L'album pi che mai un racconto 'nudo'

Esce 'Amo', Renato Zero guarda negli occhi l'Italia e fa il tifo per i giovani

Renato Zero  Renato Zero
ultimo aggiornamento: 08 marzo, ore 16:55
Roma - (Adnkronos) - Il cantautore romano: "Grillo? Un vento favorevole, ridendo ha dimostrato a certi ruderi che tempo di andare a casa". Dal 27 aprile l'artista sar al Palalottomatica per oltre un mese di concerti


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Roma, 8 mar. (Adnkronos) - I 60 sono superati da un po', la sua voce la stessa di sempre, incisiva, solida, potente. La sua anima di pi. Renato Zero tornato a condividere se stesso col mondo attraverso le sue canzoni. E questo album 'Amo' (I Capitolo) pi che mai un racconto 'nudo' nel quale guarda in faccia l'uomo che stato e che oggi; ringrazia tanti straordinari compagni di viaggio, come Lucio Dalla, "grande ispiratore" o la sua portinaia Angelina che ha curato col sorriso i giorni bui della sua adolescenza. E guarda in faccia anche il suo Paese, un 'Italia dove, "i bravi arrancano e crollano via via", dove "il primo che si candida si abbuffa e scappa via". Convinto per, Renato, come sempre, che "l'ottimismo cura e guarisce ogni malattia".

L'ottimismo nel suo Dna, si sa, forse perch (come ha raccontato ieri sera al Piper di Roma in occasione della presentazione alla stampa del suo disco) lui nato un po' in salita: "Quando venni al mondo - ha detto - soffrivo di anemia emolitica e mi dovettero cambiare il sangue. Per questo mi sono portato dietro una certa paura di vivere. Poi mi hanno rimesso in gioco, ma non l'ho chiesto io. E cos sono nato due volte. Ma la vita non quasi mai tua. Lo se decidi di non sottostare alle regole". Regole che spesso non sanno accogliere unicit e differenze e che si traducono, quindi, in "ipocrisia", "falsa moralit". E allora? "Chiedi di me", canta Renato Zero nel primo brano che apre il disco. Una canzone coraggiosa e trascinante per il ritmo, per il fitto dialogo fra note e senso, per la scelta di essere in prima linea, pronto ad aiutare, soprattutto i pi giovani, quando "la voglia va via", quando "si spegne la fantasia".

"Chiedi di me - canta ancora - che un consiglio da darti ce l'ho. Ho spalle forti". "Chiedi di me a quei bigotti laggi. I dubbi che seminai non li sciolsero mai! Osa di pi, falli tremare dai". Non a caso stato proprio questo brano ad aprire e a chiudere la presentazione al Piper con Renato sempre contornato da giovani ballerine, fortunatamente fuori dai clich, e ballerini acrobati che non solo hanno danzato, ma si sono avvicendati tutti al microfono, sulla voce del loro fiducioso 'mecenate'. Loro, protagonisti con lui dello spettacolo. Loro, in rappresentanza di tutti i giovani che devono poter spiccare il volo, e a cui Renato sembrava ripetere con gli occhi le frasi scritte nell'album: 'Seminare. Seminare e seminare!!! Che arriva sempre il tempo di raccogliere". E che parole ha usato, invece, Renato Zero per soffermarsi su Beppe Grillo? "Gli esempi mancano in questo Paese, sono sempre mancati e ora per interpretare la tanta disperazione, pu anche arrivare un clown, checch ne dicano i tedeschi che c'hanno fatto solo piagne. Grillo? Un vento favorevole, qualcuno che, scherzando e ridendo, ci ha dimostrato come per certi ruderi sia tempo di andare a casa".

Senza dubbio per Renato serve un cambiamento, ma non il cambiamento fatto ancora da chi "raccomanda la propria nipote". A furia di fare cos "si sono comprati il Paese e vi dico - ha aggiunto - che se cade uno di loro non gliene frega niente a nessuno, mentre se cade un operaio e va in cassa integrazione, a me mi frega".

Renato non affatto cambiato."Gi agli esordi", anche se "anemico e gracilino, avevo gi questa inclinazione verso i pi deboli ed incompresi". Ed ora che ormai un giovane "pi maturo" e che, come canta in 'La vacanza', non ha pi paura della vita ed anzi in armonia col suo passato, Zero consapevole di quello che non va (sul palco presenta, infatti, in inglese i due grandi Trevor Horn e Phil Palmer, perch dice 'Con l'aria che tira di questi tempi, l'Inghilterra potrebbe essere una soluzione) ma non mai sazio di nuove progetti. Ed gi pronto, infatti, il II Capitolo di 'Amo' che si concluder con un brano composto da Armando Trovajoli e scritto da Renato nel quale lui parla a un 'non fun' incitandolo ad andare lui ora a divertirsi: "uno - ha sottolineato - pi bravo di me...cos la musica continua".

