E' finalissima. La presentarice in nero brillante

Sanremo, i finalisti tra i fischi. Costanzo placa la platea ma poi torna a infiammarla con la politica

Antonella Clerici e Maurizio Costanzo alla finalissima di Sanremo Antonella Clerici e Maurizio Costanzo alla finalissima di Sanremo
ultimo aggiornamento: 21 febbraio, ore 00:39
Roma - (Adnkronos/Ign) - Si contendono il podio il trio Pupo-Emanuele Filiberto-Canonici, Marco Mengoni e Valerio Scanu. Fischi e caos in sala. Qualcuno urla: 'Venduti venduti'. Maurizio Costanzo intervista gli operai di Termini Imerese. Contestato. Bersani tra il pubblico. Antonella Clerici dopo la sexy esibizione della Cuccarini: "Ho visto il lato B di Lorella. E' proprio una topolona". Di' la tua sul forum. Vai allo SPECIALE
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Roma, 20 feb. (Adnkronos/Ign) - E' la serata numero cinque all'Ariston. L'ultima del Festival di Sanremo che proclamer il vincitore tra una polemica e l'altra. Specie sul trio "regale" che si guadagna la finalissima insieme a Marco Mengoni e Valerio Scanu. E' una pioggia di fischi quando la presentatrice Antonella Clerici, stasera in nero (prima in abito sbrilluccicante poi in largo) dichiara il trio Pupo-Emanuele Filiberto-Canonici tra i big in corsa per la finalissima. La dura reazione del pubblico in sala copre la voce della conduttrice che fatica a placare gli animi.

La pace riportata nel Teatro Ariston dall'ingresso di Maurizio Costanzo dura lo spazio di pochi minuti. Il giornalista vira infatti in talk politico l'arrivo sul palco dei tre operai di Termini Imerese e dell'indotto dello stabilimento siciliano della Fiat. Dopo aver ascoltato la situazione e le preoccupazioni dei lavoratori cassaintegrati, Costanzo d la parola al segretario del Pd, Pier Luigi Bersani, che siede in platea. Bersani elogia l'invito dei lavoratori sul palco spiegando che "non possibile mandarli sui tetti". Ma la platea lo fischia. Costanzo passa la parola al ministro per lo Sviluppo Economico, Claudio Scajola, che, 'gioca in casa' (il suo collegio elettorale e' quello di Imperia) e viene fortemente applaudito mentre dice: "Tutti i lavoratori stanno soffrendo la crisi. Per lo stabilimento di Termini Imerese dobbiamo trovare una soluzione che sia compatibile con la competitivita'. Questo e' l'impegno di tutti gli italiani", conclude il ministro.La pace riportata nel Teatro

Ma i fischi cominciano a partire ancora prima. Il pubblico contesta l'esclusione di Irene Grandi poi quella di Simone Cristicchi. Ma l'esplosione della rabbia, anche della Sanremo Festival Orachestra, si rivela in tutta la sua potenza sull'annuncio della penultima escluso, Malika Ayane. Il meastro Marco Sabiu annuncia che gli orchestrali vorrebbero rendere pubblico il loro voto (che unito al televoto da' vita al primo verdetto della serata). Qualche orchestrale straccia o lancia gli spartiti. E quando, infine, con l'annuncio dell'eliminazione di Noemi, si capisce quali saranno i tre finalisti, dalla platea partono cori al grido di 'Venduti, venduti'. E in sala stampa la protesta viene sonoramente appoggiata con applausi e fischi.

Sul palco dell'Ariston arriva poi Maurizio Costanzo che d voce agli operai dello stabilimento Fiat di Termini Imerese. Con tanti ringraziamenti da parte del sindaco ("Vorrei ringraziare Costanzo per aver deciso di far parlare chi veramente prova sulla propria pelle il dramma dello stabilimento Fiat di Termini Imerese").

L'incipit della finalissima di nuovo affidato ad una coreografia di Daniel Ezralow accompgnato da un nutrissimo gruppo di bambini, con il quale partito dall'ingresso dell'Ariston per raggiungere Antonella Clerici in abito nero lungo e sbrilluccicante.

La gara vera e propria inizia all'insegna del 'talent': parte Valerio Scanu da 'Amici', seguono Noemi e Marco Mengoni da 'X Factor'. Dopo il tributo a Michael Jackson (ballano sul palco Trevis Payne, inseparabile coreografo del re del pop per tanti anni, fino alla preparazione di 'This is it' insieme a due dei ballerini dello show mai andato in scena ma diventato film), la gara dei big prosegue con due delle stelle di questo festival: Malika Ayane (che indossa una maglietta con su scritto Start Living Again, pro-ricerca sulla Sla) e Irene Grandi.

