Alla stampa estera: senza di me, ci sarebbe rabbia nelle strade

Grillo: "Se falliamo, sar violenza"

ultimo aggiornamento: 07 marzo, ore 22:11
Roma - (Adnkronos/Ign) - Il leader M5S attacca i media: "Pagati per sputtanarci". E avverte i suoi: "Solo i capigruppo sono titolati a parlare. Proveranno a dividerci". Intervista al 'Time': "Vogliamo il 100% del Parlamento". Il segretario del Pd: "M5S non dia risposte incappucciate". Monti e Bersani: "Dall'Europa pi crescita e occupazione". Napolitano: "In questa nebbia si fatica, ma far del mio meglio"


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Roma, 7 mar. (Adnkronos/Ign) - "L'accanimento delle televisioni nei confronti del M5S ha raggiunto limiti mai visti nella storia repubblicana, e' qualcosa di sconvolgente, di morboso, di malato, di mostruoso, che sta sfuggendo forse al controllo dei mandanti, come si e' visto nel folle assalto all'albergo Universo a Roma dove si sono incontrati lunedi' scorso i neo parlamentari del M5S. Scene da delirio". Lo scrive Beppe Grillo sul suo blog, in un post in cui mette in guardia i suoi : "attenti ai lupi".

"Nel libro di Jack London "Zanna bianca" - scrive Grillo - una lupa attrae ogni notte un cane da slitta nella foresta. Chi cede al richiamo viene condotto lontano dal fuoco e divorato da un branco di lupi appostati in attesa nella neve. Nel dopo elezioni la tecnica dei conduttori televisivi, dipendenti a tempo pieno di pdl e pdmenoelle, simile. Il loro obiettivo , con voce suadente, sbranare pubblicamente ogni simpatizzante o eletto del M5S e dimostrare al pubblico a casa che l'intervistato , nell'ordine, ignorante, impreparato, fuori dalla realt, sbracato, ingenuo, incapace di intendere e di volere, inaffidabile, incompetente. Oppure va dimostrato il teorema che l'intervistato vicino al pdmenoelle, governativo, ribelle alla linea sconclusionata di Grillo, assennato, bersaniano. In entrambi i casi, il conduttore si succhia come un ghiacciolo il movimentista a cinque stelle, vero o presunto (pi spesso presunto), lo mastica come una gomma americana e poi lo sputa, soddisfatto del suo lavoro di sputtanamento. E' pagato per quello dai partiti".

"Questa - per Grillo - non e' piu' informazione, ma una forma di vilipendio continuato, di diffamazione, di attacco, anche fisico, a una nuova forza politica incorrotta e pacifica. Le televisioni sono in mano ai partiti, questa e' un'anomalia da rimuovere al piu' presto". Per il leader dei 5 Stelle, "le Sette Sorellastre televisive non fanno informazione, ma propaganda". Per questo "e' indispensabile - a detta di Grillo - creare una sola televisione pubblica, senza alcun legame con i partiti e con la politica e senza pubblicita'".

Grillo quindi avverte i suoi parlamentari. "Lunedi' sono stati eletti dai gruppi parlamentari del M5S per i prossimi tre mesi due capigruppo/portavoce, Roberta Lombardi per la Camera, e Vito Crimi per il Senato. Loro sono stati titolati a parlare dopo aver discusso e condiviso i contenuti con i componenti del gruppo".

Una replica al leader del M5S arriva dal presidente dell'Ordine dei giornalisti, Enzo Iacopino, secondo cui "questo continuo insultare i giornalisti non e' degno di un uomo che dice di voler moralizzare la vita pubblica". "Ho criticato la demonizzazione del M5S, di Beppe Grillo (e della sua famiglia) e di Roberto Casaleggio. Grillo ha idee che non condivido sull'Ordine dei giornalisti (altrimenti non lo presiederei: ho anche altri interessi). "Non ci sarebbero 'folli assalti' di giornalisti - fa notare Iacopino - se fosse possibile avere colloqui civili con chi rappresenta una forza politica importante. Con questa attenzione 'morbosa, malata, sconvolgente' (come dichiara) Grillo ha gestito scientificamente la sua popolarita'. Ma la democrazia impone il confronto: i giornalisti fanno domande e lui risponde. O sceglie il silenzio, assumendosi la responsabilita' di tacere". "L'aggressione, per ora solo verbale, ai conduttori televisivi, accusati di volere, 'con voce suadente, sbranare pubblicamente ogni simpatizzante o eletto del M5S' e' una irresponsabile volgarita' - incalza il presidente dell'Ordine dei giornalisti - Grillo non puo' continuare a sparare nel mucchio. Se ha contestazioni da fare le muova, con nomi e cognomi. L'Odg sapra' intervenire cosi' come ora reclama rispetto per quanti con serieta' fanno il nostro lavoro. Lo sa Grillo quante migliaia di colleghi lavorano con la schiena dritta per spiccioli di euro? Penso di no" conclude Iacopino.

Contro le parole di Grillo scende in campo anche la Federazione Nazionale della Stampa Italiana, con il segretario Franco Siddi che dice: "La nuova sortita di Grillo contro l'informazione, i giornalisti e le televisioni e' quanto di piu' inappropriato possa fare un leader politico di un Paese democratico. Sono espressioni e atteggiamenti da oligarchi di regime, che non possono essere scambiati come semplici espressioni di chi vuole reali cambiamenti in termini di moralita' pubblica e autorevolezza delle istituzioni. Nemmeno Berlusconi nella sua lunga azione per leggi bavaglio era mai arrivato a tanto". "Noi non gli opporremo parole diverse -continua Siddi- da quelle espresse da chi, da parti diverse, ha tentato di mettere la mordacchia ai giornalisti. Legittimamente i giornalisti fanno domande nell'interesse pubblico, tanto piu' a chi si propone, o emerge, come leader di un movimento politico nuovo".

Grillo intanto continua a rilasciare interviste alla stampa estera. "Se falliamo, ci sara' la violenza nelle strade" afferma in un'intervista a 'Time' parlando della responsabilita' di cui e' oggi investito il suo movimento. "Canalizzo tutta questa rabbia in questo movimento di persone", dice il comico genovese in riferimento al grave disagio che si vive nel Paese. "Dovrebbero ringraziarci uno per uno", aggiunge. "Tutto ha avuto inizio in Italia -prosegue Grillo- Il fascismo e' nato qui. Le banche sono nate qui. Abbiamo inventato il debito. Anche la mafia. Tutto e' iniziato qui. Se non inizia da qui la violenza e' a causa del movimento". ''Se falliamo, siamo destinati ad avere la violenza nelle strade. Meta' della popolazione non ne puo' piu'". Quanto al futuro del Movimento, Grillo afferma: "Vogliamo il 100% del Parlamento, non il 20%, il 25% o il 30%. Quando il movimento raggiungera' il 100%, quando i cittadini saranno divenuti lo Stato, il movimento non avra' piu' ragione di esistere. L'obiettivo e' quello di estinguerci".


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