Cinema: Igor D'India, un mese al buio in una grotta per raccontare le paure dell'uomo

ultimo aggiornamento: 24 marzo, ore 16:17

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Roma, 24 mar. (Adnkronos) - Trenta giorni al buio, rinchiuso dentro a un'antica grotta di Monte Pellegrino profonda 25 metri, a una temperatura costante di 18 gradi e il 100 per cento di umidita'. A disposizione per muoversi e vivere: uno spazio di appena sei metri quadri. A fargli compagnia: una videocamera, un registratore e qualche insetto.

Nuova avventura al limite dell'estremo per il filmaker palermitano Igor D'India, che domani, domenica 25 marzo, si calera' dentro una spelonca all'interno della Riserva naturale orientata di Monte Pellegrino, in provincia di Palermo (che ha gentilmente concesso l'autorizzazione all'esperimento). Qui tentera' di restare per un mese, senza orologio e con il minimo indispensabile per poter sopravvivere: branda, fornello a gas, viveri, luci al led e qualche libro.

Col passare prima delle ore e poi dei giorni e senza la possibilita' di vedere l'alternarsi della luce e della notte, Igor perdera' il ritmo circadiano, ovvero il ciclo biologico-temporale legato alla luce solare. A questo punto partira' la vera sfida, analizzando le dinamiche psicofisiche che col tempo emergeranno, sfidando paure ataviche umane come il buio e la solitudine in un ambiente sotterraneo e silenzioso.


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