Siria, si teme un massacro ad Aleppo: ribelli e lealisti pronti alla battaglia finale

(Xinhua)  (Xinhua)
ultimo aggiornamento: 28 luglio, ore 17:12
Damasco - (Adnkronos/Ign) - Attivisti: pesanti bombardamenti dalle forze del regime. Il centro appare come "una citt fantasma" nelle cui strade si vedono solo i combattenti. La popolazione in fuga verso le campagne. L'esercito uccide un bambino di 6 anni che tentava di oltrepassare il confine. Gi 100 vittime nel Paese


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Damasco, 28 lug. (Adnkronos/Ign) - Ad Aleppo oggi il giorno dellabattaglia decisiva tra ribelli e forze del regime. Le forze del governo siriano hanno lanciato via terra e via aria l'offensiva pi violenta dall'inizio della rivolta nella citt, polo commerciale nel nord del Paese. Lo denunciano gli attivisti locali, mentre le potenze locali hanno condannato le violenze esprimendo preoccupazione per un eventuale massacro nella citta' di due milioni di abitanti vicina al confine con la Turchia

I ribelli hanno affermato di aver bloccato l'esercito siriano che tentava di entrare nei quartieri meridionali di Salaheddine e al-Hamdadinyeh. Descrivendo la controffensiva dei lealisti, Abu Omar al-Halabi, un comandante dei ribelli dell'Esercito libero siriano, ha detto "violenti scontri vengono combattutti agli ingressi di Salaheddine e al-Hamdadinyeh. Vengono usati tutti i tipi di armi. I nostri combattenti sono riusciti a evitare due tentativi di entrare nella citt da parte dell'esercito'' di Damasco.

L'Osservatorio siriano per i diritti umani, che ha sede a Londra, ha spiegato che le truppe di Bashar al-Assad hanno usato jet da combattimento ed elicotteri per bombardare le zone in mano ai ribelli, in particolare nella zona orientale di Aleppo. Il portavoce dell'Osservatorio Rami Abdul-Rahman ha riferito che sette ribelli, 11 militari del governo e un numero ignoto di civili sono rimasti uccisi. ''Si tratta degli scontri pi violenti da quando iniziata la rivolta in diversi distretti della citt'', ha detto Rahman alla Dpa. Intanto la tv di Stato siriana ha detto che l'esercito siriano ha iniziato a ''ripulire'' le strade di Aleppo da quelli che ha definito ''gruppi di terroristi armati'', parlando di ''pesanti perdite" tra i ribelli.

Malik Kurdi, vice comandante delle forze dell'Esercito libero siriano, intervistato dalla Cnn aveva detto che il centro di Aleppo sembra "una citt fantasma" nelle cui strade si vedono solo i combattenti. "La gente sta fuggendo dalla citt verso la campagna" ha poi aggiunto Kurdi.

Intanto secondo la televisione di Stato siriana le truppe del governo siriano hanno riconquistato un quartiere di Damascco, quello di al-Hajar al-Aswad, tra gli ultimi a essere rimasti nelle mani dei ribelli. Attivisti siriani hanno invece riferito che forze della sicurezza di Bashar al-Assad hanno oggi bombardato i distretti in mano ai ribelli nella provincia di Homs, nel centro del Paese.

L'esercito siriano ha sparato su una famiglia siriana che nella notte cercava di lasciare il Paese per trovare rifugio in Giordania, uccidendo un bambino di sei anni. Colpito al collo, il piccolo Bilal el-Lababidi deceduto in territorio giordano per le ferite riportate. E' la prima volta che le guardie di frontiera siriane uccidono qualcuno che cerca di scappare dal Paese.

Bilal el-Lababidi e i suoi genitori erano parte di un gruppo di una dozzina di siriani partiti da Daraa diretti in Giordania, dove oltre 140mila siriani hanno gi trovato rifugio. ''E' un martire che ora si trova in un posto migliore, sono sicura che in paradiso'', ha detto la madre di el-Lababidi, il cui figlio stato sepolto nella citt settentrionale giordana di Ramtha. La donna riuscita comunque a varcare il confine con i suoi due figli pi piccoli, mentre il marito, caporale disertore, dovuto tornare indietro per l'attacco dell'esercito.

Nel Paese oggi si registrano gi cento morti. Lo denunciano gli attivisti dei Comitati di coordinamento locale attivi nel Paese.Le perdite maggiori ad Aleppo dove disertori e governo rivendicano entrambi di aver inflitto pesanti perdite al nemico. I cadaveri di quattro persone sgozzate con coltelli sono invece stati rinvenuti a Deir al-Zour nell'est della Siria.


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