 'Libya al-Youm', ritenuto vicino alle opposizioni, Saad e altri uomini fedeli al colonnello sarebbero riusciti a fuggire dall'albergo, ma ancora bloccati in citt. Per liberare Gheddafi junior il governo ha inviato un commando composto da 1500 uomini della sicurezza guidati del genero del leader libico, Abdullah Senoussi, il cui compito quello di riportare Saad sano e salvo a Tripoli. Ieri sera alcuni abitanti del quartiere dove si trova l'albergo avevano circondato la struttura per cercare di catturare il figlio del leader libico.

Dagli Stati Uniti arriva intanto la condanna delle violenze da parte del presidente Barak Obama che si detto ''preoccupato'' per gli scontri e ha ''condannano l'uso della violenza contro i manifestanti pacifici".


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