Musica che ha preso il via proprio dove ieri 'Amo' ha iniziato il suo percorso, al Piper: "Qui si tentava l'impossibile - ha raccontato - Qualcuno caduto, qualcun altro no e si ripresentato con la solita impudenza. Se cercate una Universit, venite qui! Sono stati cinque anni stratosferici per un digiuno che durato 40. Abbiamo fatto un'abbuffata", ha detto. Un pensiero scritto nero su bianco anche nel disco: "Ci fu amore nelle notti del Piper". "In questo album ci sono tappe salienti del mio amore pellegrino. Che non si mai negato all'impegno e alla ricerca". N si mai negato all'amore, all'amicizia celebrandola sempre. Come ha fatto ieri quando ha presentato la storica Lilli del Piper (colei che lo gestiva), scherzando con lei per averlo fatto sempre entrare gratis e Brunetto: "E' stato il primo ballerino di Rita Pavone ed ora - ha sorriso - quando si rompe il mio lavandino, lui aggiusta tutto in un attimo, a dimostrazione che siamo sempre utili anche quando non siamo pi sulle locandine".

"Se noi ci fermiamo tutte le volte a godere di un risultato appagante, fermiamo la macchina. Io non lo faccio. Mi arrabbio molto con i giovani quando sono inconcludenti, quando per pochissimo non arrivano a toccare il cielo", ha rimarcato Renato che, sempre con l'attenzione rivolta a loro, ha parlato anche di quanto succede ultimamente nel mondo radiofonico: "Tanti artisti sono costretti a scrivere su misura per tante radio che ci costringono a sentire delle schifezze americane che neanche in America vogliono sentire".

Renato accoglie, invece, la poesia e la profondit, come quella di Gian Carlo Bigazzi. "Una persona che amava approfondire. Di lui si canta e si canter sempre". E' suo l'ottavo brano di 'Amo', 'Un'apertura d'ali'. Bellissimo. In totale sintonia con l'intero album. Nel suo incipit, infatti, recita: "La vita un'apertura d'ali, quel senso di cometa che c' dentro noi''. Oltre al produttore, compositore e paroliere italiano, Renato ricorda anche un altro grande, Lucio Dalla, in una canzone ad hoc dal titolo 'Lu', e nel corso della presentazione del disco: "Ho scritto il brano dopo la sua morte - ha fatto sapere rispondendo alle domande dei giornalisti - Ho incontrato Lucio quando avevo 16 anni, nell'ascensore dell'Rca, aveva un arancio sulla capoccia, c'era anche il direttore Melis. Dicevano di lui che era un genio. Per me un fratello. Io volevo incontrare nella vita uno cos, e quando ho scoperto che c'era, stata una vittoria".

Una vittoria che Zero canta dolcemente: "Rimasi sorpreso, vedendoti l. Chi stavo cercando esisteva cos... Fu un vero sollievo. Alieno anche tu. Per gli stravaganti c' un premio lass". "La vita ha voluto premiare anche me, poich mi permise di contare su te". Un percorso lungo quello di Renato Zero che, da quando a Sanremo ha cantato 'Spalle al Muro' nel 91 ("Vecchio, diranno che sei vecchio. Con tutta quella forza che c' in te") ha esorcizzato la vetust e dal giorno dopo "rinato. S - ha sottolineato - Da quel momento ho ripreso i colori". Poi ha scherzato: "Ve lo consiglio". All'uscita di 'Amo' manca ormai pochissimo, sar nei negozi il 12 marzo con la sua copertina bianca 'timbrata' da un cerchio rosso di ceralacca ("sta a significare che definitivo", ha spiegato) con etichetta Tattica e distribuzione Indipendente Mente. Ma non finita qui. Renato Zero sar sul palco a partire dal 27 aprile per un mese intero di concerti al Palalottomatica di Roma che sta gi registrando il record di vendite con 70 mila biglietti venduti prima ancora della pubblicazione dell'album.

Ed ora i dettagli tecnici di un album di cui Zero va orgoglioso. "Abbiamo confezionato un bel lavoro che costicchia". 'Amo', in particolare, contiene quattordici brani di respiro internazionale, registrati tra Roma, Genova e Londra. Un disco per il quale l'artista ha chiamato a collaborare tre grandi produttori artistici: Trevor Horn (produttore di fama mondiale che ha lavorato alla realizzazione di album di artisti internazionali come Paul Mc Cartney, Simple Minds, e Genesis), Danilo Madonia e Celso Valli.

Dopo aver radunato oltre centomila persone a Piazza di Siena a Roma nell'autunno del 2010 per festeggiare il suo 60 compleanno, dal 27 aprile l'artista sar quindi in concerto al Palalottomatica con un progetto live assolutamente inedito. Un evento eccezionale per il quale sono gi state previste altre cinque nuove date - 16, 18, 19, 21 e 22 maggio 2013 - oltre a quelle gi in calendario (27, 29 e 30 aprile, 3, 4, 9, 10, 12, 13, 15 maggio 2013). Le prevendite dei biglietti sono disponibili online sul sito www.ticketone.it e presso i punti vendita abituali. Tutti coloro che acquisteranno il biglietto su www.ticketone.it riceveranno una Card ad edizione limitata che funger da titolo di ingresso. Ai titolari della Card saranno riservati esclusivi vantaggi, sconti e convenzioni che saranno pubblicati su www.fepgroup.it. RadioItalia la radio ufficiale dei concerti di Renato Zero al Palalottomatica.

Oggi la festa della donna, celebrata in Italia anche come occasione per richiamare l'attenzione sui troppi casi di violenza. E Zero, non a caso, prima di lanciare il brano finale, 'Madame' anno 1975 ("quando i pezzi hanno stoffa, ce l'hanno anche a distanza di 40 anni", ha esordito prima di darsi alle danze con il corpo di ballo) ha voluto rimarcare: "Quando l'amore arriva al coltello, pura violenza. Per favore, non chiamatelo amore".


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