Letta: comunicazioni del governo al sicuro. Non stata violata la privacy degli italiani

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ultimo aggiornamento: 20 novembre, ore 10:52
Roma - (Adnkronos) - Il presidente del Consiglio riferisce al Parlamento sul caso Nsa: ''Italia non ha partecipato a Prism o Tempora''. Su Obama: ''Vuole lo stop alla sorveglianza degli alleati''. Caso Nsa, audizione del premier al Copasir: "Garantita la sicurezza dei cittadini"


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Roma, 20 nov. (Adnkronos) - "Non risulta che la privacy dei cittadini italiani sia stata violata da attivit condotte da organismi informativi nazionali o da questi svolte in collaborazione con servizi di intelligence stranieri". Lo ha detto in aula a Montecitorio il presidente del Consiglio Enrico Letta riferendo sul cosiddetto Datagate.

In base alle risultanze dell'intelligence e dei contatti internazionali avuti "non risultano compromissioni della sicurezza delle comunicazioni dei vertici del governo, n delle nostre ambasciate", ha assicurato.

Il sottosegretario di Stato americano John Kerry "mi ha confermato - ha continuato - la volont del presidente degli Stati Uniti e sua personale di non voler procedere in azioni di sorveglianza di carattere generalizzato sulle comunicazioni nei confronti di istituzioni e cittadini di Paesi alleati''.

A proposito dei rapporti tra Usa ed Ue, Letta ha osservato: "La fiducia reciproca indispensabile per contrastare efficacemente le minacce del terrorismo e del cyber-terrorismo". "E' necessaria la massima chiarezza con gli Stati Uniti", ha aggiunto il premier.

"Continueremo a seguire con la massima attenzione l'evoluzione del datagate", ha detto Letta.

"I servizi italiani non hanno partecipato, n hanno ricevuto richiesta di partecipare ai programmi Prism e Tempora", ha ribadito in aula il premier.

"I nostri servizi - ha assicurato - non hanno provveduto a intercettazioni dei dati in maniera difforme a quanto previsto dal nostro ordinamento".

"Radicare un nuovo equilibrio tra la sicurezza nazionale e il diritto alla privacy, tra la sicurezza e i diritti personali non una debolezza - ha sottolineato - ma un punto di forza della nostra democrazia, la stella polare della nostra democrazia".

Nel nostro Paese esiste "un quadro normativo ben pi rigoroso rispetto a quello di altri ordinamenti sull'uso delle nuove potenzialit tecnologiche da parte dell'intelligence", ha sottolineato. "E' una linea di rigore - ha aggiunto - di cui noi italiani dobbiamo essere orgogliosi perch esprime l'equilibrio dei due valori costituzionali di fondo che circoscrivono l'attivit di intelligence: da una parte la tutela della sicurezza della Repubblica dall'altra parte la protezione dei diritti di libert costituzionalmente garantiti per i cittadini".

"Mi presento qui - ha dichiarato - dopo una collaborazione intensa con il Copasir a cui abbiamo fornito e forniremo tutti gli elementi per svolgere al meglio le funzioni di garanzia".

"Nell'emanare la direttiva - ha poi riferito - ho collocato la minaccia cibernetica in cima alla lista delle priorit", ha detto il premier. "In conformit alla direttiva, gli organismi di informazione per la sicurezza stanno lavorando su tre direttrici: l'intensificazione della collaborazione internazionale, il raccordo tra le amministrazioni pubbliche e lo scambio di informazioni con i privati", ha aggiunto Letta.


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