Era stato sequestrato mentre lasciava il campo di Jerbala

Ucciso l'attivista italiano rapito a Gaza. Manifestazioni in tutta Italia

Un momento della manifestazione oggi al Colosseo (Adnkronos)Un momento della manifestazione oggi al Colosseo (Adnkronos)
ultimo aggiornamento: 15 aprile, ore 20:47
Roma - (Adnkronos/Ign) - Vittorio Arrigoni era nelle mani di un gruppo salafita. E' stato ritrovato impiccato . Arrestati due uomini, un terzo fuggito durante il blitz di Hamas. I sequestratori chiedevano di liberare alcuni detenuti entro 30 ore (VIDEO) ma non hanno rispettato la scadenza. Al Qaeda: ''Criminale chi l'ha ucciso''. La condanna di Anp e Hamas. Napolitano: "Barbarie terroristica''. Salafiti a Gaza, la spina nel fianco di Hamas. International Solidarity Movement, il gruppo a cui aderisce Arrigoni: "Scioccati e tristi". "Quando arrivai a Gaza, il giorno pi bello della mia vita (VIDEO)"


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Roma, 15 apr. (Adnkronos/Ign) - E' stato ucciso Vittorio Arrigoni, l'italiano attivista per i diritti umani dell'International Solidarity Movement rapito ieri a Gaza.

E' stato ritrovato impiccato in una casa abbandonata di Gaza City. E' quanto ha riferito la polizia di Hamas, che ha rinvenuto il corpo nella notte in seguito a una segnalazione anonima. L'esecuzione avvenuta ore prima dello scadere dell'ultimatum dal gruppo salafita al-Tahwir al-Jihad, che aveva dato a Hamas trenta ore per scarcerare i suoi leader in cambio del rilascio di Arrigoni. Due uomini sono stati arrestati e un terzo, riuscito a fuggire mentre le forze di Hamas facevano irruzione nella casa, attualmente ricercato.

I rapitori del volontario italiano Vittorio Arrigoni lo ritenevano un infiltrato dei servizi segreti occidentali che raccoglieva informazioni sul loro conto. E' l'ipotesi che avanza il sito israeliano di intelligence Debka, spiegando che per questo, il gruppo salafita al-Tahwir al-Jihad lo ha interrogato per estorcergli una confessione, prima di ucciderlo. Secondo il sito israeliano, stata una telefonata anonima alla polizia di Hamas poco dopo la mezzanotte a indicare il luogo in cui l'uomo si trovava prigioniero. Quando la polizia arrivata sul posto, tuttavia, Arrigoni era gi stato ucciso.

L'omicidio di Arrigoni " un crimine imbarazzante e ignobile" ha affermato il presidente dell'Autorit Nazionale Palestinese, Mahmoud Abbas, citato dall'agenzia d'informazione palestinese 'Wafa'. In un comunicato diffuso dall'agenzia, Abbas ha sottolineato che questo gesto non rappresenta il popolo palestinese.

Mentre il capo di governo di Hamas a Gaza, Ismail Haniyeh, ha telefonato alla madre di Arrigoni. Nel corso del colloquio, ha riferito lo stesso Haniyeh citato dal sito vicino ad Hamas 'palestine.info', l'esponente palestinese ha condannato l'assassinio promettendo "al pi presto di assicurare i criminali alla giustizia". Haniyeh, nel corso di una conferenza stampa, ha sottolineato che il mancato rispetto dell'ultimatum annunciato ieri dai sequestratori di Arrigoni indica che c'era "intenzione di ucciderlo a priori". Il governo di Hamas ha annunciato l'intenzione di dedicare ad Arrigoni una piazza di Gaza.

“Un gruppo terroristico-criminale ha ucciso Vittorio Arrigoni”, recita un banner apparso in mattinata sui principali forum jihadisti, che esalta la figura del volontario italiano e condanna di fatto la sua uccisione. I siti che diffondono la propaganda di al Qaeda hanno mostrato un banner in cui si pongono interrogativi sui reali obiettivi di questo omicidio. “Per quale colpa morto Vittorio Arrigoni?”, si legge nell'intestazione del banner che mostra due foto del cooperante italiano. Nella prima immagine Arrigoni viene ripreso mentre mostra un tatuaggio che aveva sul braccio, con la scritta in arabo 'al-Muqawama' (resistenza), in riferimento al suo sostegno alla causa dei gruppi palestinesi. Nella seconda foto il giovane italiano appare invece mentre si prostra in terra, intento nell'eseguire la preghiera islamica, alludendo alla possibilit che il cooperante fosse di fede musulmana.

