Grillo: "M5S caduto in trappola" Slitta il voto sulle espulsioni

Beppe Grillo (Adnkronos)  Beppe Grillo (Adnkronos)
ultimo aggiornamento: 19 marzo, ore 08:13
Roma - (Adnkronos) - Il leader dei 5 Stelle: "Tra Schifani e Grasso si trattava di decidere tra peste bubbonica e forte raffreddore". Voto dei parlamentari 5S sull'espulsione dei senatori 'dissidenti' che hanno votato Grasso sar affrontato in una riunione nei prossimi giorni. E scatta l'autodenuncia: ''Ho votato Grasso''. Il senatore Vacciano su FB: ''Pronto a dimettermi''. Bersani: M5S? Metodi leninisti. La 'scomunica' del capo incendia i blog


condividi questa notizia su Facebook

commenta commenta 0     vota vota 0    invia     stampa    
Facebook  Viadeo  OkNotizie  Segnalo  Wikio Friendfeed 
Roma, 18 mar. (Adnkronos) - "Non si puo' disattendere un contratto. Chi lo ha firmato deve mantenere la parola data per una questione di coerenza e di rispetto verso gli elettori". Lo scrive sul suo blog Beppe Grillo, che, sul voto di alcuni senatori 5S a Pietro Grasso, torna ad appellarsi al 'Codice di comportamento eletti MoVimento 5 Stelle in Parlamento' "sottoscritto liberamente da tutti i candidati", ricorda, e che "al punto Trasparenza" prevede: "'Votazioni in aula decise a maggioranza dei parlamentari del M5S'".

"La scelta tra Schifani e Grasso - riconosce il leader del Movimento - era una scelta impossibile. Si trattava di decidere tra la peste bubbonica e un forte raffreddore. La coppia senatoriale e' stata decisa a tavolino dal pdl e pdmenoelle. I due gemelli dell'inciucio sapevano perfettamente che Schifani non sarebbe stato eletto. I capricci di Monti che voleva diventare presidente del Senato, ma e' stato costretto a prolungare il suo incarico di presidente del Consiglio e per ripicca aveva minacciato di votare Schifani era una pistola scarica".

Per Grillo, "i giochi erano gi fatti per mettere in difficolta' il MoVimento 5 Stelle. Qualcuno, anche in buona fede, ci e' cascato. Lo schema si ripetera' in futuro. Berlusconi proporra' persone irricevibili, il pdmenoelle delle foglie di fico. Il M5S non deve cadere in queste trappole. Comunque, il problema non e' Grasso. Se, per ipotesi, il gruppo dei senatori del M5S avesse deciso di votare a maggioranza Grasso e tutti si fossero attenuti alla scelta, non vi sarebbe stato alcun caso". In altre parole, "in gioco non c'e' Grasso, ma il rispetto delle regole del M5S", mette in chiaro Grillo.

L'affaire Grasso, con lo strappo dei senatori del M5S stato toccato nelle riunioni alla Camera e al Senato di oggi. Ma un possibile voto congiunto dei gruppi di deputati e senatori del M5S sulla possibile espulsione dei senatori 'dissidenti' che hanno votato Piero Grasso nel ballottaggio per la presidenza del Senato sar affrontato in una riunione che si terr nei prossimi giorni. E' quanto si appreso da fonti interne al gruppo grillino di Montecitorio. Il voto, previsto anche dal Codice di comportamento degli eletti 5S, dato ormai per scontato, visto lo 'strappo' al regolamento consumatosi sabato scorso. L'argomento ha scaldato gli animi non solo a Palazzo Madama ma anche nell'assemblea che ancora in corso alla Camera e a cui ha preso parte il capogruppo del Senato Vito Crimi. "Siamo un grande gruppo - ha spiegato Roberto Fico durante una pausa della riunione - ovvio che le questioni vengano affrontate collegialmente, tutti insieme".

Dopo il senatore Vacciano per, altri esponenti grillini rivendicano la scelta di aver votato per Grasso. "Non abbiamo fatto accordi o scambi con nessuno - scrive sulla sua pagina Facebook Mario Michele Giarrusso -. Ma non siamo venuti a patti nemmeno con la nostra coscienza. Perche' per ognuno di noi c'e' un limite invalicabile, oltre il quale non si puo' andare. L'elezione di Schifani alla seconda carica dello stato era il limite che la mia coscienza mi impediva di valicare".

Intanto Daniele Martinelli e Claudio Messora a breve arriveranno a Roma per 'dirigere' l'informazione degli eletti nelle file dei grillini, supportando i capogruppi 'a termine' Roberta Lombardi e Vito Crimi.

Entrambi 'over 40', entrambi blogger e esperti conoscitori del Movimento 5 Stelle e stimati da Beppe Grillo, sono stati scelti dal leader 5S come coordinatori dei gruppi di comunicazione di Camera e Senato, come previsto, di fatto, dal codice di comportamento dei parlamentari grillini, vera e propria 'bibbia' del Movimento.


pubblica la notizia su:  Facebook    segnala la notizia su:  Viadeo  OkNotizie  Segnalo  Wikio Friendfeed 
tutte le notizie di Politica
commenta commenta 0    invia    stampa