D'Alema pensa al ritorno: "Io al governo? Se mi cercano non sono dispiaciuto"

ultimo aggiornamento: 24 gennaio, ore 14:47
Torino - (Adnkronos) - L'ex ministro degli Esteri: " chiaro che chi ha passione politica non pu che aver piacere a partecipare a questa sfida". E spara a zero contro i competitor del centrosinistra: "Monti dice che il nuovo ma candida Casini e Fini. Ingroia? Con lui comitiva nota che non ha dato gran prova di s"


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Torino, 23 gen. - (Adnkronos) - "Non sono a lutto per il fatto che non sar in Parlamento ma poich penso che fare il deputato sia un mestiere mentre la politica una passione e dalle passioni non ci si pu dimettere, se qualcuno mi verr a cercare perch ritiene che posso essere utile al governo del Paese, non sar dispiaciuto". Parola di Massimo D'Alema, intervistato dal direttore de 'La Stampa', Mario Calabresi, in occasione della presentazione del suo libro 'Contro corrente'.

"Governare il Paese sar una sfida drammatica - ha sottolineato D'Alema - perch dovremo riuscire ad avviare una profonda riforma del Paese anche nel segno della giustizia sociale e del lavoro e contemporaneamente a contribuire al cambiamento di rotta delle politiche europee. Ed chiaro che chi ha passione politica non pu che aver piacere a partecipare a questa sfida".

D'Alema non ha poi risparmiato qualche stoccata delle sue al premier uscente: "Mario Monti dice che lui l'unica novit di questa campagna elettorale ma poi ricandida Fini e Casini che sono arrivati in Parlamento cinque anni prima di me. Ci andrei piano a parlare di rinnovamento". "Il Pd - sottolinea invece D'Alema - ha promosso un grande rinnovamento, ma il problema un altro e non riguarda il rinnovamento delle persone ma la rottamazione delle idee e questo spesso produce una dissipazione e una perdita dei valori".

Bocciato dal presidente del Copasir, il movimento Rivoluzione civile di Antonio Ingroia. "E' un raggruppamento di partitie il fatto di essere molto piccoli non li assolve da essere partiti, spesso anzi quelli molto piccoli hanno i peggiori difetti dei partiti". Per D'Alema dietro al pm di Palermo c' "una comitiva notissima che non ha dato gran prova di s nel governo del Paese". "Per contro - ha aggiunto - ha creato grandi problemi alla sinistra italiana e ora spero non creino danni eccessivi al Paese. Sono in campagna elettorale - ha concluso - con l'obiettivo di impedire al Pd di avere la maggioranza in Senato in modo che saremo obbligati a fare un accordo con il centro e cos loro potranno dire 'vedete che volevano allearsi con Monti' e questa la cultura peggiore dell'estremismo".


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