Bernardini: ''Io 'asino curioso' vi racconto la storia dell'uomo''

ultimo aggiornamento: 08 novembre, ore 15:21
Roma - (Adnkronos) - Su Rai3 dall'11 novembre 'Il tempo e la storia', un programma in 160 puntate che cercher di raccontare la storia dell'uomo attraverso i passaggi cruciali che hanno segnato le diverse epoche. Il direttore di Rai Educational, Silvia Calandrelli: ''La sfida riuscire a conciliare la cultura, il rigore scientifico e il linguaggio televisivo''


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Roma, 7 nov. (Adnkronos) - "Sono stato sorpreso quando mi hanno scelto per questa conduzione, io che da anni faccio il decrittatore di tv, anche piuttosto pop. Non ho una formazione storica, insomma, e questo mi ha suggerito l'atteggiamento di 'asino curioso' che interrogher gli storici, rivolgendo domande che rivolgerebbe un non specialista. Questo spero ci aiuti a confezionare un programma fruibile da tutti". Cos Massimo Bernardini presenta la sua nuova e impegnativa avventura da conduttore di 'Il tempo e la storia', un programma in 160 puntate (in onda dal luned al venerd, a partire dall'11 novembre, alle ore 13.20 su Rai3 e alle 20.30 su Rai Storia) che cercher di raccontare la storia dell'uomo attraverso i passaggi cruciali che hanno segnato le diverse epoche.

"La sfida de 'Il tempo e la storia' - ha detto il direttore di Rai Educational, Silvia Calandrelli - quella di riuscire a conciliare la cultura, il rigore scientifico e il linguaggio televisivo; un'operazione che si ispira all'indimenticata esperienza de 'L'Approdo', la pi longeva trasmissione culturale della Rai in onda dal '63 e per quasi un decennio, resa possibile grazie al contributo di autorevoli personalit del mondo della cultura dell'epoca come Riccardo Bacchelli, Carlo Bo, Emilio Cecchi, Roberto Longhi, Giuseppe Ungaretti ed Ettore Bernabei". Sulla scia proprio di quella esperienza 'Il tempo e la storia' si avvarr di un comitato storico scientifico del quale fanno parte tanti tra i pi importanti storici italiani e non solo: Alessandro Barbero, Mauro Canali, Franco Cardini, Isabelle Chabot, Giovanni De Luna, Ernesto Galli Della Loggia, Emilio Gentile, Agostino Giovagnoli, Alberto Melloni, Gilles Pecout, Francesco Perfetti, Giovanni Sabbatucci e Lucio Villari. Questi tredici studiosi, ciascuno con la propria competenza, hanno contributo anche alla scrittura e alla realizzazione del programma.

Un'operazione nel pi puro spirito di servizio pubblico che inorgoglisce il vertice Rai. "Non era un compito facile - ha sottolineato il direttore generale Luigi Gubitosi - e invece stato declinato molto bene. Ma la cosa pi importante e che dovrebbe sempre contraddistinguere la produzione del servizio pubblico l'autorevolezza e la credibilit. E questo progetto si dotato di un board di esperti estremamente qualificato, che una garanzia", ha aggiunto. Mentre la presidente di Viale Mazzini Anna Maria Tarantola si detta "particolarmente orgogliosa del progetto ambizioso anche perch realizzato in tempi brevi". Tarantola ha sottolineato che il contratto di servizio tra Rai e Mise "prevede tra le altre cose che il servizio pubblico debba concorrere allo sviluppo sociale e culturale del Paese e crediamo che la divulgazione della storia, in un contesto di rigore e autorevolezza, vada senz'altro in questa direzione".

A guidare il telespettatore dentro il grande libro della Storia, un set virtuale che riproduce una moderna galleria d'arte nei cui padiglioni, dedicati alle diverse epoche storiche, saranno le immagini, le foto, i filmati di repertorio, l'infografica e i documenti inediti a tracciare, ogni volta, le linee del percorso oggetto della puntata.


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