Riondino Montalbano: ''Che responsabilit vestire i panni di Zingaretti''

da 'Il giovane Montalbano' (foto di Fabrizio Di Giulio)  da 'Il giovane Montalbano' (foto di Fabrizio Di Giulio)
ultimo aggiornamento: 21 febbraio, ore 19:13
Roma - (Adnkronos) - Da gioved per sei settimane su Rai1 'Il Giovane Montalbano', la nuova serie nata dalla penna di Camilleri, per la regia di Tavarelli. L’attore, al momento sul set del nuovo Bellocchio: ‘'Ci siamo concentrati su aspetti caratteriali e psicologici per distrarre il pubblico dal fatto che Salvo non ancora pelato''


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Roma, 21 feb. (Adnkronos) - ''All'inizio ho vissuto una grande responsabilit nell'indossare i panni di Luca Zingaretti''. Lo racconta all'Adnkronos l'attore Michele Riondino che da gioved, per sei settimane, sar su Rai1 nella serie 'Il giovane Montalbano', una coproduzione Rai Fiction-Palomar firmata da Francesco Bruni e Andrea Camilleri, per la regia di Gianluca Maria Tavarelli (‘Paolo Borsellino’ ‘Le cose che restano’). Sei film per la televisione nei quali veste i panni del commissario ragazzo, che affronter scelte di vita importanti prima di diventare il Salvo Montalbano che tutti conosciamo, interpretato da Zingaretti.

''Temevo fosse un progetto di quelli furbi -spiega Riondino- che vogliono strizzare l'occhio allo spettatore senza mostrare cambiamenti. E invece no -sottolinea il giovane attore- stato un vero e proprio approfondimento del personaggio e quando l'ho capito, quella responsabilit che mi pesava prima si trasformata in stimolo. Adesso siamo sicuri di avere dato il massimo'', afferma.

Riondino attualmente impegnato sul set del nuovo film di Marco Bellocchio, di cui per non anticipa nulla. Preferisce parlare del personaggio che interpreta in tv: ''Ricalca quelli che saranno gli aspetti futuri del Montalbano pi adulto -spiega- ma nel giovane questi tratti sono pi accesi ed evidenti: se Montalbano senior ottuso, Montalbano junior lo forse un po' di pi e si incaponisce nell'errore''.

Per la nuova serie ''abbiamo usato molto il romanzo di Camilleri -afferma Riondino - distanziandoci dal prodotto televisivo, anche se lo spartito lo stesso. Il nostro lavoro si concentrato sugli aspetti caratteriali e psicologici del personaggio, cercando di distrarre il pubblico dal fatto che Montalbano non ancora pelato e di una certa et, ma ha 15 anni di meno. Per questo non si lavorato sulla somiglianza fisica tra il Montalbano giovane e quello pi anziano. E' stato come mettere in scena due 'Amleto' interpretati da attori diversi'', spiega.

Inoltre la nuova serie 'investe' su una lingua pi marcata, un lavoro sul dialetto siciliano, chiarisce Riondino, ''pi fedele al testo scritto di Camilleri. Un rischio che anche la Rai ha accettato di correre''. E il pugliese Riondino alle prese con il siciliano, come si trovato? ''Io ho lavorato molto con palermitani e catanesi -afferma l'attore- ho diviso casa con diversi siciliani e in fondo mi sento un po' siciliano d'adozione. Ovviamente non la mia lingua, ma sono riuscito a trovare una certa dose di istintivit''.

Quanto ai prossimi impegni, oltre al set 'top secret' di Bellocchio, Riondino sta scrivendo a quattro mani uno spettacolo teatrale con Marco Andreoli e la sua compagnia 'Circo Bordeaux'. ''Si tratta di una favola nera con due personaggi principali che affronta il tema dell'abbandono, della crescita e del senso di responsabilit''. Lo spettacolo sar a ottobre in teatro, quel teatro che Riondino definisce ''la mia palestra continua, dove mi misuro sempre sulla mie capacit motorie, sulla concentrazione e attenzione. Il cinema invece -conclude l'attore - lo sfoggio della tecnica di recitazione. Tra i due non saprei qual il mio preferito''.


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