Milano, protesta Pdl in Tribunale: "Vulnus democratico, ci affidiamo a Napolitano"

Deputati Pdl davanti al Tribunale (Adnkronos)  Deputati Pdl davanti al Tribunale (Adnkronos)
ultimo aggiornamento: 11 marzo, ore 22:09
Milano - (Adnkronos) - I pidiellini disobbediscono al leader del partito e si recano al Palazzo di Giustizia di Milano per manifestargli solidariet (FOTO/ VIDEO1 - 2). Alfano: "Emergenza giudiziaria sotto gli occhi di tutti". Ruby, visita fiscale per Berlusconi. Pm di Napoli: giudizio immediato per l'ex premier. Diritti tv, il processo va avanti


condividi questa notizia su Facebook

commenta commenta 0     vota vota 0    invia     stampa    
Facebook  Viadeo  OkNotizie  Segnalo  Wikio Friendfeed 
Milano, 11 mar. (Adnkronos/Ign) - Blitz dei deputati Pdl davanti al Palazzo di Giustizia di Milano per manifestare la loro solidariet al leader del partito Silvio Berlusconi. Disobbedendo alla richiesta del Cavaliere, i pidiellini, lasciata l'Unione del Commercio in corso Venezia, hanno 'sfilato' a piedi per le vie del centro per raggiungere il tribunale in corso di Porta Vittoria. A guidare la marcia il segretario del partito Angelino Alfano. Si quindi formato un singolare corteo, silenzioso, alla volta del Palazzo di Giustizia.

Ad attendere sui gradini del Tribunale altri parlamentari Pdl, tra cui gli ex ministri Maria Stella Gelmini ("per una volta abbiamo disobbedito a Berlusconi", ha detto) e Gianfranco Rotondi insieme a Laura Ravetto. Tutti in attesa di Alfano i pidiellini, disposti sui gradini, tipo 'foto ricordo', hanno intonato l'Inno nazionale. Al suo arrivo, Alfano si messo alla testa dei parlamentari del suo partito: entrando nel Palazzo di Giustizia, ha condotto i suoi fino al primo piano dove c’ l'aula dove si svolge il processo sul caso Ruby.

''Abbiamo un interlocutore di cui ci fidiamo e a cui ci affidiamo che il Presidente della Repubblica che anche Presidente del Consiglio Superiore della Magistratura'', ha affermato Alfano. Ed proprio al Quirinale che, domani, segretario e capigruppo del Pdl andranno a spiegare le loro ragioni al Capo dello Stato.

Secondo Alfano ''non stato ritenuto come motivo valido per un legittimo impedimento l'incontro dei parlamentari del Pdl cui dovevano prendere parte anche i legali di Silvio Berlusconi, Ghedini e Longo, che sono appunto parlamentari''. Inoltre il Pdl per bocca di Alfano ha contestato ''la nuova visita fiscale compiuta nei confronti di Berlusconi, che una persona ammalata''.

Alfano ha poi commentato ''il giudizio immediato chiesto dalla procura di Napoli nei confronti di Berlusconi, che ha dato la sua massima disponibilit ad essere sentito dopo il 15 marzo''. Tutti questi, ha osservato, sono ''tre fatti gravissimi ed per questo che abbiamo chiesto un incontro con Napolitano''. All'interno del palazzo di Giustizia, il segretario del Pdl ha incontrato Niccol Ghedini al quale ha spiegato: ''Visto che vi hanno impedito di partecipare all'incontro tra gli eletti del partito, siamo venuti noi da voi''. Quando la protesta Pdl si conclusa con l'uscita dei parlamentari dal Tribunale, Alfano andato a trovare l'ex premier al San Raffaele.

Prima ancora, il segretario aveva parlato di "emergenza giudiziaria italiana" che "davanti agli occhi di tutti''. Un tentativo, secondo lui, "di eliminare per via giudiziaria il leader politico pi votato nella storia di questi ultimi 20 anni", per questo "lo difenderemo".

A stretto giro la reazione dell'Anm, per bocca di Rodolfo Sabelli: ''Il fine della magistratura non politico, la legittimazione della magistratura non si fonda sul consenso ma sulla sua professionalit e credibilit che derivano dal rispetto della legge''. Quindi la risposta di Alfano: ''E' il giudizio dell'Anm ad essere contro la Costituzione.

In una nota le ragioni del Pdl: ''I gruppi parlamentari di Camera e Senato del Popolo della libert sono stati costretti ad interrompere la riunione operativa in corso a Milano sugli adempimenti di inizio legislatura poich il tribunale del capoluogo lombardo, negando il legittimo impedimento, ha stabilito la non valenza istituzionale e politica di tale riunione''. ''Questo gravissimo comportamento rappresenta un vulnus democratico - si leggeva ancora nella nota Pdl - e un volgare svilimento delle istituzioni e dell'attivit di deputati e senatori''.

Anche oggi il Cav avrebbe chiesto ai suoi di tenere i nervi saldi, frenando pure sull'ipotesi di un 'Aventino' in Parlamento. Lasciamo stare, ora non il momento di alimentare un clima di scontro, aspettiamo l'incontro di domani mattina (alle 11) al Colle, sarebbe stato il suggerimento di Berlusconi, sempre pi preoccupato dal processo di Napoli. Qualcuno teme l'effetto boomerang della 'rivolta' anti pm di oggi proprio alla vigilia di consultazioni molto delicate al Quirinale per la formazione del governo e le 'colombe' gettano acqua sul fuoco.

Tra questi c' il senatore Mario Mantovani, coordinatore regionale del Pdl in Lombardia: ''Non ci sar nessun effetto boomerang. Ma quale assalto al Tribunale, eravamo l a cantare 'Fratelli d'Italia'. Io non parlerei di protesta: la nostra stata una manifestazione di solidariet per Berlusconi di fronte a una giustizia che appare ormai sempre pi parziale...''. A fargli eco il deputato Ignazio Abrignani, responsabile elettorale del partito: ''E' stata innanzitutto una manifestazione di grande affetto verso il nostro leader sottoposto a un inaudito accanimento giudiziario''.


pubblica la notizia su:  Facebook    segnala la notizia su:  Viadeo  OkNotizie  Segnalo  Wikio Friendfeed 
tutte le notizie di Politica
commenta commenta 0    invia    stampa