Frattini e Carfagna: "Segnale importante"

Sakineh, ''sospesa condanna a lapidazione''

(Adnkronos)  (Adnkronos)
ultimo aggiornamento: 08 settembre, ore 20:29
Teheran - (Adnkronos/Aki/Ign) - Il ministero degli Esteri iraniano: il verdetto che riguarda l'adulterio in fase di revisione, in corso il procedimento per l'accusa di omicidio. Il legale della donna: ''Non posso confermare''. La Ue: "Passo in giusta direzione". L'appello di Napolitano. Iran, ''notizie false dietro l'attivismo dell'Italia''. Isabella Rauti si rivolge alla moglie di Ahmadinejad (VIDEO). Il cinema raccoglie l'appello di AKI. Il figlio in esclusiva all'Adnkronos. Tra le adesioni Totti e Rosella Sensi
leggi i commenti    commenta commenta 0     vota vota 0    invia     stampa    
Facebook  Viadeo  OkNotizie  Segnalo  Wikio Friendfeed 
Teheran, 8 set. (Adnkronos/Aki/Ign) - E' stata "sospesa" la condanna alla lapidazione inflitta a Sakineh Mohammadi Ashtiani. Lo ha riferito il portavoce del ministero degli Esteri Ramin Mehmanparast, citato dal sito web dell'emittente 'Press Tv'. "Il verdetto che riguarda l'adulterio stato bloccato ed in fase di revisione", ha detto Mehmanparast.

Il portavoce ha poi spiegato che, per quanto riguarda l'accusa di complicit nell'omicidio del marito, "la procedura (giudiziaria, ndr) in corso".

Non solo. Nei giorni scorsi, il figlio della Ashtiani, Sajjad Ghaderzadeh, aveva denunciato che la madre era stata condannata a 99 frustate per la pubblicazione di una foto di una donna senza velo erroneamente attribuita a lei. Notizia smentita dal portavoce. Alcuni paesi occidentali "hanno provato a sfruttare il caso, politicizzandolo e facendone una farsa politica", ha aggiunto il portavoce a PressTv. "Il nostro paese stato sottoposto a forti pressioni politiche dagli Stati Uniti e da altri paesi occidentali a causa del suo programma nucleare", ha detto rimarcando che la mobilitazione per Sakineh rientra in questo scenario.

Anche dalla magistratura di Teheran arriva conferma allo stop della condanna. "La pena di morte a carico di Sakineh Mohammadi Astiani stata sospesa su ordine del capo dell'autorit giudiziaria iraniana e non sar applicata per il momento", ha confermato Vahid Kazemzadeh, membro della Commissione per i diritti umani, un organismo semi-ufficiale che dipende dal capo dell'autorit giudiziaria iraniana. Kazemzadeh ha spiegato all'agenzia Fars di aver visitato oggi in carcere Sakineh e di aver saputo da lei stessa di non essere stata sottoposta a frustate. Secondo Kazemzadeh, la donna avrebbe negato "qualsiasi maltrattamento e tortura".

"La notizia della sospensione della sentenza di lapidazione di Sakineh Ashtani il risultato di una mobilitazione internazionale di governi e opinioni pubbliche e un importante segnale di ragionevolezza da parte delle autorit iraniane", affermano in una nota congiunta il ministro degli Esteri Franco Frattini e la collega alle Pari Opportunit Mara Carfagna. "Ne esce incoraggiata - prosegue il comunicato - la volont di mantenere su molti temi, anche sensibili, canali di dialogo e di rispetto reciproco. La tutela e la promozione dei diritti umani non deve conoscere soste".

Di "un passo nella giusta direzione" parla, attraverso un portavoce, l'Alto rappresentante per la politica estera e di sicurezza comune europea, Catherine Ashton, mentre si tratta di un "segnale importante'' perRoberta Angelilli, vicepresidente del Parlamento europeo. Proprio a Strasburgo, prima delle notizie da Teheran, l'Europarlamento riunito in seduta plenaria aveva approvato con 658 voti a favore una risoluzione sul caso di Sakineh e sul rispetto dei diritti umani nella Repubblica islamica.

