Sochi, Cremlino: "Alcuni Paesi occidentali tentano di screditare i Giochi"

(Xinhua)  (Xinhua)
ultimo aggiornamento: 23 gennaio, ore 12:21
Mosca - (Adnkronos) - All'indomani delle mail di minacce, poi ridimensionate, ad alcuni comitati olimpici nazionali, tra i quali quello italiano, il portavoce di Putin: "Anche alcuni nostri media sono impegnati in modo deplorevole nel gettare fango contro i Giochi". Presidente del Coni, Malag: "Arrivata seconda mail ma non sono preoccupato"


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Mosca, 23 gen. - (Adnkronos) - All'indomani delle mail di minacce, poi ridimensionate, ad alcuni comitati olimpici nazionali, tra i quali quello italiano, il Cremlino accusa alcuni Paesi occidentali di essere impegnati in un tentativo, senza scrupoli, di screditare le Olimpiadi di Sochi che si apriranno il prossimo 7 febbraio.

"Ma - ha denunciato in un'intervista alla 'Komsomolskaya' Pravda Dmitry Peskov, portavoce del presidente Vladimir Putin - anche alcuni nostri media sono impegnati in modo deplorevole nel gettare fango contro i Giochi, citando discorsi insulsi di ogni sorta per dire che le Olimpiadi di Sochi sono un progetto personale di Putin. E poi si chiedono anche perch tenere le Olimpiadi in una regione subtropicale", mentre, aggiunge, "alcuni cosiddetti contro-propagandisti occidentali affermano che la Russia intende tenere le Olimpiadi nella zona dove gli zar opprimevano le disgraziate nazioni caucasiche". "Non giunto il momento di rispondere sul serio a questi attacchi?", ha concluso.

Intanto il presidente del Coni Giovanni Malag, a margine di un convegno, ha fatto sapere che '' arrivata una seconda mail dello stesso tenore di quella di ieri (mercoled ndr). Non sono preoccupato, ma visto che sono un rappresentante delle istituzioni devo fare i dovuti accertamenti per approfondire la questione''. ''Non siamo intimoriti perch siamo in buona compagnia e perch stato un discorso generalizzato'', ha aggiunto il n.1 dello sport italiano alludendo al fatto che le stesse mail sono arrivate anche ad altri comitati olimpici. A chi ha domandato se abbia mai pensato di ritirare la spedizione olimpica, Malag ha risposto: ''Assolutamente no''. Il presidente del Coni si poi soffermato sulle ingenti misure di sicurezza previste in Russia per i Giochi: ''E' una cosa strana che ci siano 40mila forze dell'ordine e 8 poliziotti per ciascun atleta. Ma meglio un controllo molto ampio che mancanza di controlli di sicurezza''. Nadia Fanchini ha detto di avere paura e ha anticipato che non parteciper alla cerimonia inaugurale: ''Non lo sapevo. Capisco le preoccupazioni, ma ci sono esperti che chiariranno la questione'', ha assicurato Malag.


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