Alfano: ''Mai aperto al Pd, con Bersani nessun futuro''. Berlusconi: ''Riflettere sull'Italia''

Silvio Berlusconi (Adnkronos)  Silvio Berlusconi (Adnkronos)
ultimo aggiornamento: 26 febbraio, ore 20:07
Roma - (Adnkronos/Ign) - Il segretario del Pdl: ''Se il Pd vuole collaborare con Grillo vedremo dove portano il Paese". Il Cavaliere: "Non utile andare al voto". Da Bersani no al governissimo. Grillo: "Ostacoleremo governissimo". Il comico commentando i dati delle elezioni: "Avventura fantastica, siamo diventati il primo partito in tre anni''


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Roma, 26 feb. (Adnkronos/Ign) - Dal Pdl nessuna apertura al Pd. A chiarirlo stato il segretario del Pdl Angelino Alfano. "Bersani non ha chiuso nessuna porta perch nessuno gli aveva chiesto un'apertura'', ha precisato dopo che il leader del Pd Pier Luigi Bersani ha chiuso all'ipotesi di un governissimo con il Pdl. ''Se vuole collaborare con Grillo faccia pure - ha aggiunto -, vedremo dove portano il Paese...".

"Abbiamo visto le dichiarazioni di Bersani riguardo il futuro del nostro Paese e del governo e non abbiamo riscontrato n futuro n governo - ha continuato -. Si tratta di dichiarazioni in puro stile politichese".

"Bersani ha parlato per primo da non vincitore e ha detto cose confuse e incomprensibili - ha continuato -. Oggi non c' stata nessuna proposta concreta, mancava solo l'ipotesi di un governo balneare. Peccato che siamo fuori stagione...".

In mattinata Silvio Berlusconi, pur non sbilanciandosi su eventuali accordi per garantire la governabilit dopo l'esito del voto, ha dichiarato: "Tutti devono riflettere su cosa si pu fare di utile per l'Italia e questa riflessione prender qualche tempo. L'Italia non pu non essere governata".

''Non credo sia utile in questa situazione'' andare al voto, aggiunge, sostenendo come non ci siano "programmi su cui discutere. L'unico a portare avanti programmi in campagna elettorale sono stato io".

Quanto all'ipotesi di intese con il centro montiano, il leader del Pdl sembra molto scettico: "Francamente non credo. Monti, puntando solo sull'austerit, ha messo l'Italia in una spirale recessiva, con risultati tutti negativi: aumentato il debito, il problema della disoccupazione non stato risolto e nell'anno di Monti hanno chiuso mille imprese al giorno".

"Smettiamola con questa storia dello spread - ribadisce poi - un'invenzione di due anni fa, lasciamolo stare". Nessuna preoccupazione per il fatto che il differenziale con i bund tedeschi sia tornato a salire dopo l'esito delle elezioni: "I mercati -ha sottolineato il leader del Pdl- sono indipendenti ed anche un po' matti".

"Per quel che ci riguarda qualche risultato positivo queste elezioni lo hanno prodotto: sono rimasti fuori dalla politica Fini, Ingroia e Di Pietro, tutti giustizialisti dei quali nessuno sentir la mancanza".

Mentre su eventuali brogli chiaro: ''No, non credo. Non sono al corrente. Non ho nessun elemento per poter sospettare''.


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