Sanremo: Povia, Beppino Englaro mi ha dato il permesso di cantare Eluana

ultimo aggiornamento: 25 gennaio, ore 18:46
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Roma, 25 gen. (Adnkronos) - "Ho cercato il suo numero di telefono, l'ho chiamato, ci ho parlato, poi sono andato a Lecco per incontrarlo e non ha nemmeno voluto sentire la canzone. Mi ha detto: 'io non blocco gli artisti, vai pure avanti'. Mi e' sembrata una persona corretta, rispettosa del lavoro degli altri. E se mi avesse chiesto di lasciar perdere avrei lasciato perdere". Cosi' Giuseppe Povia parla dell'incontro con Beppino Englaro, in un'intervista a 'Tv Sorrisi e Canzoni'. Alle accuse di chi considera una mossa pubblicitaria la sua scelta di portare a Sanremo una canzone sul caso Eluana Englaro, Povia (che ha deciso di cambiare il titolo della canzone da 'Eluana (la verita')' al piu' semplice 'La verita''), risponde: "Furbo io? E allora quelli che scrivono canzoni d'amore per essere sicuri di andare in classifica?". Povia smentisce poi di non voler rendere noto il testo del brano prima di Sanremo: i lettori di Sorrisi "leggeranno il testo in anteprima nel numero in edicola il 9 febbraio" insieme a quelli degli altri artisti.

La canzone, secondo quanto riporta 'Sorrisi' e' una ballata intensa e orecchiabile al tempo stesso ed e' una sorta di lettera ai genitori da parte di una ragazza morta. Il primo verso infatti dice "Mamma, papa', ora vi vorrei parlare...". E prosegue con versi toccanti come "Padre, ora tienimi la mano, tienila vicino al cuore e potrai sentire che ti amo" e "mamma, papa', un giorno ci riincontreremo e ci stringeremo forte". Alla fine, la firma: "la vostra bambina per sempre" (nella prima versione c'era il nome Eluana, ora e' stato tolto anche da qui e non compare mai). Tuttavia la canzone, anche senza riferimenti espliciti, rievoca Eluana e la sua tragica storia a un anno esatto dalla morte. "L'idea di scrivere una canzone su Eluana e' nata perche' ho due figlie piccole, e' un caso che mi ha sconvolto. Mi sono fatto delle domande come padre e come persona. Non riuscivo a far finta di niente", conclude il cantautore che bolla come una falsita' clamorosa l'ipotesi che Beppino Englaro possa salire sul palco dell'Ariston.

Quanto al contenuto del brano che sembra prendere posizione a favore della sospensione dell'alimentazione forzata, in netto contrasto con la Chiesa e con le manifestazioni cattoliche di quei giorni, Povia dice: "Forse qualcuno pensava che fosse una canzone da Comunione e Liberazione. Spero che non sia un problema, perche' comunque e' un inno alla vita. La ragazza dice: 'ora posso amare, ora posso correre e giocare'". Povia non pensa di vincere il Festival: "Ma mi piacerebbe che la gente mi dicesse, come l'anno scorso, che meritavo di vincere io". Ha anche le idee chiare sul premio della critica: "Quello si sa gia' chi lo vince: Morgan. Che finalmente presentera' un pezzo inedito...".

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