Lo scontro con il Pentagono destinato a riaccendersi

Rapimento Abu Omar nei file di Wikileaks, pubblicato nuovo documento della Cia

Julian Assange   Julian Assange
ultimo aggiornamento: 25 agosto, ore 21:56
Stoccolma - (Adnkronos/Ign) - In rete un nuovo rapporto, dopo quelli segreti sul conflitto in Afghanistan, che analizza come un coinvolgimento di cittadini americani in attacchi terroristici rischierebbe di indebolire la lotta globale al terrorismo. Presunte molestie, Assange verr interrogato dai pm svedesi
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Stoccolma, 25 ago. (Adnkronos/Ign) - Come annunciato, Wikileaks ha pubblicato un altro documento 'rubato' alla Cia. Si tratta di un solo rapporto di tre pagine che analizza come un coinvolgimento di cittadini americani in attacchi terroristici nel mondo rischierebbe di indebolire la lotta globale al terrorismo.

La possibilit che vengano reclutati terroristi con passaporto americano - come in effetti vediamo che le organizzazioni terroristiche stanno cercando di fare - potrebbe indebolire la disponibilit di altri paesi a collaborare alla guerra al terrorismo, si legge nel memo. La cui pubblicazione appare come una nuova sfida da parte del fondatore di Wikileaks, Julian Assange , il cui sito il mese scorso ha dichiarato guerra al Pentagono con la pubblicazione di circa 76mila documenti riservati sull'Afghanistan.

Il nuovo documento pone l'accento soprattutto sul fatto che, nel caso in cui al Qaeda dovesse reclutare dei cittadini americani per attentati all'estero, questo potrebbe provocare la richiesta da parte dei governi stranieri di informazioni private riguardo a cittadini Usa. E mette in guardia dal fatto che un eventuale rifiuto da parte del governo americano a consegnare queste informazioni metterebbe a rischio la cooperazione sul fronte dell'anti-terrorismo.

Nel documento della Cia si fa inoltre riferimento al caso Abu Omar, l'imam egiziano sequestrato a Milano nel 2003 e trasferito in Egitto. "Se governi stranieri dovessero ritenere che la posizione degli Stati Uniti sulle 'rendition' sia troppo di parte, in favore degli Stati Uniti ma non loro, potrebbero ostacolare gli sforzi americani per catturare sospetti terroristi" si legge nel rapporto.

"Per esempio - continua il memorandum - nel 2005 l'Italia ha spiccato mandato di arresti per gli agenti americani coinvolti nel rapimento dell'imam egiziano e nella sua 'rendition' all'Egitto. Il moltiplicarsi di casi di questo tipo - conclude - non solo costituirebbe un problema per le relazioni bilaterali americane con altri paesi, ma danneggerebbe anche gli sforzi globali nella lotta al terrorismo".

Nel testo si fa riferimento anche all'assoluzione avvenuta nel 2005 in Germania di Abdelghani Mouzoudi, sospettato di aver partecipato al complotto per l'11 settembre, perch ''gli Stati Uniti non hanno permesso a Ramzi bin al Shibh, uno dei sospetti registi del complotto catturato dagli americani, di testimoniare''.

''Se i leader stranieri vedono che gli Stati Uniti si rifiutano di fornire informazioni di intelligence su sospetti terroristi americani o di permettere a testimoni di deporre nelle loro aule, potrebbero rispondere negando lo stesso agli Stati Uniti - si legge nel documento - altri episodi di questo tipo potrebbero mettere a rischio azioni per tenere in detenzione terroristi, all'estero o negli Stati Uniti, o provocare il rilascio di sospetti''.

Nel documento, che stato stilato dalla Cia dell'amministrazione Obama, si ricorda poi come esistano delle ''difficili questioni legali'' nei rapporti tra Stati Uniti, alleati e istituzioni internazionali: ''Ad oggi, gli Stati Uniti non hanno aderito al Tribunale penale internazionale ed, invece, hanno cercato di ottenere Accordi di immunit bilaterale (Bia) con altri paesi per assicurare l'immunit degli americani dall'azione del Tribunale''.

La nuova pubblicazione destinata a riaccendere lo scontro tra Wikileaks e il Pentagono che ha chiesto la restituzione di tutti i documenti che, secondo gli inquirenti militari, sarebbero stati consegnati al sito da un soldato americano, analista militare in Iraq, che si trova gi in prigione per aver consegnato a Wikileaks un video in cui si vede un elicottero Usa sparare su civili in Iraq.

Intanto il fondatore di Wikileaks Julian Assange verr interrogato dalla magistratura svedese nell'ambito dell'inchiesta su presunte molestie sessuali da lui commesse. E' quanto hanno dichiarato oggi i procuratori svedesi.

Il capo procuratore Eva Finne ha precisato che si sta verificando "un sospetto crimine" riguardo alle accuse di molestie e in questo quadro si intende interrogare Assange. Mentre completamente caduta l'accusa di violenza sessuale per la quale sabato scorso la procura svedese aveva spiccato un mandato d'arresto, clamorosamente ritirato poche ore dopo.

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