Sakineh, il cinema raccoglie appello AKI. Frattini: "Rassicurazioni da Teheran"

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ultimo aggiornamento: 06 settembre, ore 20:36
Roma- (Adnkronos) - Il ministro degli Esteri: "Non stata presa ancora una decisione". Il legale: "Ma l'allarme resta alto". Il portavoce dell'associazione Articolo 21 Giulietti annuncia l'adesione all'appello di AKI-ADNKRONOS INTERNATIONAL (VIDEO): "E' un grande evento affinch si faccia sentire la pressione della pubblica opinione". La Ue respinge le accuse di immobilismo. L'appello del figlio in esclusiva all'Adnkronos. Padre Lombardi: ''Diplomazia vaticana a lavoro''. Frattini all'Iran: ''Atto di clemenza''. Tra le adesioni quella di Totti e Rosella Sensi. Roma, lancio di rose dal balcone del IV Municipio (VIDEO). Michela Murgia vince il Campiello: "Lo dedico a Sakineh''
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Roma, 6 set. - (Adnkronos) - Intervistato dal Tg1 sulla vicenda di Sakineh Mohammadi Ashtiani, la donna iraniana condannata alla lapidazione per adulterio e per concorso nell'omicidio del marito, il ministro degli Esteri, Franco Frattini, ha detto di aver avuto rassicurazioni da Teheran.

"Il nostro ambasciatore ha incontrato le autorita' di Teheran che hanno spiegato che nessuna decisione e' stata presa", ha detto Frattini, aggiungendo che "la lapidazione per ora non ci sara'".

Quanto alla richiesta di convocare l'ambasciatore iraniano a Roma che e' arrivata a Frattini dal figlio di Sakineh, il ministro ha spiegato: "Questo e' gia' accaduto, abbiamo avuto molteplici rapporti con l'ambasciatore iraniano che ha anche risposto a me, non gradendo, ma comprendendo e rispettado la nostra azione".

Crescono intanto le adesioni all'appello lanciato da AKI - Adnkronos International. "Raccogliendo l'appello del figlio di Sakineh, abbiamo organizzato una giornata contro la lapidazione delle persone e delle idee per arrivare alla liberazione, non solo di Sahineh, ma di tutte le Sakineh". Lo dice all'ADNKRONOS Giuseppe Giulietti, deputato del gruppo misto e portavoce dell'associazione Articolo21.

L'appuntamento e' per giovedi' 9 alle 11 nello spazio di Cinecitta' al lido di Venezia durante la Mostra del cinema. "L'iniziativa -spiega Giulietti- e' organizzata dall'associazione Articolo 21, dall'istiuto Luce Cinecitta' con l'amministratore delegato Luciano Sovena, dalle associazioni del cinema e si inserisce all'interno delle giornate degli autori. Non e' una iniziativa di parte -sottolinea- invece e' un grande evento che nasce dal mondo del cinema affinche' si faccia sentire la pressione della pubblica opinione".

Ahmad Rafat, giornalista iraniano, esule in Italia, coordinera' l'incontro durante il quale dall'attrice Ottavia Piccolo saranno lette le testimonianza che in questi giorni stanno arrivando dall'Iran contro la pena capitale. "Vogliamo impedire che si consumi questo orrore. Non ci puo' essere nessuna motivazione di opportunita' diplomatica o di scambi economici -conclude Giulietti- che possa portare ad abbassare l'attenzione sui diritti umani".

L'allarme sulla vita di Sakineh resta "alto", ma "per ora non ci sono elementi concreti che facciano supporre che la sua esecuzione sia stata fissata per venerdi'", ha intanto fatto sapere Javid Houtan Kian, l'avvocato della donna. Commentando l'allarme lanciato oggi da Parigi dal filosofo francese, Bernard-Henri Levy e dall'ex avvocato di Sakineh, Mohammad Mostafaei, fuggito nelle scorse settimane in Norvegia, in un'intervista telefonica da Tabriz, dove vive e dove e' detenuta Sakineh, Houtan Kian torna a dire, come aveva fatto nei giorni scorsi, che Mostafaei "non rappresenta Sakineh ne' la sua famiglia, con cui non ha contatti".

Per l'avvocato, le dichiarazioni che Mostafaei rilascia alla stampa internazionale rischiano di "creare equivoci nocivi per Sakineh", come gia' accaduto con la foto pubblicata dal Times, che le e' costata 99 frustate. L'ipotesi di un'esecuzione venerdi' sarebbe quindi esclusivamente legata al fatto che quel giorno finisce il Ramadan, mese durante il quale le autorita' avevano promesso che non avrebbero lapidato la donna.

In una precedente intervista rilasciata ad AKI, Houtan Kian aveva spiegato che "il ricorso alla Corte Suprema contro la conadanna di Sakineh non e' stato ancora formalmente accolto e per questo motivo l'autorita' giudiziaria ha il potere di rendere esecutiva in ogni istante la condanna a morte per lapidazione".

All'indomani dell'appello del figlio di Sakineh, l'Unione europea respinge le accuse di immobilismo nel caso di Sakineh. Parlando con AKI-ADNKRONOS INTERNATIONAL, Maja Kocijancic, portavoce dell'Alto rappresentante per la politica estera e di sicurezza comune europea Catherine Ashton, puntualizza: "Noi abbiamo gia' sollevato la questione in molte, molte occasioni e gia' a luglio la Ashton ha scritto una lettera pubblicata su molti media internazionali, nella quale abbiamo fortemente condannato la decisione presa da un tribunale iraniano di condannare questa donna alla lapidazione".

"La nostra posizione quindi e' chiara - continua la portavoce - e quello che vogliamo anche, che la vita di questa donna sia risparmiata. Non e' vero che non abbiamo reagito, certo non possiamo reagire su ogni singolo sviluppo di questa triste vicenda".

Sempre da Bruxelles, l'eurodeputato del Pdl Roberta Angelilli, vice presidente del Parlamento europeo, insieme alla parlamentare Ue Erminia Mazzoni, presidente della commissione Petizione, ha chiesto alla Commissione che la discussione del caso in plenaria, attesa per giovedi', venga anticipata.

Alla Commissione europea il vice presidente dell'Assemblea di Strasburgo chiede di "reiterare con una posizione ferma la sua condanna contro l'Iran" sottolineando l'importanza "in questo momento di ritornare con enfasi" sulla vicenda per evitare l'esecuzione della donna iraniana. Per Angelilli "il silenzio in questo caso e' complicita', per chiunque. Voltare le spalle dall'altra parte e' un atteggiamento ponzio pilatesco, assolutamente condannabile".

Tra le iniziative dell'Angelilli anche le magliette per sensibilizzare l'opinione pubblica e ribadire la ferma condanna contro l'Iran sul caso. "Consegnero' le magliette ai colleghi in modo che vengano indossate per tutta la settimana", ha detto ancora ad AKI-ADNKRONOS International.

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