Svizzera 1954, la Germania batte la grande favorita Ungheria

ultimo aggiornamento: 09 giugno, ore 18:43
La quinta edizione dei campionati Mondiali di calcio si disputa in Svizzera, paese scelto per le note capacit organizzative degli elvetici e per celebrare nel migliore dei modi il cinquantesimo anniversario della fondazione della FIFA, il massimo organismo calcistico con sede a Zurigo. Dopo i tornei di qualificazione senza grosse sorprese, se si esclude l’eliminazione della Spagna al sorteggio dopo tre gare a favore della Turchia, sono sedici le squadre che accedono alla fase finale. Tra queste i campioni in carica dell’Uruguay, ormai scarichi e con il solo Schiaffino ancora in grado di fare la differenza, il Brasile, la grande delusa dopo la clamorosa sconfitta in finale davanti al proprio pubblico quattro anni prima, l’Inghilterra del quarantenne Matthews e l’Italia dell’allenatore ungherese Lajos Czeizler, che ha l’arduo compito di amalgamare un gruppo molto diviso, sia dal punto di vista caratteriale che dal punto di vista tecnico. La bizzarra formula del torneo prevede quattro gironi con quattro squadre ciascuno, ma con due teste di serie per gruppo che non si incontreranno nel corso delle eliminatorie. Gli azzurri esordiscono malissimo contro i padroni di casa svizzeri venendo sconfitti per 2-1, per poi superare nettamente il Belgio, che aveva creato non pochi problemi all’Inghilterra.
Per accedere ai quarti necessario uno spareggio, ancora contro gli elvetici, e arriva una seconda sconfitta per gli uomini di Czeizler, che lasciano mestamente il torneo dopo due prestazioni molto deludenti. Lo spareggio fatale anche per la Turchia, sconfitta per 7-2 dalla Germania Ovest. La grande favorita di questa edizione l’Ungheria allenata da Sebes, che cerca di sfruttare al meglio un modulo innovativo, ma soprattutto pu contare su elementi straordinari come Puskas e Kocsis, autore quest’ultimo addirittura di undici reti nel corso del Mondiale. I magiari sono imbattuti da ben quattro anni e gi nel primo girone hanno sconfitto la Germania Ovest con un pesante 8-3 e la Corea del Sud per 9-0. Ai quarti di finale Puskas e compagni hanno la meglio anche sul Brasile, che conferma la propria “maledizione” mondiale, e raggiungono in semifinale Austria, Uruguay e Germania Ovest. La vittoria dell’Ungheria sui sudamericani pressoch scontata, mentre una sorpresa arriva dall’altra semifinale tra Austria e Germania Ovest, con i tedeschi in grado di imporsi con un netto 6-1. Nulla per sembra potersi opporre allo strapotere ungherese, nemmeno una Germania Ovest cos arrembante e le due squadre vanno alla partita decisiva con il pronostico nettamente a favore della formazione magiara.