Il successivo ingresso del trio Pupo-Emanuele Filiberto-Canonici accolto dall'ormai consueta divisione della platea tra fischianti e inneggianti. Al termine dell'esecuzione di 'Italia amore mio', Antonella interroga il principe sulla sensazione che si prova ad essere fischiati. "Ci d ancora pi forza per andare avanti, perch questa una canzone per tutti gli italiani", risponde lui.

Lo spettacolo prende un piega hard con l'esibizione di Lorella Cuccarini. "Ho visto il lato B della Cuccarini. E' proprio una topolona", dice la Clerici sbirciando dietro la finta chitarra elettrica che copre il nudo della showgirl che ha portato all'Ariston una delle coreografie del musical 'Il pianeta proibito'.

Applauditissima Mary J. Blige che canta 'Each tear', il brano sulle cui note avrebbe dovuto duettare con Tiziano Ferro che per ha dato forfait per una laringite. Al termine dell'esibizione la cantante statunitense rende omaggio al collega italiano intonando 'happy birthday to you' e dedicandola proprio a Ferro che domani compie 30 anni.

Oltre ai ministro Claudio Scajola con consorte e il sottosegretario Alberto Giorgetti, tra il pubblico stasera anche Pierluigi Bersani ("Sanremo non una passerella elettorale. Se a uno piace la musica ed anche segretario del Pd, non vedo perch non possa andare a Sanremo. Poi ognuno ha i suoi gusti musicali"). La figlia 26enne del leader del Pd, Elisa Bersani, racconta prima di entrare in sala: "Sono io che rompo le scatole a pap da sempre per venire a Sanremo. Sono molto emozionata per stasera". Elisa dice di preferire, fra le canzoni in gara, il brano di Simone Cristicchi, "trascinante e meno solenne". "Poi mi piacciono anche molto Arisa e Malika", aggiunge.

Intanto, continuano le polemiche sul trio "regale". ''No, non sono solo canzonette. Sono cultura di un paese. Sono immaginario. Sono etichette appiccicate addosso agli italiani. E anche, nel nostro caso, sono tatuaggi fatti a forza sulla pelle di una destra che in gran parte non e' piu' cosi', che non vuole essere cosi'. Le canzoni sono cose importanti. Come le parole. E allora, senza scherzare, lo annunciamo alla radicale: nel caso sventurato che a Sanremo 2010 vinca quell'inno imbarazzante, nazional-trombonesco, cantato dall'inarrestabile e incontenibile trio ''Pupo-Filiberto-Canonici'', il sottoscritto iniziera' immediatemente uno sciopero della fame''. La provocazione e' di Filippo Rossi, direttore di Ffwebgazine, il quotidiano online della Fondazione Farefuturo.

''Non e' uno scherzo. Attenzione: non sara' uno sciopero della fame per protesta. Chissenefrega della protesta. E chissenefrega di chi vince Sanremo. E' uno sciopero che nasce dalla vergogna - spiega - Sara' uno sciopero della fame tutto culturale e soprattutto politico. Perche' c'e' qualcuno che deve far capire al paese che a destra, in Italia, c'e' anche altro rispetto a una retorica patriottarda e vuota. C'e' qualcosa di diverso da chi si riempie la bocca di patria, religione, famiglia; qualcosa di diverso da chi si riempie la bocca di ideali e valori senza declinarli nella realta'''.

''Lo ha detto Michele Serra: Italia amore mio riesce a rendere ridicola la destra. E allora, e' da destra che bisogna reagire. Perche' un inno alla patria e' una cosa seria. Sciopero della fame, allora. E chi e' d'accordo, segua'', conclude.

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ugc
lybra ha scritto (21/02/2010 - ore 09:23) segnala un abuso
ugc
Pago il canone RAI da sempree non sopporto vedere ex impiegati Mediaset come Costanzo che si insinuato a Sanremo per fare una finta intervista a operai in crisi per far fischiare Bersani e applaudire Scaiola che li affama!
ugc
lybra ha scritto (21/02/2010 - ore 09:20) segnala un abuso
ugc
Pago il canone RAI da sempre non sopporto vedere ex impiegati Mediaset come Costanzo che si insinuato a Sanremo per fare una finta intervista a operai in crisi per far fischiare Bersani e applaudire Scaiola che li affama!
ugc
ugc