L'avvocato della donna, per, non pu ancora confermare la notizia arrivata da Teheran non avendo ricevuto comunicazioni ufficiali. ''Non posso confermare che la condanna sia stata sospesa perch non ho ancora ricevuto alcuna comunicazione ufficiale da parte dell'Autorit giudiziaria competente'', afferma con AKI-ADNKRONOS INTERNATIONAL il legale Javid Houtan Kian. L'avvocato smentisce invece categoricamente le affermazioni di Vahid Kazemzadeh. ''Non ho parole di fronte a queste affermazioni - dice Javid Houtan Kian -. Chiedo di poter rilasciare un'intervista insieme alla mia assistita a un'agenzia libera. Solo cos potremmo sapere se la mia assistita stata o non stata fustigata per la seconda volta''. Quindi ha ribadito che ''sia il sottoscritto, sia i figli di Sakineh non hanno avuto l'autorizzazione nelle ultime tre settimane a visitare la mia assistita'', ha concluso Javid Houtan Kian.

pubblica la notizia su:  Facebook    segnala la notizia su:  Viadeo  OkNotizie  Segnalo  Wikio Friendfeed 
tutte le notizie di Esteri
commenta commenta 0    invia    stampa   
ugc
rossonero ha scritto (08/09/2010 - ore 12:12) segnala un abuso
ugc
Mi sembra che questo caso ormai celebre renda una volta di pi l'idea dello stato confusionale in cui versa l'opinione pubblica e non solo quella. Migliaia di individui indifesi subiscono le peggiori sevizie e vengono uccisi nelle circostanze pi assurde e spesso senza colpa alcuna, in ogni parte del mondo ormai sotto gli occhi di tutti, ma quasi nessuno se ne preoccupa. Poi tutt'a un tratto basta un'icona per accendere gli animi e sollevare un coro di voci ? Bene, riveste il grande pregio di additare una vera piaga: quella barbarie che la pena capitale. Nessuno nasce con il diritto di vita e di morte sugli altri; tantomeno in nome della "giustizia". Quanto sangue dovr scorrere ancora, prima che questo concetto entri nella testa di tutti? Se poi all'omicidio si aggiunge la lapidazione, si passa dalla premeditazione al puro sadismo; arrogandosi il diritto non del difendersi dai delitti altrui, ma di provocare intenzionalmente sofferenza fino alla morte. Una vergogna che nessuna cultura, che non ami essere definita "primitiva", dovrebbe far sua; ma poi cos lontana la nostra storia dell'antica Roma, quando i "tifosi" della domenica, anzich recarsi ad una sana partita, affollavano il Colosseo per andare a vedere in diretta i loro simili sbranati da belve, tenute a digiuno e in prigionia? Eppure ancor oggi ci si compiace di insegnarlo ai bambini nelle scuole elementari, chiamando "feroci" le belve. Ciascuno si guardi dentro; poich se vero che "tutto il mondo paese", la globalizzazione non risolver gran che. Nondimeno, la donna iraniana viene giudicata per adulterio, un reato previsto da sempre dalle leggi del suo e di molti altri Paesi, ma soprattutto per concorso nell'omicidio del marito, che in ogni caso stato commesso: qualcuno la vorrebbe in moglie? Mi auguro che tanto clamore serva ad aggiungere voci all'abbattimento della lapidazione e subito dopo della pena di morte in tutto il mondo ed associo la mia, senza esitazione. Unisco anche una rosa, se potr prendere il posto di una pietra; cerchiamo per di non fare di Sakineh una martire. La clemenza non c'entra; da salvare, di vita, non c' solo "la sua". Come si concluder? http://www.astrotime.org/La_Croce_Cardinale_ultimafase.htm#Sakineh Buon lavoro a tutti; anche se dal 9 al 17 "il mondo si prender una, pur relativa, pausa per ferie".
ugc
ugc