La 'Tavola Doria' torna in Italia dopo 70 anni in mostra al Quirinale

ultimo aggiornamento: 27 novembre, ore 14:43
Roma - (Adnkronos) - Appartenuto alla famiglia Doria e venduto all'asta nel 1939, il dipinto da allora non mai pi apparso al pubblico e agli studiosi. Lo hanno rintracciato i carabinieri della Tutela del Patrimonio Culturale. Sar esposto fino al 13 gennaio nella Sala della Rampa


condividi questa notizia su Facebook

commenta commenta 0     vota vota 0    invia     stampa    
Facebook  Viadeo  OkNotizie  Segnalo  Wikio Friendfeed 
Roma, 27 nov. (Adnkronos) - Torna in Italia dopo oltre 70 anni la 'Tavola Doria', un dipinto del XVI secolo appartenuto alla famiglia Doria, venduto all'asta nel 1939 e da allora invisibile agli studiosi e al pubblico. L'opera, che e' stata rintracciata grazie all'intervento del Comando Carabinieri Tutela Patrimonio Culturale, sara' esposta da domani al 13 gennaio prossimo nella Sala della Rampa al Quirinale, in una mostra inaugurata oggi dal Capo dello Stato, Giorgio Napolitano e dal ministro dei Beni culturali, Lorenzo Ornaghi. "L'Italia e' tornata in possesso di un capolavoro universalmente citato -afferma Napolitano- al di la' di ogni controversia sulla sua attribuzione".

La tavola, di 85 per 115 centimentri che raffigura la 'Lotta per lo Stendardo' (parte centrale della celebre 'Battaglia di Anghiari' dipinta da Leonardo da Vinci a Palazzo Vecchio di Firenze) e' stata donata dal Tokyo Fuji Art Museum con un accordo di cooperazione internazionale, siglato il 12 giugno scorso a Ginevra - dove la tavola si trovava, custodita in un caveau- dal segretario generale del Mibac, Antonia Pasqua Recchia e dal direttore del museo giapponese, Akira Gokita.

Il museo giapponese l'aveva acquistata nel 1992 a un prezzo che il suo direttore non ha voluto rivelare, anche se il valore attribuito alla tavola per la polizza assicurativa, stipulata per il trasporto dalla Svizzera all'Italia e' pari a 20 milioni di euro.

L'accordo -spiega il sottosegretario ai Beni culturali, Roberto Cecchi- prevede da un lato la donazione all'Italia dell'opera e dall'altro un rapporto di collaborazione tra il Mibac e il museo di Tokyo". In sostanza, un accordo della durata di 25 anni che prevede un'iniziale analisi dell'opera, gia' avviata dall'Opificio delle Pietre Dure di Firenze dove la tavola e' stata portata al suo arrivo in Italia, dopo un breve passaggio per Roma.

Entro giugno 2013, inoltre, dovranno svolgersi le ricerche per valutare l'autenticita' dell'attribuzione. Gli studiosi attualmente sono divisi tra chi l'attribuisce allo stesso Leonardo e chi invece pensa che l'autore sia un pittore toscano del '500. Poi l'opera sara' esposta per un anno in Italia, fino al giugno del 2014, per tornare in Giappone per altri 4 anni. Poi tornera' per altri due anni in Italia e di nuovo in Giappone per altri 4, rispettando questa alternanza per i 25 anni della durata dell'accordo, che prevede anche l'organizzazione di mostre con prestiti di opere dall'Italia al Giappone e viceversa, sulla base di progetti culturali e scientifici condivisi. Poi la 'Tavola Doria' andra' agli Uffizi di Firenze.

"Lo stato di conservazione dell'opera -spiega ancora Cecchi- e' discreto, salvo per gli interventi di restauro fatti sul retro della Tavola a Monaco di Baviera tra il 1967 e il 1969, che qualche problema l'hanno creato".

La storia del rientro della 'Tavola Doria' e' infatti avventurosa. La famiglia Doria, che la possiede dal 1621, la vende all'asta nel 1939. L'8 novembre dello stesso anno viene vincolata con decreto della Reale Soprintendenza alle Gallerie di Napoli, ma l'anno successivo l'opera esce dall'Italia e se ne perdono le tracce.

Grazie a un'accurata indagine dei Carabinieri della Tutela Patrimonio Culturale, l'opera viene rintracciata e se ne puo' ricostruire la storia dei continui passaggi di mano avvenuti in questi 70 anni. L'ultimo e' l'acquisto in buona fede da parte del museo giapponese, nel 1992. Nel marzo del 2008 inizia la trattativa per il ritorno, che pero' non ha esiti finche', nel 2010 viene avviato dalla Procura di Roma un procedimento penale. Il 13 giugno scorso, finalmente, il rientro in Italia.

"Quando riferii al presidente Napolitano che la 'Tavola Doria' era rientrata in Italia -spiega il consigliere del Presidente per la conservazione del Patrimonio Artistico, Louis Godart- lui disse subito che era una magnifica occasione per mostrare agli italiani un capolavoro assoluto, ma anche per evidenziare -conclude- il merito immenso dei Carabinieri della Tutela Patrimonio Culturale".


pubblica la notizia su:  Facebook    segnala la notizia su:  Viadeo  OkNotizie  Segnalo  Wikio Friendfeed 
tutte le notizie di Spettacolo
commenta commenta 0    invia    stampa