Jonathan Demme: ''Enzo Avitabile? E' il figlio spirituale di John Lennon''

Enzo Avitabile  e Jonathan Demme  Enzo Avitabile e Jonathan Demme
ultimo aggiornamento: 29 agosto, ore 19:22
Venezia - (Adnkronos/Cinematografo.it) - Il regista di ‘Philadelphia’ fuori concorso alla Mostra con un doc sul poliedrico musicista napoletano: ‘’Qualche anno fa ascoltai un suo pezzo. Pur non capendo le parole, quella musica entr dentro di me, e non mi ha pi lasciato"


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Venezia, 29 ago. (Adnkronos/Cinematografo.it) - La musica come abbattimento dei confini. La musica come riscoperta delle proprie radici. La musica come parametro di vita. Enzo Avitabile Music Life appunto, come recita il documentario che Jonathan Demme ha dedicato al poliedrico e geniale artista napoletano, fuori Concorso a Venezia 69.

"Enzo Avitabile il figlio spirituale di John Lennon", dice il regista de 'Il silenzio degli innocenti' e 'Philadelphia', chiamando in causa il mito per uno dei paragoni pi suggestivi che la storia della musica ricordi. Azzardato solo in apparenza, per: "Non ricordo quale fosse il titolo della canzone di Enzo che ascoltai qualche anno fa, ma l'impatto che ebbe su di me fu devastante - ricorda ancora il regista americano -. Pur non capendo le parole, quella musica entr dentro di me, e non mi ha pi lasciato".

"Non ho mai immaginato la mia vita al di fuori di uno spartito", afferma Avitabile. "Questo un film sugli incontri, sulla possibilit di assemblaggi musicali". Tutto s'intreccia e si confonde: generi, strumenti bizzarri, musicisti: nella jam session che prende buona parte del documentario Avitabile duetta con artisti provenienti da tutto il mondo: "La musica non ha radici", ribadisce il musicista. Il cui incontro con Jonathan Demme risale al 2010, in occasione del Napoli Film Festival.

Demme era stato invitato come ospite d'onore della kermesse partenopea, ponendo per come condizione per la sua partecipazione proprio l'incontro con Enzo Avitabile, di cui il regista un grande ammiratore: "Stavo ascoltando un programma alla radio mentre guidavo sul George Washington Bridge a New York cinque anni fa, quando ho incontrato per la prima volta la musica di Enzo Avitabile e la mia vita e' cambiata", ricorda Demme. Il pezzo che Demme allora aveva ascoltato era Salvamm 'o munno, riproposto in una splendida versione anche nel documentario.

L'incontro tra i due and cos bene da terminare con la promessa reciproca di fare un film insieme. Detto, fatto: "Ho avuto la possibilit di tornare a Napoli ed Enzo ha invitato musicisti da tutto il mondo per suonare la sua musica. Enzo Avitabile Music Life il risultato di una settimana incredibile trascorsa con questo eccezionale uomo di musica, di un viaggio attraverso Napoli e di uno speciale ritorno al suo magico luogo di nascita, Marianella".

A due passi dalla Scampia della camorra e dei suoi traffici, Marianella ha un significato fondamentale nell'economia del racconto e nella vita di Avitabile: "Senza Marianelle non ci sarebbe Avitabile", afferma Demme. "Sono voluto tornare l - rivela il musicista - perch da l tutto e' partito, da quello scantinato-studio. E per dire ai ragazzi che sono nati in quelle zone che non sono solo figli del cemento".

Bisogna cambiare prospettiva, anche riguardo al dialetto: "Non serve solo a parlare di sole e belle giornate, ma pu essere attualizzata e usata per raccontare di bambini-soldato, guerra dei diamanti e Baghdad. Se la musica, lingua universale, e' stata invero la possibilit di tornare alle mie origini, il dialetto, simbolo di appartenenza alla terra, mi ha permesso invece di andare incontro al mondo e di raccontarlo".


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