Giustizia, Severino: "No a quarto grado giudizio valuter nuovo testo presentato"

ultimo aggiornamento: 22 novembre, ore 17:00
Roma - (Adnkronos) - Il Guardasigilli: "Pronta a prendere in considerazione'' la riformulazione dell'emendamento". Il numero due del Csm Vietti: "Porterebbe il sistema al collasso". Anm: "Ci sarebbero gravi ricadute sui tempi dei processi. Speriamo non sia norma ad personam"


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Roma, 22 nov. - (Adnkronos) - Il ministro della Giustizia Paola Severino pronta a ''prendere in considerazione'' la riformulazione dell'emendamento del Pdl al decreto sviluppo, che introduce un limite temporale alla possibilit di ricorrere alle sezioni unite della Cassazione per violazione del diritto comunitario, se questa ''supera la questione di quella sorta di quarto grado di giudizio''.

"Posso dire che se anche il nuovo emendamento avesse i problemi di carattere strutturale che aveva la versione precedente, il parere del governo sarebbe negativo", ha precisato il ministro, che ha poi sottolineato di avere "posto grande attenzione al richiamo del presidente del Senato Schifani, che ha invitato a un vaglio attento dell'ammissibilit degli emendamenti". Severino ha poi detto che studier la situazione e far le sue valutazioni fino a luned, quando il provvedimento sar discusso e votato.

Intanto all'emendamento Pdl che prevede la possibilit di ricorrere davanti alle sezioni unite della Cassazione in caso di violazione del diritto comunitario, arriva la bocciatura del Csm. ''Come noto sono da sempre fautore di una riduzione degli attuali tre gradi di giudizio. Quindi non posso che vedere con disfavore l'ipotesi di aggiungerne addirittura un altro'', afferma il vicepresidente del Csm Michele Vietti. ''Oggi la Cassazione - aggiunge Vietti - e anche le sezioni unite oberata dal carico di lavoro. Immaginare di gravarla di questo ulteriore, al momento imprevedibile ma enorme numero di ricorsi porterebbe al collasso del sistema oltre che snaturarne la sua attivit di nomofilachia, finirebbe per fare il giudice del merito di se stessa''.

Anche il primo presidente della Corte Suprema di Cassazione, Ernesto Lupo, sottolinea che "prevedere un ulteriore ricorso alle sezioni unite significa rendere la Cassazione nella impossibilit di lavorare. Contro lo spirito della Costituzione, che ha previsto la Cassazione come organo di nomofilachia".

Bocciatura senza appello arriva all'emendamento presentato dal Pdl anche dall'Associazione nazionale magistrati, secondo cui ''rischia di avere gravi ricadute sui tempi del processo, cio sui tempi per avere sentenze irrevocabili'', sottolinea il presidente Anm, Rodolfo Sabelli. Le norme proposte, per Sabelli, rischiano anche di incidere sulla funzionalit delle sezioni unite della Cassazione: ''Si carica la Corte delle competenze a giudicare su un numero imprevedibile di ricorsi''. Quanto alle possibili ricadute su casi concreti, il presidente dell'Anm ha poi precisato: ''Non sono ancora in grado di dire quali potrebbero essere, mi auguro per che non si tratti di interventi ad personam''.

A escludere categoricamente che l'emendamento sia nato ad usum di Silvio Berlusconi il senatore del Pdl Giuseppe Valentino: "Sorprende" che qualcuno abbia "voluto considerare l'iniziativa tesa a produrre risparmi per lo Stato come pensata per tutelare, tra gli altri, l'ex presidente del Consiglio nell'ambito del giudizio introdotto per la vicenda Mondadori-De Benedetti". "Non risulta - assicura Valentino - che in quel contesto siano state denunciate o sussistano violazione della legge o del diritto comunitario, per cui immaginare che l'iniziativa legislativa fosse tesa a tutelare qualcuno rientra nella consueta caccia alle streghe, che da qualche anno a questa parte tende a colpire ogni innovazione sui temi della giustizia".


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