Nel suo intervento Tarantola ha spiegato che il suo progetto "si basa su alcuni pilastri di natura economico-gestionale e culturale, tutti ugualmente rilevanti: una buona governance che si fondi su una chiara distinzione di ruoli e di responsabilita', senza sovrapposizioni, aree grigie, interferenze; una situazione economico-finanziaria-patrimoniale in equilibrio e sostenibile nel tempo, che consenta di conseguire anche un nuovo e profittevole posizionamento sul mercato; una gestione aziendale basata sull'autonomia e sul merito, che sappia valorizzare, stimolare e premiare le professionalita' e i talenti, attenta ai giovani e alle donne; una linea editoriale rispettosa del pluralismo, dell'eticita', della responsabilita', sempre attenta alla finalita' pubblica; una linea editoriale che ridia forza e ulteriore significato alla dignita' e alla presenza della donna; una forte condivisione di obiettivi da parte di tutti noi: del Consiglio, della direzione, dei dirigenti, dei giornalisti, dei colleghi tutti. Fare squadra, una squadra coesa e determinata".
Dopo aver ringraziato il premier Mario Monti e la commissione di Vigilanza per la fiducia accordatale, Tarantola ha sottolineato: "Abbiamo davanti a noi uno scenario impegnativo e un progetto complesso. Se saremo uniti potremo raggiungere significativi risultati. Nell'immediato il nostro compito e' quello di individuare con chiarezza e tempestivita' le azioni da intraprendere, di risolvere in modo strutturale e duraturo i problemi economico/finanziari dell'azienda mettendo ordine nei conti, dal lato dei costi e dei ricavi perche' senza risorse la RAI non ha futuro. Il Paese ha bisogno di crescere, di guardare avanti, di avere prospettive. La RAI puo' contribuire in modo significativo a realizzare l'obiettivo di una crescita sociale e culturale di ampio respiro e di lunga durata. Ha in se' capacita' e risorse per farlo".
L'assemblea degli azionisti Rai quindi, nel pomeriggio ha ratificato la nomina di Luigi Gubitosi a direttore generale dell'Azienda di Viale Mazzini.
Durante il voto in mattinata si è astenuto il consigliere d'amministrazione Antonio Verro (Pdl). "In un contesto difficile, in cui tutti quanti siamo chiamati a fare sacrifici piu' volti richiamati dal governo - spiega - avrei auspicato maggiore sobrieta' sulle clausole relative al compenso del nuovo Direttore Generale".
Il neo eletto direttore generale della Rai, è nato a Napoli il 22 maggio 1961. Laureato in giurisprudenza; ha frequentato la London school of economics e conseguito un master in business administration, all'Insead di Fontainebleau.
Il manager italiano nel corso della sua carriera professionale e' passato per alcune delle piu' grandi societa' internazionali, come la Fiat, dove dal 1986 al luglio 2005 ha ricoperto diversi incarichi nel gruppo Fiat: chief financial officer, vice presidente e responsabile tesoreria del gruppo. In quasi 20 anni di lavoro all'interno dell'azienda torinese, Gubitosi ha inoltre ricoperto gli incarichi di presidente del consiglio di amministrazione di Fiat partecipazioni e membro del consiglio di amministrazione di Fiat auto, Ferrari, Cnh, Iveco, Itedi, Comau e Magneti Marelli. Nel 2005 entra in Wind telecomunicazioni, con la carica di direttore finanziario; nel 2007 viene nominato amministratore delegato, ruolo che ricoprira' fino all'aprile al 2011. Nel novembre dello stesso anno viene designato country manager e responsabile del corporate investment banking della Bank of America per l'Italia, ruolo che ricopre in maniera ufficiale dal primo dicembre 2011. Luigi Gubitosi e' stato, inoltre, membro del consiglio di amministrazione di Cometa, fondo pensione dei metalmeccanici e del comitato organizzatore delle Olimpiadi di Scacchi di Torino 2006. Insegna finanza aziendale internazionale presso l'Universita' Luiss Guido Carli.