Crollo della borsa, gli analisti: "Dovuto a speculazioni e politica italiana"

(Xinhua)  (Xinhua)
ultimo aggiornamento: 08 luglio, ore 18:29
Milano - (Adnkronos) - Sono questi due i fattori principali individuati da numerosi analisti per spiegare il tonfo di oggi a Piazza Affari che ha chiuso con il Ftse Mib che perde il 3,47%


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Milano, 8 lug. - (Adnkronos) - Il crollo di oggi dei mercati italiani causato dalla speculazione e dalla crisi politica italiana. Sono questi due i fattori principali individuati da numerosi analisti per spiegare il tonfo di oggi a Piazza Affari che ha chiuso con il Ftse Mib che perde il 3,47%. "Il crollo -spiega Riccardo Foa, responsabile ufficio studi Tosetti Value- causato sia dall'immagine negativa dell'Italia all'estero che dalla situazione economica e finanziaria oggetto di una speculazione. Siamo all'interno di un ciclo speculativo che ha colpito l'Italia. I mercati sono guidati da volatilit ed emotivit". Anche Silvio Olivero, responsabile ufficio studi Cellino e Associati, imputa pi cause per il crollo della borsa: "Stiamo entrando a pieno titolo tra i Paesi percepiti non stabili. Il dato americano sull'occupazione ha coinvolto anche quei titoli che in mattinata si erano comportati meglio (Fiat). Le cause fondamentali del crollo sono state il debito pubblico e la credibilit del nostro governo, il timore di dimissioni di Tremonti e le voci sull'aumento di capitale su Unicredit. Il settore finanziario patisce se i titoli di stato pagano uno spread elevato".

Un altro fattore decisivo stato lo spread italiano che si distanziato da quello tedesco. "Lo spread aumentato molto -spiega Lea Zicchino, responsabile analisi mercati finanziari Prometeia- e le banche italiane sono pi esposte. Le banche di investimento provano a testare il mercato cercando di vendere una grossa quantit e vedere chi va dietro". Analisi confermata dalla parole di Antonio Mauceri, amministratore delegato di August Opum: "Ci stiamo avvicinando allo spread di Spagna e Germania". Per Mauceri "il crollo dovuto da pi fattori: le voci di dimissioni di Tremonti, il dato del primo pomeriggio sull'occupazione americana, la speculazione, le notizie delle agenzie di rating dei giorni scorsi, in particolare Moody's sul Portogallo". Sulla stessa linea degli altri analisti anche Francesco Citta, ufficio studi Copernico: "Il debito alto non un problema soltanto dell'Italia, ma anche di altri paesi periferici come la Spagna e il Portogallo. In Italia, per, si sono aggiunte le tensioni politiche italiane, la speculazione sul settore bancario. Instabilit politica italiana e speculazione finanziaria gli elementi che possono spiegare il crollo di oggi".

Anche l'elevato debito pubblico ha rappresentato un fattore decisivo: ''Le banche italiane -spiega Filippo Ramigni, gestore investimenti Classica- hanno il 70% del debito pubblico 'in pancia' ed quindi conseguente l'andamento negativo delle banche''. Regolamentazione e crisi politica nelle parole di Lorenzo Covolan, gestore di Shine: "In Italia non abbiamo credibilit politica, stanno isolando Tremonti. E' un nostro problema di regolamentazione -prosesgue Covolan- non si pu dire a un hedge fund inglese di non shortare l'Italia". Diversa l'interpretazione di Gianfranco Cassol, Presidente Solfin, secondo cui il crollo odierno " da interpretare come un attacco speculativo, non si puo' pensare che le vicende politiche dell'ultimo modificano un dato cosi' importante. Oggi in borsa c' una volatilit a cui non eravamo abituati, cos ne approfittano gli speculatori".


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