Nelle prossime ore messi in campo 13mila agenti

Londra, morto il 26enne ferito luned sera. Cameron: criminali, riporteremo l'ordine

(Iberpress)(Iberpress)
ultimo aggiornamento: 09 agosto, ore 21:13
Londra - (Adnkronos/Ign) - Disordini e saccheggi a Birmingham, Bristol e Liverpool: "Danni per decine di milioni di sterline". Sono 563 le persone arrestate dall'inizio dei disordini (VIDEO). A Downing Street riunione di emergenza con il primo ministro. Commissione d'inchiesta indipendente: Mark Duggan, la cui morte per mano della polizia ha scatenato le proteste, quel giorno non ha sparato. Annullata l'amichevole Inghilterra-Olanda. Il sociologo De Masi: ''Ecco perch scatta l'idea del saccheggio''


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Londra, 9 ago. (Adnkronos/Ign) - Dopo tre giorni di violenze e saccheggi nelle vie di Londra, oggi c’ stata la prima vittima della rivolta. Si tratta di un ragazzo di 26 anni morto dopo il ricovero in ospedale. Il giovane, ha riferito Scotland Yard, era stato ritrovato luned sera gravemente ferito in un’auto a Croydon.

Intanto il primo ministro David Cameron, rientrato precipitosamente dalle ferie in Toscana per presiedere una riunione d'urgenza a Downing Street, ha mandato ai “criminali” responsabili delle "scene inquietanti" registrate negli ultimi tre giorni a Londra e in altre citt della Gran Bretagna un messaggio chiaro: "Sentirete la forza della legge nel modo pi forte possibile". “Faremo tutto il necessario – ha scandito il primo ministro - per riportare l'ordine nelle citt britanniche e rendere le strade sicure".

"Abbiamo visto scene inquietanti di persone che saccheggiano, rubano e distruggono, attaccano gli agenti di polizia e anche i vigili fuoco: si tratta di criminalit, che deve essere affrontata e sconfitta", ha aggiunto confermando che gioved il Parlamento britannico verr convocato in seduta straordinaria per affrontare la questione.

La furia delle proteste tuttavia non si ferma. Per la prossima notte sarebbero quattro i quartieri londinesi a rischio violenze. L'elenco comprende Greenwich, Hackney, Ealing e Camberwell. Ma non solo Londra la citt bersaglio della rivolta. Gi da luned notte le rivolte e i saccheggi si sono diffusi anche in altre citt della Gran Bretagna come Birmingham, Bristol e Liverpool. Oggi le vetrine di numerosi negozi sono state distrutte da gruppi di giovani a West Bromwich, un centro a circa una decina di chilometri a nordovest di Birmingham dove circa duecento giovani si sono riversati per le strade e si stanno confrontando con la polizia. E sassi sono stati lanciati contro camioncini della polizia nel quartiere di Salford a Manchester da una folta gang composta da 70-80 ragazzi che ha iniziato ad attaccare gli agenti dislocati nel quartiere. Mentre negozi e altre attivit della zona chiudevano prima dell'orario.

Scotland Yard dal canto suo fa sapere che nelle prossime 24 ore saranno in servizio a Londra 13mila agenti e che stanotte verr "impiegata ogni risorsa" per proteggere la capitale. E il vice capo della Metropolitan Police, Steve Kavanagh, ha annunciato che, “se ce ne sar bisogno” la polizia pronta a usare proiettili di gomma per fermare i violenti.

Intanto sono gi 563 le persone arrestate fino alle 17 di oggi perch sospettate di avere preso parte ai disordini e ai saccheggi. Di queste, 105 sono state formalmente incriminate. E per far fronte all’inconsueta mole di lavoro la procura di Londra ha istituito un gruppo speciale di magistrati che sar operativo 24 ore al giorno, sette giorni a settimana per valutare “il prima possibile” la formalizzazione di accuse sulle persone fermate.

L'Associazione delle compagnie di assicurazione britanniche ritiene che i danni provocati fino ad ora potrebbero ammontare a “decine di milioni di sterline”.

Novit arrivano intanto sulla morte di Mark Duggan, il 29enne ucciso dalla polizia a Tottenham la settimana scorsa la cui morte ha scatenato l'ondata di proteste. L’autopsia svolta sul suo corpo ha rivelato che il giovane morto in conseguenza di un solo colpo di arma da fuoco. E stando a quanto stabilito da una commissione di inchiesta indipendente sull'operato della polizia, non vi sono prove che la pistola trovata sul luogo dell'uccisione di Duggan abbia sparato. La commissione ha precisato che la scientifica intende portare a termine altri test per confermare che l'arma di propriet di Duggan non ha sparato colpi nel giorno in cui il giovane stato ucciso. Sempre la scientifica, precisa inoltre la Independent Police Complaints commission ha confermato che il proiettile conficcato nella radio dell'auto della macchina della polizia appartiene effettivamente alla polizia e che le circostanze in cui stato trovato sono coerenti con l'ipotesi che a spararlo sia stato un'arma in possesso della polizia.


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