Grillo presenta le liste: "Apriremo il Parlamento come una scatola di tonno"

ultimo aggiornamento: 11 gennaio, ore 14:40
Roma - (Adnkronos/Ign) - Il leader del Movimento 5 Stelle al Viminale per il deposito della lista. "Noi completamente diversi dagli altri, una madre gestirebbe economia meglio di questi cialtroni". E su Ingroia: "Io gli avrei aperto la porta ma lui ha fatto il suo movimento"


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Roma, 11 gen. (Adnkronos/Ign) - ''Noi il Parlamento lo apriamo come una scatola di tonno, sar trasparente''. E' quanto assicura Beppe Grillo, giunto oggi al Viminale per il deposito al ministero dell'Interno della lista del Movimento 5 Stelle. ''Quando entreremo in Parlamento loro sono morti, lo sanno. E per questo -aggiunge- ci fanno tutte queste difficolta'''.

''Quando un ladro lo metti sotto i riflettori non ruba piu', noi siamo completamente diversi dagli altri. Io -aggiunge Grillo- voglio una nazione con uno Stato dentro, ci saranno i cittadini. Una madre di tre figli gestirebbe l'economia meglio di questi cialtroni qua''.

"La rete bypassa tutte le intermediazioni -spiega- io, per le nostre primarie, ho cliccato direttamente da casa mia e ho votato tre persone di Genova: una mamma che fa la professoressa e tira su tre figli, un precario disoccupato e un ingegnere".

Stop ''agli appalti e agli inciucetti, saremo in tutte le commissioni, diremo agli italiani cosa stanno facendo''. Grillo arriva al Viminale e attacca: il sistema politico italiano ''e' completamente marcio e sta collassando'' anche perche' ''la rete bypassa tutte le intermediazioni''. Il leader 5 Stelle critica poi le procedure di presentazione delle liste al Viminale, con le code dei rappresentanti di lista davanti al ministero dell'Interno. ''Tutta questa gente in fila, non puoi mettere le persone qua sotto ad aspettare, sotto la pioggia. Sembrano le file di quando vendono gli iPhone!''.

Grillo, riferendosi poi al fatto che e' stato depositato un altro simbolo quasi identico a quello del Movimento 5 Stelle, avverte: "Se non ci permettono di gareggiare il discorso cambia, noi siamo buoni, con gli avvocati, ma se a 6 milioni di persone non permetti di votare e si agggiungono al 50% degli astensionisti, dopo sei mesi di governo li andiamo a prendere. Ci vado io da solo, li vado a prendere fisicamente".

Da Grillo arriva poi un'apertura a Ingroia "Se ci saranno delle battaglie da fare insieme, come contro gli inceneritori o per le rinnovabili, che venga con noi''. Ma c' anche rammarico per la scelta dell'ex magistrato anti-mafia. di candidarsi in proprio. ''Ingroia doveva chiedermi: 'mi apri la porta?' e io l'avrei fatto. Ha fatto il suo movimento, e' giusto che lo faccia, dietro di lui si sta riparando della gente''. E se accogliera' qualche dissidente del Movimento 5 Stelle, ''benissimo''.

"Io di Ingroia, come magistrato, penso tutto il bene possibile", aggiunge Grillo. "Ingroia aveva gia' il suo movimento ed era il Movimento 5 stelle -sottolinea il leader di M5S- lui doveva chiedermi di aprirgli la porta e io gliela avrei aperta. Ma lui ha fatto il contrario. Ha voluto fare un suo movimento ed e' anche giusto che lo faccia se ci crede. Pero', stanno imbarcando tutta gente che la politica l'ha gia' fatta. Non puoi riproporre le stesse cose''.


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