125 compleanno della federazione ciclistica italiana

Allarme doping per i ciclisti amatoriali quasi uno su cinque positivo ai controlli

Una gara di granfondo  Una gara di granfondo
ultimo aggiornamento: 09 dicembre, ore 12:58
Roma - (Adnkronos/Adnkronos Salute) - Il ministro della Salute Ferruccio Fazio: nei primi sei mesi dell'anno 80 ciclisti non professionisti su 500 hanno fatto uso di sostanze proibite. La Federazione: "Servono strade sicure per gli amanti delle due ruote". Il sei dicembre la strage a Lamezia Terme con sei ciclisti morti


condividi questa notizia su Facebook

commenta commenta 0     vota vota 0    invia     stampa    
Facebook  Viadeo  OkNotizie  Segnalo  Wikio Friendfeed 
Roma, 9 dic. (Adnkronos/Adnkronos Salute) - Allarme doping nel ciclismo amatoriale italiano. Nel primo semestre di quest'anno su 500 ciclisti amatoriali sottoposti a controllo, ben 80 (il 16%) sono risultati positivi. Lo rende noto il ministro della Salute Ferruccio Fazio, intervenuto questa mattina al Salone d'Onore del Palazzo del Coni a Roma, alla cerimonia di premiazione degli azzurri del ciclismo e del paraciclismo che, nella scorsa stagione hanno conquistato medaglie e meriti.

"Uno dei motivi per cui nel ciclismo amatoriale il fenomeno cos grave - sottolinea il ministro della Salute - rispetto al professionismo dove i controlli sono pi serrati, legato al tesseramento non obbligatorio".

Il Governo sta per pensando una legge per contrastare il problema. "La norma prevede di responsabilizzare maggiormente gli organismi sportivi, prevedendo l'obbligo di inserire nel proprio regolamento la sospensione automatica dell'attivit sportiva agonistica per gli atleti risultati positivi ai controlli antidoping, allo scopo - conclude Fazio - di tutelare principalmente la salute degli stessi. Come nel professionismo dove questo gi esiste".

Nel suo125 compleanno che ricorre quest'anno, la federazione ciclistica italiana ha voluto dedicare il Giro d'Onore alla memoria delle vittime della strage di Lamezia Terme. ''In un momento di riflessione e di profondo cordoglio voglio lanciare un appello a tutte le istituzioni competenti affinch siano realizzate nel nostro paese politiche concrete per la difesa della sicurezza di tutti gli utenti della bicicletta'', ha detto il presidente federale Renato Di Rocco durante la cerimonia al Salone d'Onore del Coni.

''Chi ha voglia di andare in bici deve farlo in maniera serena e sicura. Auspico che anche l'Unione Europea ponga la bicicletta al centro di una programmazione della mobilit finalizzata alla difesa della salute e dell'ambiente'', ha aggiunto.

Grandi risultati per il ciclismo italiano con 45 podi nel 2010 e il presidente Di Rocco ha voluto evidenziare ''il nuovo record di medaglie conquistate grazie al clima di fiducia e di dedizione di tutto il movimento. Dal punto di vista dei risultati e delle statistiche, anche in un momento di crisi, teniamo soprattutto a livello giovanile. In occasione del 125 anniversario -ha concluso- abbiamo trovato lo stimolo per investire sempre di pi sui giovani raccogliendo l'eredit di Franco Ballerini. Le numerose medaglie conquistate nelle competizioni europee e ai Mondiali juniores sono il segnale forte che ci incoraggia a proseguire sulla strada intrapresa''.


pubblica la notizia su:  Facebook    segnala la notizia su:  Viadeo  OkNotizie  Segnalo  Wikio Friendfeed 
tutte le notizie di Sport
commenta commenta 0    invia    stampa