Tv: e' morto Lio Beghin, l'inventore della tv-verita' da ''Chi l'ha visto?'' a ''Telefono giallo''

ultimo aggiornamento: 28 settembre, ore 09:38
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Roma, 28 set. - (Adnkronos) - Lio Beghin, l'inventore della tv-verita', e' morto venerdi' scorso a Roma all'eta' di 81 anni. L'annuncio della scomparsa, ad esequie avvenute, e' stato dato oggi dalla famiglia. A partire dal 1987, chiamato da Angelo Guglielmi a partecipare alla trasformazione di Raitre, Beghin ideo' il filone della cosiddetta tv-realta' con programmi in diretta rivolti a promuovere la partecipazione attiva e solidale del pubblico: ad esempio "Posto pubblico nel verde" con Donatella Raffai e altri, "Telefono giallo" condotto da Corrado Augias, "Linea rovente" con Giuliano Ferrara, "Chi l'ha visto?" con Donatella Raffai e Paolo Guzzanti, "Terzo grado" con Piero Craveri, "Filo'" con Giorgio Celli. Nel 1990, in collaborazione con Roberto Olla, ha raccolto in un volume edito da Nuova Eri i testi delle prime serie di "Chi l'ha visto?" introdotti da un'ampia illustrazione del programma. Nato nel 1929 in provincia di Padova, Lio Beghin si laureo' in filosofia alla locale Universita'. Dopo una formazione teatrale a Parigi e dopo aver diretto per qualche tempo un piccolo teatro nella sua citta', spinto da uno specifico interesse per le forme piu' popolari di spettacolo, alla fine del 1961 si trasferi' a Roma per entrare alla Rai da addetto ai programmi televisivi di fiction. In questa veste ha curato numerosi sceneggiati: da ''Quei trentasei gradini'' a ''Little Roma''.

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