Gay, bufera per frase choc su Isinbayeva Scuse e poi dimissioni dell'assessore Piras

ultimo aggiornamento: 17 agosto, ore 13:58
Cagliari - (Adnkronos) - L'esponente del Pd aveva pubblicato un commento sull'atleta russa che si era detta prima a favore delle leggi antigay in Russia per poi tornare sui suoi passi: "Per me possono anche prenderti e stuprarti in piazza. Poi magari ci ripenso, magari mi fraintendono"


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Cagliari, 17 ago. - (Adnkronos) - ''Lo stupro e' inaudita violenza. Ma il danno e' enorme e quando si sbaglia, in politica come nella vita, c'e' sempre un prezzo da pagare, e io intendo pagare''. E' quanto scrive sul suo profilo facebook Gianluigi Piras, presidente del Forum dei diritti del Pd Sardegna dopo le polemiche scoppiate per il suo post di ieri sulle dichiarazioni della campionessa russa di salto con l'asta Yelena Isinbayeva relative alla legge anti-gay della Russia. Piras, assessore del comune di Jerzu (Oglistara), aveva infatti pubblicato sul suo profilo facebook una commento choc sull'atleta russa: ''Isinbayeva, per me possono anche prenderti e stuprarti in piazza. Poi magari ci ripenso, magari mi fraintendono''.

Oggi le scuse e l'annuncio di dimissioni. "Irrevocabilmente rassegno le dimissioni dalla Presidenza del Forum Regionale sui Diritti civili del Partito Democratico della sardegna e dalla Direzione Regionale; rassegno irrevocabilmente le dimissioni dal Consiglio comunale di Jerzu; rassegno irrevocabilmente le dimissioni dal coordinamento regionale di Anci giovane - scrive - rimetto nelle mani del segretario regionale e nazionale del partito democratico la mia tessera di iscritto e rassegno irrevocabilmente le dimissioni da coordinatore provinciale di Prossima Italia, associazione impegnata da sempre con grande determinazione nelle battaglie in difesa dei diritti civili e che in questa fase sta sostenendo la candidatura di Giuseppe Civati alla segreteria Nazionale del Pd".

''In questo momento e prima di tacere definitivamente e per parecchio tempo, oltre alla nota diramata, posso solo integrare che, dimissioni a parte, accettero' qualsiasi provvedimento di espulsione da parte del mio partito'', scrive Piras.

''Inoltre - sottolinea - qualora la nota non fosse sufficiente a recuperare il grave danno da me involontariamente inferto ai danni di tutte quelle donne che abbiano subito violenze e che, a leggere le mie parole, siano state toccate da ennesima violenza, intendo accettare qualsiasi iniziativa legale nei miei confronti al fine di pagare il giusto prezzo, se necessario, anche di fronte alla legge. E se proprio devo continuare a ricevere infiniti e giustificati insulti, chiedo solo che siano sinceri e sentiti e non provengano da altre motivazioni''.


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