Femminicidio, approvato decreto. M5S si astiene: ''E' dl macedonia''

ultimo aggiornamento: 09 ottobre, ore 18:59
Roma - (Adnkronos/Ign) - Il provvedimento con le norme contro la violenza sulle donne approvato con 343 voti favorevoli, 20 gli astenuti. Ora passa ora al Senato. Orfini (Pd): ''Grillini non votano, vergogna a 5 Stelle''. Ma loro: dentro anche misure su province, Tav e vigili del fuoco. SCHEDA: pi tutele e aggravanti


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Roma, 9 ott. (Adnkronos/Ign) - Con 343 voti favorevoli su 363 presenti e 20 astenuti la Camera ha approvato il decreto legge contenente le norme contro il femminicidio. Il provvedimento, che dovr essere convertito entro il 15 ottobre, passa ora all'esame del Senato.

Il M5S si astenuto dal voto sul dl femminicidio perch si tratta, a detta dei grillini, di "un decreto fritto misto" o "macedonia". I deputati pentastellati, in particolare, puntano il dito sulle misure relative a Province, Tav e vigili del fuoco. "Abbiamo scelto di non votare il decreto macedonia sul femminicidio - spiega tra gli altri la deputata M5S Giulia Di Vita - perch si tratta di un ricatto vergognoso!".

Una scelta attaccata dal Pd. "I grillini non votano la legge contro il femminicidio. Vergogna a 5 stelle", scrive su twitter Matteo Orfini.

Si tratta di un ''provvedimento importante'' dice la relatrice Donatella Ferranti che, visti i tempi strettissimi, auspica che ''il Senato lo voti a tamburo battente. Se il decreto dovesse decadere sarebbe un passo indietro gravissimo”.

Ferranti richiama da un lato la scelta di colpire con “aggravanti di tipo generale i reati di violenza commessi non solo ai danni ma anche in presenza di un minore” e dall’altro l’accento posto “sull’allontanamento dalla casa familiare come misura cautelare d’urgenza nei confronti di quei ‘reati sentinella’ (percosse, lesioni o stalking) che sono rilevatori di condizioni di violenza domestica”. Insomma un decreto che rappresenta “una prima concreta attuazione della Convenzione di Istanbul. Un segnale forte, la presa di coscienza e l’affermazione che violenze, prepotenze e offese contro le donne non solo non sono pi tollerabili o sottostimabili ma costituiscono una lesione esiziale per l’intera comunit”.


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