Dagli incidenti possibili reazioni a catena

Pentagono: ''La spazzatura spaziale minaccia i satelliti, Mondiali a rischio''

ultimo aggiornamento: 26 maggio, ore 17:36
Vienna - (Adnkronos) - Rapporto del Dipartimento della Difesa americano citato dal 'Washington Post': ''Potenziali collisioni fra satelliti e detriti vaganti mettono a rischio un mercato globale da 250 milioni di dollari''. In orbita circa 370.000 detriti e 1.100 satelliti (SCHEDA)
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Vienna, 26 mag. (Adnkronos/Washington Post)- La 'spazzatura spaziale' mette a rischio le comunicazioni sulla Terra, con possibili conseguenze sulla nostra vita quotidiana, compresa la visione delle partite dei mondiali di calcio in Sudafrica. L'allarme viene lanciato da un rapporto del Pentagono, citato oggi dal 'Washington Post'.

Potenziali collisioni fra satelliti e detriti vaganti nello spazio - satelliti abbandonati, resti di missili esplosi - mettono a rischio un mercato globale da 250 milioni di dollari che gestisce comunicazioni finanziarie, connessioni telefoniche internazionali, sistemi di navigazione satellitare, le immagini di Google Earth, i segnali televisivi e le previsioni meteo.

Il rapporto del Pentagono, consegnato in marzo al Congresso ma mai reso pubblico, sottolinea come lo spazio "sia sempre pi congestionato e conteso". Secondo le stime di Bharat Gopalaswamy, esperto di spazzatura spaziale dell'International Peace Research Institute di Soccolma, nelle orbite pi basse - comprese tra 490 e 620 miglia sopra la Terra - si trovano ora 370.000 detriti e 1.100 satelliti.

Un'eventuale collisione fra un satellite e uno di questi detriti potrebbe provocare altri incidenti in un'incontrollabile reazione a catena che renderebbe alcune orbite off limits per i satelliti commerciali e militari. Nel febbraio 2009, lo scontro fra un satellite russo Cosmos in disuso e un satellite della Iridium Comunications ha proiettato nello spazio 1.500 detriti, schizzati alla velocit di 4,8 miglia al secondo. "Nessun satellite potrebbe proteggersi da una tale forza distruttiva" commenta Gopalaswami. Prima di questo incidente, un test missilistico cinese nel gennaio 2007 aveva rilasciato nell'atmosfera 150mila detriti.

Il problema dei detriti spaziali sar al centro della riunione del Comitato Onu per l'uso pacifico dello spazio extra atmosferico (Un Committee on the peaceful uses of Outer space) che si terr a Vienna il 7 giugno. Servono "politiche e leggi per proteggere l'interesse pubblico" ha dichiarato Mazlan Othman, direttore dell'ufficio Onu per lo Spazio extra atmosferico (Unoosa). "Dobbiamo dotarci degli strumenti necessari per assicurare che il nostro stile di vita non venga danneggiato da una cattiva condotta nello spazio" quando la gente "sintonizzer il mese prossimo il televisore per vedere i Mondiali di Calcio".

Problemi per i detriti spaziali si verificano anche in orbite pi alte, oltre le 22mila miglia sopra la Terra dove si trovano alcuni satellite per le comunicazioni. In alcuni di questi casi capita che compagnie concorrenti si aiutino a vicenda prestandosi le proprie frequenze attraverso l'International Telecommunication Union dell'Onu.

Eventuali disservizi comportano compensazioni per i clienti e possono costare fino a 150mila dollari all'ora, spiega la societ di telecomunicazioni Ses. Ai primi di maggio un satellite della Ses stato minacciato da un satellite Galaxy della Intelsat, che era andato fuori controllo, e le due compagnie hanno collaborato strettamente per superare l'emergenza.

A tranquillizzare i tifosi l'esperto di detriti spaziali Luciano Anselmo del Laboratorio di Dinamica del Volo Spaziale dell'Istituto di Scienza e Tecnologie dell'Informazione 'Alessandro Faedo' (Isti-Cnr), il cui gruppo lavora in collaborazione con le 11 agenzie spaziali internazionali tra cui Nasa, Esa, Asi, comprese le agenzie di Cina e Giappone: "Il rapporto del Pentagono contiene valutazioni e note condivisibili sulla situazione attuale in orbita" relativa ai detriti spaziali, "soprattutto dopo le due frammentazioni catastrofiche in orbita bassa avvenute nel 2007 e nel 2009". Ma ''siccome si tratta di problemi che esistono da anni, ritengo che le probabilit che tra un mese possa verificarsi una collisione tra un rottame spaziale e un satellite per la trasmissione di immagini televisive, tanto da creare un rischio black out nelle trasmissioni Tv dei prossimi mondiali di calcio, siano davvero bassissime, anzi irrisorie".

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