Tokyo chiude a -2,18%, Shanghai a -3,79

Borsa, Milano prova a resistere. Europee in calo aspettando Ws

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ultimo aggiornamento: 08 agosto, ore 15:05
Roma - (Adnkronos/Ign) - A Milano seduta caratterizzata da un'elevata volatilit dopo le prese di posizione di Bce e del G7 sulla crisi finanziaria. I titoli di Stato italiani tornano a superare quota 300 punti


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Roma, 8 ago. (Adnkronos/Ign) - Piazza Affari lotta per resistere alle vendite che si sono abbattute sui mercati asiatici e che affossano le consorelle europee, fatta eccezione per Madrid. Le due Borse latine, seguite all'inizio della mattinata anche da Parigi e da Lisbona, tirano un sospiro di sollievo dopo che la Bce ha deciso nel weekend di acquistare titoli di Stato italiani e spagnoli sul mercato secondario, facendo seguito al comunicato congiunto franco-tedesco che ha invitato Spagna e Italia ad approvare al pi presto le misure necessarie.

Pesa come un macigno, per, il declassamento del debito sovrano Usa operato da Standard & Poor's venerd, a mercati chiusi, declassamento al quale Wall Street deve ancora reagire. La reazione si preannuncia ampiamente negativa, com' logico. I contratti futures sui principali indici Usa perdono terreno: alle 12.45 il contratto sull'S&P 500 perde il 2,33%. Poco dopo l'una Piazza Affari viaggia sotto la parit, con il Ftse Mib a -0,17% e l'All Share a -0,26%, dopo una mattinata all'insegna della volatilit, in cui il Ftse Mib ha superato il +4%.

La volatilit rimane molto elevata, con una strenua lotta tra rialzisti e ribassisti che porta l'indice principale a oscillare in continuazione sopra e sotto la parit. Volumi molto consistenti, con 2 mld di euro di controvalore in met seduta. Gli scambi sono ancora pi notevoli in una giornata d'agosto, mese in cui tradizionalmente i volumi in Piazza Affari si assottigliano. Pesanti le altre Borse europee: Amsterdam -2,74%, Francoforte -2,61%, Londra -1,96%, Parigi -1,90%, Zurigo -1,18%, Bruxelles -1,61%, Lisbona -1,34%. Prova a resistere anche Madrid, con l'Ibex a +0,09%.

Sul fronte spread, i titoli di Stato italiani dopo essere scesi fino a 284.08 punti tornano a superare quota 300 punti. Attualmente, lo spread fra il Bund tedesco e i Btp a 302.68 (-19,043%).

Le vendite stamani hanno affossato i principali mercati asiatici: a Seoul il Kospi ha chiuso in calo del 4% dopo essere arrivato a perdere il 7% nel corso della seduta; a Tokyo il Nikkei ha lasciato sul terreno il 2,18%; in Cina Shanghai e Shenzhen hanno ceduto entrambe pi del 3%; a Hong Kong l'Hang Seng ha perso il 2,17%, dopo essere arrivata a cedere il 4% e oltre. In Australia Sydney scivolata ai minimi da due anni. Come spesso accade quando perdono i mercati azionari, vola l'oro: al fixing antimeridiano di Londra vale 1.709,75 dollari l'oncia (+2,69%).

Sui mercati valutari l'euro perde terreno nel cambio con il bigliettto verde, con l'euro/dollaro a 1,426-427 poco dopo l'una (-0,65%). In forte flessione il petrolio, con il future sul Wti con consegna a settembre a 83,91 dollari il barile (-3,42%). Nel pomeriggio di oggi non sono in agenda dati macro Usa rilevanti. Domani, alle 20.15 ora italiana, termina la riunione del Fomc della Federal Reserve. In piazza Affari restano in rialzo bancari (+2,55% l'indice settoriale) e finanziari (+2,16%), insieme a utilities (+2,29%) e assicurazioni (+1,65%).

A picco risorse di base (-5,20%) e auto (-5,11%). Sul Ftse Mib i bancari riescono a mantenersi in positivo sostenendo l'indice, dopo essere rimbalzati stamani, in qualche caso (banche popolari) con rialzi superiori al 10%. Intorno a meta' seduta Banco Popolare 1,187 euro (+3,76%), Intesa Sp 1,34 euro (+3,16%), Bpm 1,361 euro (+2,95%), Mediobanca 5,825 euro (+2,82%), Unicredit 1,094 (+2,92%), Mps 0,467 euro (+1,70%), Ubi Banca 2,888 euro (+0,42%).

Il miglior titolo del paniere Enel, un difensivo, che guadagna il 2,98% a 3,732 euro. A trascinare al ribasso il Ftse Mib sono alcuni titoli industriali e dell'auto, settori esposti all'andamento del ciclo economico: Pirelli 5,495 euro (-5,91%), Fiat 5,23 euro (-5,43%), Fiat Industrial (-4,71%). Male anche alcuni titoli oil, sulla scia dei cali del greggio: Tenaris -5,44% a 12,17 euro, Saipem 28,25 euro (-4,07%).

In controtendenza Eni (+0,07% a 13,38 euro). Negative anche Prysmian (-4,76% a 10,81 euro) ed Exor (-4,23% a 16,29 euro). Sull'All Share bene Prima Industrie (+7,09% a 6,80 euro). Male Aeffe (-9,57% a 0,68 euro).


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