Nello Stato del Kwara

Nigeria, rapito un ingegnere italiano

ultimo aggiornamento: 31 maggio, ore 16:07
Abuja - (Adnkronos/Aki/Ign) - La Farnesina conferma. A compiere il sequestro sarebbero stati uomini armati non identificati. L'uomo, che lavora presso la compagnia edile Borini Prono, stava monitorando un progetto di drenaggio di una strada. Ostaggio tedesco ucciso in un blitz per liberarlo


condividi questa notizia su Facebook

commenta commenta 0     vota vota 0    invia     stampa    
Facebook  Viadeo  OkNotizie  Segnalo  Wikio Friendfeed 
Abuja, 30 mag. - (Adnkronos/Aki/Ign) - Un ingegnere italiano Modesto Di Girolamo, 70 anni, abruzzese stato rapito nel nord della Nigeria. Lo ha confermato la Farnesina dopo che la notizia era stata diffusa dalla polizia del Paese africano.

A compiere il sequestro sarebbero stati uomini armati non identificati. L'ingegnere stato sequestrato a Ilorin, capitale dello Stato del Kwara, mentre stava monitorando un progetto di drenaggio di una strada avviato dal governo della Nigeria. Il rapimento avvenuto alle 17 e 30 ora locale di luned, ha detto il portavoce della polizia dello Stato del Kwara, Fabode Olufemi, spiegando che finora i sequestratori non si sono ancora messi in contatto con le autorit per avviare le pratiche del rilascio. ''Il comando di polizia ha avviato un'indagine per liberare l'uomo rapito'', ha aggiunto il portavoce invitando chiunque abbia informazioni sul sequestro a riferirle agli agenti.

Contattato telefonicamente dalla 'Xinhua', Olufemi ha detto che l'ingegnere italiano lavora presso la ditta 'Borini e Prono Costruzioni' una compagnia edile che realizza strade nel Paese africano dal 1952. ''Al momento abbiamo poche informazioni. Stiamo collaborando con le autorit locali e siamo in contatto costante con l'ambasciata italiana ad Abuja e con la Farnesina'', ha detto Lorenzo Prono, figlio del titolare dell'impresa con sede a Torino. ''Mio padre sul posto'', ha aggiunto.

Su istruzione del ministro degli Esteri Giulio Terzi, l'unit di crisi del Ministero degli Esteri ha seguito la vicenda fin dal primo momento in raccordo con l'ambasciata ad Abuja e ha mantenuto costanti contatti con i familiari.

Di Girolamo risiede a Rocca di Cambio (L'Aquila) e nel Paese c' molta ansia e preoccupazione. "Ho sentito i parenti, c' apprensione perch non si aspettavano una cosa simile. Speriamo che si risolva presto questa situazione", riferisce all'Adnkronos il sindaco di Rocca di Cambio Gennarino Di Stefano che in serata si recher in visita dai parenti del rapito. Di Girolamo " un uomo laborioso, uno del Paese, nato qui - spiega il sindaco - Ha una settantina d'anni e lavora da oltre 30 anni in Nigeria, ma torna nei periodi estivi e per le feste per stare insieme alla famiglia e ai figli". "Ho chiamato i parenti e nel pomeriggio andr a trovarli per capire meglio come stanno le cose", conclude.


pubblica la notizia su:  Facebook    segnala la notizia su:  Viadeo  OkNotizie  Segnalo  Wikio Friendfeed 
TAG
non ci sono tag per questa notizia
tutte le notizie di Esteri
commenta commenta 0    invia    stampa