Gioved al-Assad aveva promesso timide riforme

Siria, fiamme a una sede del partito Baath. Da Facebook parte l'appello alla rivolta

Manifestazione in Siria (Fermo immagine SkyTg24)  Manifestazione in Siria (Fermo immagine SkyTg24)
ultimo aggiornamento: 26 marzo, ore 18:01
Damasco - (Adnkronos/Aki/Ign) - In centinaia tornano a manifestare a Daraa. Sul social network: ''Non ci fermeremo fino a quando le nostre richieste saranno soddisfatte''. Fonti legali: Damasco ha liberato decine di detenuti politici. L'Onu avverte: ''La repressione porter a una spirale della violenza''. Prima vittima anche in Giordania


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Damasco, 26 mar. (Adnkronos/Aki/Ign) - Sale la tensione in Siria dove ieri si sono registrati 30 morti durante le proteste contro il regime di Bashar al-Assad . I cittadini siriani sono tornati oggi, in centinaia, a manifestare nella piazza centrale di Daraa, nel sud del Paese, dove si accesa la miccia della rivolta contro il regime di Bashar al-Assad.

Una rivolta repressa con violenza, tanto che Amnesty International ha parlato di 55 morti solo questa settimana. Centinaia di cittadini hanno anche partecipato alla cerimonia funebre di un manifestante ucciso nel villaggio di Tafas, vicino a Deraa. Il funerale si trasformato in un'occasione per manifestare il proprio dissenso contro il governo e i partecipanti hanno dato alle fiamme la sede locale del partito Baath, l'unico sancito dalla costituzione, e una stazione di polizia.

Manifestazioni contro il regime si sono svolte oggi anche nella citt di Latakia, sulla costa siriana. Qui decine di persone sono scese in piazza e alcuni manifestanti hanno attaccato gli uffici del partito Baath, dandogli fuoco. E' quanto riferisce Ammar Qurabi, esule siriano in Egitto che guida l'Organizzazione nazionale per i Diritti umani in Siria. Un attivista in contatto con i manifestanti di Latakia ha detto che in centinaia stanno bruciando pneumatici e attaccando automobili e negozi.

E da Facebook arriva appello a scendere in piazza: '''Non ci fermeremo fino a quando le nostre richieste saranno soddisfatte e non crediamo nelle vostre false promesse. Scenderemo in piazza oggi pacificamente, e cos ogni giorno'', si legge sulla pagina intitolata alla 'Rivoluzione siriana 2011'.

''Le autorit hanno risposto duramente alle manifestazioni pacifiche che chiedevano libert e dignit, in quanto vogliono ancora una volta intimidire i siriani'', ha spiegato lo scrittore Fayez Sara, esponente dell'opposizione. Nel tentativo di placare le manifestazioni di piazza, vietate secondo la legge di emergenza in vigore dal 1963, gioved il presidente Bashar al-Assad aveva promesso timide riforme, oltre al rilascio di tutti i detenuti politici del carcere di Dara.

L'Alto commissario per i diritti umani delle Nazioni Unite, Navi Pillay oggi ha chiesto a Damasco di ''imparare la lezione dai recenti avvenimenti in Medioriente e in Nord Africa, che hanno dimostrato chiaramente come la repressione violenta di manifestazioni pacifiche non solo non risolve la discesa in piazza della popolazione, ma rischia di creare una spirale di rabbia, violenza, omicidi e caos''.

Intanto, le autorit siriane hanno rilasciato oggi alcune decine di detenuti politici. Lo riferisce l'avvocato di Damasco Khalil Matouq, che ad AKI - ADNKRONOS INTERNATIONAL spiega che sono stati liberati decine di prigionieri politici, ma al momento non si conosce il numero esatto di quanti hanno riconquistato la libert.

Secondo quanto riferisce il legale, tra loro ci sono diversi appartenenti al partito democratico curdo e alcuni esponenti islamici. Tutti, comunque, hanno scontato la pena che gli era stata inflitta, ma non erano mai stati scarcerati nonostante la decorrenza dei termini di detenzione. Matouq ha poi precisato che stato chiesto al governo di rilasciare tutte le persone che sono state arrestate dalla polizia nel corso delle manifestazioni anti governative dei giorni scorsi. Le autorit hanno promesso che domani valuteranno le richieste.


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