Coppa Italia, Arisa su fischi all'Inno di Mameli: "E' una vergogna" (VIDEO)

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ultimo aggiornamento: 21 maggio, ore 14:28
Roma - (Adnkronos) - La cantante sui fischi con i quali una parte del pubblico dell'Olimpico ha accompagnato ieri la sua esecuzione in campo dell'Inno di Mameli, prima della finale di Coppa Italia Juventus-Napoli: avrei preferito che fischiassero la mia esecuzione (VIDEO). Prandelli: "Pagina brutta"


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Roma, 21 mag. (Adnkronos) - "Molti sostengono che i fischi fossero indirizzati alla mia esecuzione e io lo avrei preferito, invece chi ha fischiato lo ha fatto prima ancora che iniziassi a cantare, ce l'avevano proprio con l'inno d'Italia. In passato ci sono gi stati episodi analoghi. E' una vergogna". Arisa, all'Adnkronos, commenta cos i fischi con i quali una parte del pubblico dell'Olimpico ha accompagnato ieri la sua esecuzione in campo dell'Inno di Mameli, prima della finale di Coppa Italia Juventus-Napoli.

"I fischi, come cantante, mi hanno lasciata indifferente: un po' perch non li sentivo rivolti a me e un po' perch in vita mia ne ho gi ricevuti tanti. I giudizi del pubblico su di me li rispetto, volevo fare la cantante da quando avevo quattro anni e non sempre mi hanno applaudito, ricordo che, a Forl, mi hanno persino tirato un pomodoro - prosegue Arisa - Come cittadina, invece, penso che chi ha fischiato l'inno d'Italia non sa neanche cosa dovrebbe significare per gli italiani, una massa di frustrati, irrispettosi, vandali. Sembra quasi che lo stadio sia utilizzato da tanti solo per sfogare i propri peggiori istinti. Quando ieri sono uscita dall'Olimpico sembrava di essere in zona di guerra".

"Comunque sono molto contenta di aver cantato l'Inno che ci rappresenta nel mondo: io ci ho messo la faccia, l'ho fatto volentieri e lo rifarei altre mille volte, stata una esperienza adrenalinica. Sono italiana e felice di esserlo", aggiunge Arisa, ricordando poi che "nel mio disco ('Amami', ndr) c' il brano 'Democrazia', che io riferisco al fatto che non abbiamo una coscienza di popolo, non ci amiamo come si amano gli altri popoli". Quanto alla sua esecuzione, Arisa chiarisce che non stata una sua scelta ma gli stato chiesto di interpretare il brano 'a cappella', cio con la sola voce, e lamenta che "nel microfono si sentiva tutto lo stadio".

"I fischi di ieri all'Olimpico durante la finale di Coppa Italia sono una pagina brutta. E lo dico da italiano", ha commentato il ct azzurro Cesare Prandelli che ha aggiunto: "Qualsiasi inno va accettato e rispettato, a maggior ragione questo che il nostro inno". "Anche sul minuto di silenzio dobbiamo migliorare, per rispetto dovrebbe esserci silenzio da parte di tutti", aggiunge il ct. "Dico quello che penso, ma credo che nessuno sia rimasto bene nel sentire l'inno e i fischi di una parte dei tifosi. Si prova un senso di indignazione forte, ma non sai cosa fare se non dirlo".


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