Norvegia ricorda le stragi di Oslo e Utoya

(Xinhua)  (Xinhua)
ultimo aggiornamento: 22 luglio, ore 12:43
Oslo - (Adnkronos/Ign) - Era il 22 luglio del 2011 quando l'estremista di destra Breivik uccise 77 persone. Per il 24 agosto attesa la sentenza. Agenti in azione nell'abitazione di James Holmes, il 24enne ritenuto responsabile della strage di Denver, dove stato trovato un arsenale programmato per esplodere. Il giovane comparir davanti al giudice luned


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Oslo, 22 lug. (Adnkronos/Ign) - E' trascorso un anno da quel 22 luglio in cui 77 persone persero la vita per mano dell'estremista di destra, Anders Behring Breivik. Il 32enne piazz prima 950 kg di esplosivo davanti al palazzo del governo nel pieno centro di Oslo, dove morirono otto passanti e altre persone rimasero ferite. Dopo di che si rec sull'isola di Utoya, che ospitava in quei giorni 600 giovani laburisti, e armato di mitra spar all'impazzata contro chiunque uccidendo 69 persone.

Mentre il mondo ancora sconvolto per la strage di Denver, la Norvegia torna a quel doloroso momento commemorando le vittime. Commemorazione che prevede a Oslo la deposizione di una corona di fiori sul luogo in cui esplose la bomba, un discorso del primo ministro Jens Stoltenberg, una messa nella cattedrale della capitale e un'altra cerimonia per le persone morte sull'isola di Utoya. Infine ci sar un concerto nel centro di Oslo.

I norvegesi, ha sottolineato il premier Jens Stoltenberg che ha deposto una corona di fronte agli edifici del governo ancora pesantemente danneggiati dalla bomba, ''hanno difeso senza cedere l'umanit e la diversit nella loro societ aperta e fiduciosa''. ''L'autore dell'assalto ha ucciso molte persone e provocato sofferenze insanabili. Le sue bombe e i suoi spari avrebbero voluto cambiare la Norvegia. I norvegesi hanno risposto riproponendo e difendendo i loro valori'', ha aggiunto il premier precisando che nel Paese si aperto ''un dibattito importante e necessario, per apprendere da quanto accaduto ed evitare che si riproponga''. ''Facciamoci oggi questa promessa: onoriamo i morti e amiamo la vita'', ha concluso. Al fianco del premier il re Harald V.

Intanto per il 24 agosto prossimo prevista la sentenza per Breivik che fu arrestato poco dopo la strage. Le sue posizioni estremiste sono emerse da subito, visto il ritrovamento tra l'altro di un manifesto di 1.500 pagine scritto di suo pugno contro il multiculturalismo in Europa. Ma durante il processo si discusso anche della sua salute mentale. Il 32enne stato sottoposto a due perizie psichiatriche, la seconda delle quali lo ha definito sano.


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