Red carpet per Sorrentino: ''Macch 'Dolce vita', quello un capolavoro!''

Sabrina Ferilli in 'La grande bellezza'  Sabrina Ferilli in 'La grande bellezza'
ultimo aggiornamento: 22 maggio, ore 12:52
Cannes - (Adnkronos/Cinematografo.it) - In attesa della proiezione ufficiale in concorso, critica divisa su 'La Grande bellezza'. Il regista ironico: ''Mi pento quasi di aver nobilitato i giornalisti di casa''. Poi: ''Aspetto legato al fenomeno cafonal solo uno dei percorsi''. Ma Carlo Verdone: ''Un mosaico delle ossessioni del presente'' - TRAILER. Lacrime sulla Croisette per Douglas, in concorso con Soderbergh. Red carpet per la Golino regista L'iraniano Farhadi conquista Cannes: applausi per 'Le Pass' '/TRAILER- Sofia Coppola e la sua baby gang glamour. Apertura con il 'Gatsby' di Luhrmann


condividi questa notizia su Facebook

commenta commenta 0     vota vota 0    invia     stampa    
Facebook  Viadeo  OkNotizie  Segnalo  Wikio Friendfeed 
Cannes, 21 mag. (Adnkronos/Cinematografo.it) - Ha diviso la critica. Gli stranieri hanno apprezzato, gli italiani meno. E la cosa ha infastidito non poco Paolo Sorrentino & Co., sbarcati sulla Croisette per la presentazione alla stampa de La grande bellezza (che esce oggi in Italia), quinto film del regista napoletano - quinto anche a partecipare al Festival di Cannes - e quarta collaborazione con Toni Servillo: ''Quattro doni'', preferisce chiamarli l'attore.

''Mi pento quasi di aver nobilitato i giornalisti di casa'', chiosa con ironia Sorrentino, ma tanto basta a registrarne la stizza. La nobilitazione era passata da Jep Gambardella, cinico e disincantato reporter napoletano, un romanzo all'attivo (L'apparato umano) e una vita a Roma, dove si tuffato nella mondanit tanto da diventare ''il re dei mondani''. ''Jep, non riuscendo a fare al pari di Flaubert, il grande romanzo sul niente ha continuato a scrivere vivendo''. Servillo dixit.

Il problema che il grande nulla della capitale, il nulla raccolto in fondo alle feste, alle performance, all'arte-fuffa, al pari di quella bellezza vagheggiata, inseguita, mai afferrata (Servillo, citando Soldati, dice: ''La bellezza quando la vedi scompare''), finisce che non rimane. Non ti lascia nulla. N nella memoria, n sulla pelle. Tutto luccica e si scrosta e scompare in questo grande mosaico del nostro tempo, questo ''mosaico fatto di tutte le ossessioni del presente, da quella per la decadenza al misticismo'', lo definisce Carlo Verdone per la prima volta diretto da Paolo Sorrentino. Un mosaico che a molti ha fatto pensare a La dolce vita di Fellini, ma il regista precisa: ''Quella era un'Italia diversa, ancora sotto gli effetti dopanti del dopoguerra e del boom. E il film di Fellini un capolavoro''. E aggiunge Servillo: ''E' come se quella balaustra dove si era mollmente poggiato Fellini per guardare Roma, fosse sparita. Cos Paolo ci caduto dentro''.

Sorrentino non vuole che del suo film si dica che una rappresentazione dell'attualit, nonostante Servillo stesso suggerisca una lettura di questo tipo inquadrando Jep, il protagonista, ''come l'incarnazione di tutte le occasioni perdute''. Ma il regista replica: ''Dieci anni fa avrei fatto lo stesso film e credo che l'aspetto legato alle feste, al fenomeno cafonal, sia solo uno dei tenti percorsi del film. Il tema , e resta, la grande bellezza''. Il che spiega anche perch non ci sia spazio per la politica: ''Se ne parla gia' abbastanza''. E di Roma cosa resta? ''Una citt che mi affascina ancora tanto''.

Ma allora che cos' la grande bellezza che il titolo chiama in causa? Pe Verdone non ci sono dubbi, ''la grande bellezza la gioventu''' e il tono malinconico del film dipende ''dalla consapevolezza nitida di averla perduta''. Per la Ferilli la grande bellezza '' la vita, in tutti i suoi colori e questo film la esprime tutta''. Servillo crede che la bellezza sia ''nascosta da qualche parte il fondo all'apparato umano, tra tanta bruttezza''.

Sorrentino preferisce che ciascun spettatore scelga la risposta che vuole mentre l'ultima parola la mette la santa, alias Giusi Merli: ''La bellezza una cosa feroce. Non tutti possono afferrarla''. Speriamo che almeno Spielberg e gli altri giurati ne colgano un pezzettino.


pubblica la notizia su:  Facebook    segnala la notizia su:  Viadeo  OkNotizie  Segnalo  Wikio Friendfeed 
tutte le notizie di Spettacolo
commenta commenta 0    invia    stampa