E critica la par condicio: "E' un guaio"

Berlusconi: "Battere la Germania o via dall'euro". Bersani: "Battute da due soldi"

Silvio Berlusconi in conferenza stampa  Silvio Berlusconi in conferenza stampa
ultimo aggiornamento: 01 febbraio, ore 19:29
Roma - (Adnkronos/Ign) - L'ex premier in conferenza stampa dopo una riunione con gli europarlamentari del Pdl torna a minacciare l'uscita dall'Eurozona: "Basta austerit, raddoppia la crisi". Diritti tv, respinto il legittimo impedimento. Legali del Cavaliere abbandonano l'aula. Lui: "A Milano processi assurdi nei miei confronti"


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Roma, 1 feb. - (Adnkronos/Ign) - ''Bisogna spuntare questo braccio di ferro con la Germania. Se si va avanti cos l'uscita dall'euro si imporr dalla realt e i primi Paesi a farlo saranno quelli mediterranei. Noi ci auguriamo che questo non accada ma il rischio c'''. In una conferenza stampa in via dell'Umilt dopo una riunione con gli europarlamentari del Pdl, Silvio Berlusconi torna a minacciare l'uscita dall'euro a causa del braccio di ferro della Germania.

Il programma per l'Europa del Pdl mette in testa il superamento della politica "di sola austerit" per uscire dalla crisi. Berlusconi, infatti, ritiene "che una politica dell'austerit non vada applicata all'economia in crisi come la nostra, perch raddoppia la crisi. Come dicono tutti gli economisti e molti premi Nobel, a cominciare dal finanziere internazionale Soros, la politica di austerit si pu applicare solo ad un'economia di sviluppo".

"Oggi in Europa mancano leader europei del carisma di Mitterand e di de Gaulle - sottolinea inoltre l'ex premier -. Oggi in Europa ci sono molti burocrati che arrivano nei consigli europei, aprono la cartelletta e leggono una cartusciella che hanno scritto. E' assolutamente una falsit quella della mia scarsa considerazione in Europa, mentre sarebbe alta la considerazione dell'attuale presidente del Consiglio Monti. Io vanto rapporti di amicizia con tanti leader europei. Ho degli ottimi rapporti anche con l'ex presidente degli Stati Uniti e ora con Obama". E proprio al premier uscente chiede di impegnarsi "fortemente'' in vista del vertice europeo del 6 e 7 febbraio sul bilancio Ue.

Nel programma del Pdl per l'Europa c' anche, annuncia il Cavaliere, ''la creazione di una agenzia di rating europea pubblica, per contrastare le agenzie di rating private che sono troppo spesso in odore di affari propri''. E assicura che prevista pure ''l'elezione diretta del presidente della Commissione europea e del presidente del Consiglio dei capi di Stato e di governo''.

Ma le dichiarazioni di Berlusconi sulla politica di austerit imposta dalla Germania non piacciono a Pierluigi Bersani che replica immediatamente: "Bisogna stare attenti a queste battute da due soldi perch se avessimo fatto i compiti che dovevamo fare dopo l'euro e approfittando del calo del tasso di interessi certamente la Germania avrebbe meno da rimproverarci e potremmo parlare con voce pi chiara anche alla Germania. Tutto quello che abbiamo buttato via - dice ancora il leader del Pd - ce lo hanno fatto buttare via Berlusconi e la Lega e adesso non hanno il diritto di lamentarsi''.

Rispondendo alle domande dei giornalisti, il Cavaliere in conferenza stampa ha toccato anche altri temi caldi degli ultimi giorni. "Io sono disponibile a qualsiasi confronto tv - spiega il Cavaliere dopo l'invito di un giornalista di Sky-, ma con i miei esperti della materia abbiamo visto che farlo con sei personaggi in cerca d'autore, tutti alla pari, non sarebbe producente per dare una visione equilibrata all'opinione pubblica" del quadro politico. ''Io sono per un confronto a due, tra i protagonisti, che hanno pi chance di vittoria".

Par condicio. ''Noi abbiamo gi il guaio pi grande e cio la par condicio. In nessun Paese, ad eccezione del nostro, si concede a tutti i partiti lo stesso spazio tv e radio, questo l'opposto del bipolarismo'', avverte il leader Pdl.

Voto utile. Berlusconi ribadisce il suo 'no' al voto ai "partiti piccoli del 5-6%', perch sarebbe "un inciampo nelle decisioni". E poi sull'annuncio elettorale shock mantiene suspense: ''Non dico nulla, lo scoprirete alla conferenza stampa di domenica a Milano. Speriamo sia veramente shock la sorpresa''.

"A Milano processi assurdi nei miei confronti". Quando gli chiedono cosa ne pensa del legittimo impedimento revocato dai pm della Procura di Milano sul processo sui diritti tv, il Cavaliere viene 'scavalcato' da Angelino Alfano che attacca: "La verit che vogliono impedire al nostro presidente di fare la campagna elettorale". Terminato l'affondo del segretario di via dell'Umilt contro i magistrati milanesi, l'ex premier rincara e mostra alla stampa un foglio con tutti gli impegni politici in agenda da qui fino alla fine di febbraio per spiegare "il danno" che una sua assenza causerebbe al suo partito. Poi anche lui si sfoga cos: "A Milano ci sono processi assurdi nei miei confronti". Berlusconi dir poi "che la situazione della giustizia italiana una patologia della nostra democrazia di cui, quando saremo al governo, dovremo prioritariamente occuparci''.


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