Bersani: "7 giorni e smacchiamo il giaguaro" Sorpresa Prodi sul palco

ultimo aggiornamento: 18 febbraio, ore 08:30
Milano- (Adnkronos/Ign) - Bagno di folla a Milano per il candidato premier del centrosinistra a una manifestazione elettorale con gli alleati Vendola e Tabacci, il sindaco Pisapia per il candidato alla presidenza della Regione Lombardia Umberto Ambrosoli: "Adesso tocca a noi, saremo uniti". Il Professore: "Ci sono perch stavolta ne vale la pena". Berlusconi dal Lingotto attacca Grillo: "E' un pericolo". E promette: "Se luned Monti, Fini e Casini restano fuori dalla Camera mi ubriaco"


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Milano, 17 feb. (Adnkronos/Ign) - "Ancora sette giorni e lo smacchiamo il giaguaro". Pier Luigi Bersani sale sul palco di piazza Duomo a Milano per chiudere la manifestazione elettorale del Centrosinistra al fianco del candidato alla presidenza della Regione Lombardia Umberto Ambrosoli con gli alleati Nichi Vendola, Bruno Tabacci e il sindaco di Milano Giuliano Pisapia.

"Adesso tocca a noi", scandisce. E, assicura, "dopo le elezioni la nostra coalizione sar stabile e coesa. Le coalizioni degli altri si frantumeranno, date retta a me. Chi si diverte a sfruculiare la nostra coalizione, si riposi. Noi il nostro patto l'abbiamo fatto con 3 milioni e 200mila notai", dice riferendosi agli elettori delle primarie. Quindi spiega come inizier la sua stagione di governo: "Nella sala verde di palazzo Chigi chiamer Caritas, Arci e Comuni a far dire agli italiani che c' un sacco di gente che non riesce a mangiare. Se c' una comunit si un Paese solo. Li abbiamo misurati tutti gli effetti di questa crisi".

"La nostra arma atomica la partecipazione della nostra gente, una cosa che gli altri non hanno. Qui ci sono milioni di protagonisti non l'uomo solo".

Poco prima a prendere la parola a sorpresa stato Romano Prodi :"Salgo su un palco per la prima volta dopo quattro anni perch questa volta ne vale la pena", ha detto il Professore davanti a una folla di migliaia di persone che scandiva il suo nome tra gli applausi.

"La prossima squadra al governo - pronostica l'ex presidente del Consiglio - rester unita perch ha imparato la lezione, a differenza del passato. Non che i traditori di destra e sinistra - aggiunge - abbiano fatto una bella fine".

Ad aprire la manifestazione in piazza Duomo stato il sindaco di Milano Pisapia dicendo "basta con gli imbonitori, con gli illusionisti. Basta coi comici che fanno politica. Noi siamo persone serie - ha scandito -. Quando ci saremo noi, non faremo ridere. All'estero ci ricordano il bunga bunga ma con Ambrosoli saremo fieri di essere lombardi mentre con Bersani saremo fieri di essere italiani". Pisapia ha poi ricordato quando "due anni fa eravamo qui quando un governo cittadino aveva fatto sprofondare la citt tra le meno accoglienti d'Italia. Cambieremo anche la Lombardia". Secondo il sindaco "da allora abbiamo dimostrato che si pu governare bene insieme anche se abbiamo bandiere diverse. Avanti cos".

E' stata poi la volta dell'ex assessore di Milano Bruno Tabacci. "Maroni non pu continuare a raggirare i lombardi. Abbiamo ancora in mente i riti celtici. La civilt padana non questa", ha detto. "Non si pu vincere di misura, ma di larga misura. Non solo - prosegue - una questione di bandiere ma di cuore e coscienze".

Per il leader di Sel Nichi Vendola, terzo a parlare sotto la Madonnina, "qui la sfida non coi barbari sognanti, ma coi barbari trafficanti, di soldi e appalti". "Milano - prosegue - stata sempre una citt ammirata, non deve essere la capitale della nevrosi identitaria. E quindi viva Ambrosoli con la sua mitezza". Vendola sottolinea poi che "ne abbiamo visti troppi di barbari, razzisti e omofobi. Adesso basta. La politica anche ricreare una gerarchia di valori". Quanto all'alleanza con Pier Luigi Bersani assicura: "Nel prossimo governo io sar garanzia di stabilit e governabilit. Non sar un elemento di disturbo. Non sar quello che ogni giorno dice 'pi uno', non sar quello che insegue il premier, che spero sia Pier Luigi, per tirargli la giacchetta. L'unica condizione che pongo che la bussola del prossimo governo sia nella direzione della giustizia sociale, della lotta alla precariet e alla povert" e dal retropalco twitta una foto che lo ritrae insieme a Bersani sotto il titolo 'coppia di fatto'.

Prima di partire per Milano, il leader Pd si era fermato nella sua Bettola dove aveva parlato di una voglia di riscossa. "Credo che dalla Sicilia fino alla Lombardia - aveva scandito il candidato premier - adesso abbia voglia di esprimersi una riscossa civica, un cambiamento''.


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