Sito Al-Manara: ''Anche italiani tra i mercenari''

Libia, violenti scontri ad al-Zawiyah tra le milizie del ras e i manifestanti

ultimo aggiornamento: 24 febbraio, ore 21:55
Tripoli - (Adnkronos/Ign) - Sale a 23 morti e 44 feriti il bilancio delle vittime. Un ex ufficiale: ''E' un massacro''. Morti anche a Misurata. Saad Gheddafi: ''Controlliamo l'85% del Paese''. Aisha appare in tv: ''Non sono fuggita''. Al Qaeda: ''Sosteniamo la rivolta''. C-130 giunto a Tripoli per rimpatrio italiani. Il Tribunale penale internazionale: ''10mila morti e 50mila feriti''. Fuga di massa verso l'Algeria. Libici scavano fosse comuni (VIDEO). Fonti Ue: ''Allo studio opzione intervento militare umanitario''. Maroni: ''Possiamo fronteggiare l'emergenza, ma non per tanto''. Berlusconi: "No alla violenza ma stare attenti al dopo". Frattini: "Orribile spargimento di sangue". Gheddafi: sar leader per sempre. Colloquio telefonicocon il presidente del Consiglio. Su Internet i videodelle proteste. Maghreb in rivolta MAPPA. Partecipa al FORUM. La DIRETTA DI AL JAZEERA


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Tripoli, 24 feb. (Adnkronos/Aki/Ign) - E' salito a 23 morti e 44 feriti il bilancio delle vittime dell'attacco compiuto oggi dalla brigata fedele a Muammar Gheddafi contro i rivoltosi a al-Zawiyah. Lo riferiscono fonti mediche, citate dal giornale semi-governativo libico 'Quryna'. Il numero delle vittime potrebbe salire nelle prossime ore perch "i feriti non possono essere trasportati in ospedale a causa dei continui attacchi dei gruppi di mercenari che fanno parte della brigata presente in citt".

La brigata, giunta oggi ad al-Zawiyah, guidata da un familiare di Gheddafi, Hassen Khwaldi, giunto dalla zona di Sbaratha con i suoi uomini. I manifestanti stanno portando via i cadaveri delle vittime degli scontri dall'ospedale locale per timore che finiscano nelle mani dei miliziani fedeli a Gheddafi.

Si dimesso, intanto,il cugino di Muammar Gheddafi e emissario speciale del 'colonnello', Ahmad Gheddaf el Dam. Lo riferisce il corrispondente della tv araba Al-jazeera al Cairo, affermando che Gheddaf el Dam ha avanzato alle autorit egiziane la richiesta di concedergli l'asilo politico.

Anche altre fonti citate dalla tv satellitare 'al-Arabiya' sostengono che si contano numerosi morti e feriti tra i manifestanti. "E' in corso un massacro nella mia citt, chiedo alla comunit internazionale di intervenire", afferma un ex ufficiale dell'esercito libico, Ahmad Miqdam. A un certo punto gli apparati di sicurezza libici hanno invitato i rivoltosi a consegnare le armi in cambio di un provvedimento di amnistia.

Dalla parte dei manifestanti sono passate le truppe dell'esercito libico di stanza ad al-Zawiyah che, riferisce 'al-Jazeera', hanno aperto gli arsenali di armi alle circa 30 mila persone che sono scese in strada oggi in piazza al-Shuhada.

Secondo 'al-Jazeera' sia la citt di Zuara, in Tripolitania, che al-Kufra, nel sud della Libia, sono state conquistate dai manifestanti.

Dalla parte di Gheddafi. L'attacco delle sue milizie ad al-Zawiyah stato condotto dalle brigate dell'esercito libico composte in buona parte dai mercenari provenienti dai paesi africani. Ma secondo la pagina 'Facebook' del sito di opposizione libico 'al-Manara', che da giorni riporta notizie su quanto sta accadendo nel paese arabo, tra i mercenari ci sarebbero anche europei, compresi italiani.

Testimoni riferiscono al New York Times che migliaia di esponenti delle forze paramilitari del ras sono schierati per le strade di Tripoli, sono in possesso di un gran numero di armi e pronti a sparare contro la popolazione. I miliziani, alcuni in divisa e altri in borghese, hanno anche allestito decine di checkpoint in citt, chiedendo a tutti non solo di esibire i documenti, ma anche di esporre sulle auto bandiere libiche e immagini del leader Gheddafi.

Altri attacchi. I fedeli a Gheddafi hanno attaccato oggi anche i manifestanti che da giorni controllano la citt di Misurata. Anche qui, annuncia 'al-Arabiya', ci sarebbero diverse vittime. "Le brigate fedeli a Muammar Gheddafi stanno usando le armi pesanti ", afferma un testimone di Misurata in collegamento telefonico con 'al-Jazeera'. "Ci sono aerei militari che sorvolano la citt e che sparano raffiche di mitra - dice - mentre le forze di terra hanno lanciato razzi contro i manifestanti. Al momento ci sono diversi morti e feriti ancora in strada".

Saad Gheddafi, secondogenito del colonnello, assicura: "Controlliamo l'85% della Libia". "Nella maggior parte delle citt del paese la situazione tranquilla - dichiara - sono in mano ai manifestanti solo le citt sulla costa della Cirenaica". Mentre il fratello Seifulislam Gheddafi , nel corso di una visita alla tv di Stato libica, ha affermato "Sono false le notizie sui raid aerei contro i manifestanti in Libia".

La figlia di Gheddafi, Aisha invece apparsa oggi in tv, come gi aveva fatto il padre, davanti alla residenza di Bab al-Aziziya, bombardata dai caccia americani nel 1986. La donna intervenuta sull'emittente di Stato di Tripoli per smentire le voci riguardo a una sua fuga all'estero. "Dico ai libici - ha affermato - che amo e che mi amano, che io resisto davanti a questa casa distrutta". Per i media arabi, per, Aisha si sarebbe imbarcata ieri su un aereo a cui stato vietato l'atterraggio all'aeroporto della Valletta, a Malta.

Intanto, l'organizzazione di al-Qaeda nel Maghreb islamico intervenuta con un messaggio, apparso sui forum jihadisti sul web, in sostegno alla rivolta del popolo libico. Il leader libico Muammar "Gheddafi un assassino, sosteniamo la rivolta degli uomini liberi, nipoti di Omar al-Mukhtar", si legge nel testo.


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