100 anni di Renato Rascel. Proietti: "Triste che Roma non lo ricordi. Io lo far"

Renato Rascel  Renato Rascel
ultimo aggiornamento: 26 aprile, ore 20:36
Roma - (Adnkronos) - L'attore romano all'Adnkronos: "Rappresenta moltissimo per l'Italia". Nato per caso a Torino il 27 aprile 1912, verr celebrato dalla sua citt natale che gli dedica retrospettive, concerti e spettacoli. Ma il geniale 'piccoletto' dello spettacolo si sentiva romano e alla citt eterna dedic la celeberrima 'Arrivederci Roma'


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Roma, 26 apr. (Adnkronos) - "Io ci ho lavorato ed ho un bellissimo ricordo di grandi successi, lavorare con lui era come un'esplosione. Sicuramente mi dispiace molto che Roma non ricordi Renato Rascel".

A dirlo all'Adnkronos Gigi Proietti che, alla vigilia del centenario dalla nascita di Renato Rascel, ricorda il suo collega scomparso. "Siamo stati insieme due anni - racconta il grande attore romano - poi ci siamo persi di vista, come spesso capita, ma io sono convinto che lui rappresenti moltissimo per l'Italia".

Per Proietti, il piccolo 'grande' dell'intrattenimento italiano "era a suo modo pi moderno e paradossale dei suoi tempi, molto avanti nella comicit". Domani, nel giorno dell'anniversario della nascita di Rascel, l'attore sar a Belgrado. "Attualmente sono impegnato con una fiction - rivela - ma pi in l mi piacerebbe molto ricordare Renato sul palcoscenico".

Renato Rascel era nato solo per caso a Torino il 27 aprile 1912, la citt dove i genitori, suo padre Cesare Ranucci, cantante di operetta, e sua madre Paola Massa, ballerina classica, si trovavano in quel momento per una tourne. Ma da sempre aveva tenuto a dimostrare il suo amore per Roma, che considerava la sua citt.

E proprio a Roma, dedica nel 1957 la celeberrima 'Arrivederci Roma', scritta con Garinei e Giovannini, con la quale Rascel acquisisce notoriet internazionale e viene conosciuto anche ad Hollywood. L'aspetto fisico gracile e minuto, insieme alle battute comiche surreali, talvolta inventate sul momento dalla sua fervida fantasia, ne fanno un personaggio decisamente anticonformista rispetto al manierismo dell'epoca. Se a Roma non sono previste per il momento grandi celebrazioni Torino, la sua citt natale, dedicher al poliedrico artista retrospettive, concerti e spettacoli.

In particolare ha preso il via il progetto 'Arrivederci Rascel', messo su dall'Assemblea Teatro e dal Museo nazionale del cinema. In programma tra maggio e dicembre una mostra, una retrospettiva, incontri, concerti e anche uno spettacolo. Al Museo del cinema il 30 giugno e l'1 luglio spazio a 4 film: 'L'eroe sono io' di Carlo Ludovico Bragaglia, 'Questi fantasmi' di Eduardo De Filippo, 'Il cappotto' di Alberto Lattuada, 'La passeggiata', dello stesso Renato Rascel.


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