Militari: "Salutiamo Mubarak per il contributo che ha dato al Paese"

Mubarak si dimette, Cairo in festa Poteri passano in mano ai militari

 (Xinhua)  (Xinhua)
ultimo aggiornamento: 11 febbraio, ore 21:32
Il Cairo - (Adnkronos/Aki) - Esplosione di gioia in piazza Tahrir. Il presidente egiziano, da 30 anni al potere, a Sharm el-Sheik da dove potrebbe espatriare all'estero. Il premio Nobel ElBaradei: "Il pi bel giorno della mia vita". E annuncia: "Non mi candider". Moussa possibile candidato alla presidenza. Fratelli Musulmani: "Grazie all'esercito". Il presidente Usa: "Siamo stati testimoni della storia". Un manifestante ucciso nel Sinai. Da Tienanmen a Tahrir, le piazze che hanno fatto la storia. Cos il web ha acceso la rivolta: tutte le tappe. Da re Farouk a oggi, l'esercito decide le sorti del Paese


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Il Cairo, 11 feb. (Adnkronos/Ign) - Il presidente egiziano Hosni Mubarak ha rassegnato le sue dimissioni dalla carica di capo dello Stato. Lo ha annunciato il vice presidente, Omar Suleiman, nel corso di un messaggio letto alla tv pubblica del Cairo. La gestione del potere passata nelle mani del Consiglio Supremo delle forze armate che non "un sostituto alle aspirazioni legittime avanzate dal popolo", ha detto il portavoce leggendo un comunicato in diretta tv. "Siamo consapevoli della situazione in Egitto e agiremo per venire incontro alle richieste del popolo", ha aggiunto il portavoce salutando il presidente Hosni Mubarak “per il contributo che ha dato al paese".

"Definiremo in un secondo momento le misure e le procedure che seguiranno" alla fine del regime. Nel loro messaggio i militari hanno assicurato inoltre di voler dare soddisfazione alle "richieste legittime" del popolo. Poi il ricordo dei ''martiri'' che hanno sacrificato la loro vita nella rivoluzione.

Secondo le prime indiscrezioni, il presidente della Corte Costituzionale parteciper alla gestione del potere e le camere saranno sciolte.

A Piazza Tahrir, al Cairo, l'annuncio delle dimissioni stato accolto con una vera e propria esplosione di gioia tra applausi, grida di giubilo e bandiere al vento. Dopo 18 giorni di proteste contro il ras la piazza simbolo della rivolta egiziana, gi avvolta nel buio della sera, in festa.

Nel frattempo Mubarak ha lasciato il Cairo per Sharm el-Sheikh per poi espatriare all'estero. L'aereo del presidente egiziano atterrato all'aeroporto di Sharm el-Sheikh mentre era in corso la preghiera del venerd islamico, si legge sul sito internet del quotidiano filo-governativo egiziano 'al-Ahram'. Il capo di Stato si recato "sotto un ingente dispiegamento di uomini della sicurezza verso il palazzo presidenziale di Sharm, a pochi passi da un importante hotel della zona. Poco dopo atterrato nell'aeroporto locale anche un elicottero carico di bagagli che sono stati portati con l'ausilio di 3 auto verso il palazzo presidenziale". Fonti sostengono che Mubarak era accompagnato da un alto ufficiale dell'esercito ma non dai suoi familiari. Secondo il sito "il fatto che abbia portato molte valigie pu voler dire che dovrebbe espatriare direttamente dall'aeroporto di Sharm". A Sharm el-Sheikh in ogni caso c' una delle residenze di Mubarak

"E' il pi bel giorno della mia vita, il paese libero!", il breve messaggio pubblicato su Twitter dal Premio Nobel Mohammed ElBaradei, leader dell'opposizione egiziana, il quale ha inoltre annunciato che non ha intenzione di candidarsi alle prossime elezioni presidenziali. "Non so da dove cominciare a descrivere la mia reazione, una gioia, esilarante, la totale emancipazione per 85 milioni di persone - ha commentato ancora ElBaradei - Per la prima volta l'Egitto stato liberato e ha messo i suoi piedi sulla via giusta, verso la democrazia e la giustizia sociale". "E' il giorno migliore della mia vita - ha detto ancora - l'Egitto libero dopo decenni di repressione, ora ci sar una transizione positiva dei poteri".

''Grazie all'esercito, che ha mantenuto le sue promesse''. Con queste parole i Fratelli musulmani, principale partito dell'opposizione in Egitto, hanno accolto la notizia delle dimissioni. Ieri, per l'ennesima volta dal 25 gennaio, dall'inizio delle proteste contro Mubarak, i Fratelli musulmani avevano ribadito il loro invito all'ex presidente a lasciare l'incarico. Poi l'appello alle Forze armate perch passino subito i poteri ad un governo tecnico. Il segretario generale, Rashad Bayoumi: "Chiediamo una transizione di poteri stabile e sicura verso un governo guidato da civili con una costituzione migliore di quella di un governo corrotto". "Ci deve essere una costituzione - ha concluso - che garantisca la libert e i diritti umani e un governo guidato da tecnocrati fino a quando non ci saranno elezioni libere, eque e trasparenti.

"Sono ottimista, riusciremo a scegliere la via giusta per l'Egitto e per il suo popolo", ha detto il segretario generale della Lega Araba, l'egizianoAmr Moussa, possibile candidato alla presidenza, in un commento a caldo alla Cnn. Le dimissioni del rais, a suo giudizio, significano che "abbiamo ottenuto quello che chiedeva il popolo". Gli egiziani "guardano a un futuro diverso, un futuro migliore", ha aggiunto, invitando la popolazione alla "pazienza" nell'attesa di vedere "quale posizione assumer" il Consiglio supremo delle forze armate.

In giornata migliaia di manifestanti avevano lasciato piazza Tahrir e le strade intorno alla tv pubblica del Cairo, per dirigersi verso il palazzo presidenziale, dove in mattinata era iniziata un'altra manifestazione spontanea contro Mubarak. La sede della tv di Stato del Cairo stata sotto assedio da ieri sera. I manifestanti hanno impedito ai giornalisti e ai tecnici dell'emittente di raggiungere i loro uffici. Inoltre, secondo l'emittente 'al-Jazeera', dalla scorsa notte i manifestanti hanno bloccato anche i giornalisti che si trovavano all'interno impedendogli di lasciare l'edificio.

Un manifestante morto per un colpo di arma da fuoco a el-Arish, nel Sinai, dove si registrano violenti scontri tra polizia e civili. Secondo alcuni testimoni, il colpo mortale stato sparato da un cecchino che si trovava sul tetto di un palazzo. Sono inoltre diversi i feriti degli scontri a fuoco tra manifestanti e polizia. I manifestanti hanno anche dato alle fiamme la locale stazione di polizia e almeno due veicoli degli agenti, che hanno risposto con i lacrimogeni.

A Suez i manifestanti hanno occupato le sedi delle istituzioni governative della citt. Mentre a Rafah, al confine tra l'Egitto e la Striscia di Gaza, si sono registrati scontri nella notte tra agenti delle forze di sicurezza egiziane e uomini armati.


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