E' eloquente la scritta in basso in arabo, che riporta: “Un gruppo terroristico-criminale ha ucciso l'italiano, solidale con Gaza, Vittorio Arrigoni”. Dal marchio apparso sul banner si evince che il montaggio stato realizato da attivisti palestinesi che operano anche in altri forum islamici legati alle vicende di Gaza. Ma la sua permanenza per diverse ore sui forum di al Qaeda dimostra anche che il messaggio sia condiviso dai seguaci di Osama Bin Laden. Non sfugge inoltre il fatto che nelle due foto Arrigoni venga mostrato con indosso una maglia, un pantalone, un cappello e scarpe di colore nero. Gli stessi indumenti usati dagli attivisti di al Qaeda in Iraq e in altre parti del Medio Oriente, che hanno fatto del nero il loro colore ufficiale. Il banner stato inoltre pubblicato subito dopo la diffusione, sugli stessi siti, di due comunicati da parte di altrettante formazioni salafite jihadiste di Gaza, che hanno negato qualsiasi coinvolgimento con l'omicidio.

La Procura di Roma ha aperto un fascicolo per sequestro di persona a scopo di terrorismo aggravato dalla morte dell'ostaggio. L'indagine affidata al procuratore aggiunto Pietro Saviotti e al pubblico ministreo Francesco Scavo.

La Farnesina ha espresso "forte sgomento per il barbaro assassinio" nella nota in cui conferma il decesso di Arrigoni, diffusa attraverso il proprio Consolato Generale a Gerusalemme. Il corpo di Arrigoni, riferisce la nota, stato riconosciuto presso l'obitorio dello Shifa Hospital a Gaza City. Condanna per la barbara uccisione arrivata da tutto il mondo politico.

L'International Solidarity Movement (Ism), il gruppo cui faceva parte Arrigoni, si detto "scioccato e profondamente rattristato per l'uccisione del nostro amico e collega". Il sito web dell'organizzazione mostra in apertura la foto del 36enne pacifista che dal 2008 viveva a Gaza e nella breve dichiarazione si legge che "Vik stato un attivista ispiratore e anima generosa. Per favore, tenete nei vostri pensieri la sua famiglia e i suoi amici".

Il sito filo-israeliano di estrema destra 'Stop the Ism', che si oppone all'organizzazione per cui lavorava Arrigoni, definisce il volontario italiano ''uno scudo umano che lavorava per Hamas'', salutandolo con un sarcastico quanto macabro 'Arrivederci, Arrigoni', scritto in italiano. ''Questa la classica gratitudine araba, stato ucciso dai terroristi arabi'', scrive il sito in un breve commento. 'Stop the Ism' nel 2009 aveva fatto parlare di s pubblicando una 'lista di proscrizione' di una decina di nomi, corredata da foto, in cui invitava gli israeliani ad aiutare i militari a ''stanare i fiancheggiatori dei terroristi di Hamas'', vale a dire i volontari dell'Ism a Gaza, ''in modo che possano neutralizzarli''. In cima alla lista, proprio il nome e la foto di Arrigoni.

"Non escludiamo che ci sia la mano di Israele dietro l'uccisione di Vittorio Arrigoni a Gaza. E' un modo per fermare la 'Freedom Flotilla 2'". Ne convinto Mohammaed Hannoun, presidente dell'Associazione Benefica di Solidariet con il Popolo Palestinese (Abspp), che anche uno dei promotori della seconda 'Freedom Flotilla'. Parlando al sito palestinese 'Hala.ps' del rapimento e dell'omicidio di Arrigoni, l'architetto di Genova ha spiegato che "la sua morte un segnale lanciato a noi e a tutti i volontari che vogliono andare a Gaza. Si tratta di una minaccia nei confronti della nostra 'Freedom Flottiglia 2' che dovrebbe partire il prossimo mese". Secondo Hannoun, "questo omicidio si inserisce nell'ambito della campagna orchestrata dai sionisti in tutto il mondo per impedire che le nostre navi possano salpare verso Gaza".

Ma ''chi pensa che questo assassinio possa impedire la partenza della Freedom Flotilla si sbaglia. Quel viaggio ci sar e sar per Vittorio". A metterlo in chiaro Germano Monti, del coordinamento Freedom Flotilla Italia. "Vittorio - ricorda all'adnkronos - era un uomo coraggioso, un attivista vero per i diritti umani. Porteremo avanti le sue idee".

Per ricordare l'attivista sono state organizzate manifestazioni in tutta Italia. Appuntamenti da Nord a Sud: a Roma un centinaio di manifestanti si sono ritrovati davanti al Colosseo, e poi a Milano in piazza del Duomo, e ancora a Genova, Brindisi, Rimini, Lecco, Torino, Napoli e Palermo. A promuovere l'iniziativa tra gli altri l'associazione Palestinesi in Italia, Forum Palestina, Freedom Flotilla Italia, Comunit Palestinese di Roma e del Lazio, Popolo Viola, Unione Sindacale di Base, Unione Democratica Arabo Palestinese.


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