LA FINALE


L’"Aranycsapat", come viene denominato l’undici ungherese, arriva per decisamente stanca all’appuntamento finale contro i tedeschi e con un Puskas in condizioni non ottimali per via di un problema alla caviglia. Nonostante ci l’avvio della gara esplosivo: dopo solo otto minuti l’Ungheria gi in vantaggio per 2-0 grazie alle reti di Puskas e Czibor. La prima realizzazione viene siglata dal “colonnello” con una potente conclusione da pochi passi, mentre il raddoppio arriva dopo un grossolano errore del portiere tedesco, che si scontra con un compagno, Czibor abile ad approfittarne e battere a rete. La vittoria della Coppa Rimet sembra ormai incanalata verso il Danubio, ma la reazione teutonica non si fa attendere e due minuti pi tardi arriva il gol di Morlock, seguito da quello di Rahn al 18’. Con il passare dei minuti si accentua per il problema alla caviglia di Puskas, l’attaccante zoppica vistosamente, ma stringe i denti per cercare di portare a casa la vittoria. Proprio sui piedi dell’ungherese capita per ben due volte l’occasione giusta per siglare il gol del 3-2, ma in entrambe le opportunit il portiere avversario Turek si supera e difende la propria porta.
Tra i tedeschi il solo attaccante Fritz Walter cerca di rendersi pericoloso, ma con scarsi risultati. I magiari sfiorano ancora la segnatura, ma sono i legni in due circostanze a negare loro ancora una volta la gioia del gol. Proprio questa serie di occasioni mancate porta i giocatori della Germania Ovest a convincersi di poter raggiungere l’obiettivo nonostante tutto, la difesa ungherese non irresistibile e appare decisamente stanca soprattutto quando i tedeschi premono sulla fascia. Il pressing tedesco d i suoi risultati all’84’, quando un errore di Bozsik innesca Schafer, il quale serve Rahn. L’ala destra lascia partire un tiro di destro che sorprende il portiere e si insacca nell’angolo opposto. La Germania si porta in vantaggio per 3-2. Puskas, nonostante i problemi fisici, si getta disperatamente in avanti, ma non c’ pi nulla da fare per i danubiani, che vedono sfumare un’imbattibilit durata quattro anni e con essa la possibilit di entrare nella storia del calcio come prima squadra dell’Est europeo a vincere la Coppa del Mondo. Per i tedeschi si tratta del primo successo mondiale della loro storia.


CANNONIERE


Il centravanti magiaro Sandor Kocsis, allora venticinquenne, segn addirittura 11 reti trascinando la sua squadra fino alla finale persa con la Germania Ovest per 2-3. L’ungherese fu la punta di diamante prima del Ferencvros e successivamente dell'Honved. Con la sua nazionale realizz 75 gol in 68 partite, dove faceva sfracelli giocando al fianco di Puskas e Hidegkuti. Kocsis stato uno dei pi grandi colpitori di testa della storia del calcio, tanto che oltre la met dei suoi gol con la nazionale maggiore ungherese furono fatti in quel modo.


CURIOSITA'


Il Campionato del Mondo del 1954 fu il primo ad aver una copertura televisiva, anche se parziale: una decina di partite furono infatti trasmesse in diretta per la prima volta.
Per la prima volta la Nazionale italiana guidata da un tecnico straniero: Ljos Czeizler, ungherese, passato alla storia come uno degli allenatori pi vincenti grazie agli 11 titoli per club vinti in carriera.
L’Ungheria di Puskas, Hidegkuti e Kocsis, passata alla storia come la Grande Ungheria o La Squadra d’Oro, fu probabilmente una delle nazionali pi forti di sempre. Formata prevalentemente dai giocatori della Honvd, la fortissima squadra dell’esercito ungherese, acquist la fama di compagine imbattibile il 25 novembre 1953, quando in quel di Wembley sconfisse per 6-3 i maestri dell’Inghilterra, fin l imbattuti negli incontri casalinghi contro squadre non britanniche. Tra i protagonisti del dominio esercitato in quegli anni dall’Aranycspat (che in ungherese significa appunto squadra d’oro), ci fu il tecnico Gusztv Sebes, che schier la squadra con un modulo inedito (conosciuto come MM o 3-2-3-2) che prevedeva il doppio centravanti.
L’incontro degli ottavi di finale tra Austria e Svizzera terminato 7-5, tuttora la gara dei tornei iridati in cui sono state segnate il maggior numero di reti, dodici.
La sorprendente vittoria della Germania Ovest nel 1954 pass alla storia come “Il miracolo di Berna”, tanto che nel 2003 fu realizzato un film dall’omonimo titolo.
Da subito la squadra tedesca fu circondata da sospetti di doping che sopravvivono ancora oggi, sia per l’eccezionale capacit di recupero tra una partita e l’altra messa in mostra dai giocatori teutonici, sia per i molteplici problemi di salute avuti in seguito da tutti i membri della rosa, che pochi giorni dopo il trionfo mondiale furono ricoverati per una sospetta forma di epatite.


IL TABELLINO DELLA FINALE


Germania Ovest-Ungheria 3-2 (Berna, 4 luglio 1954)
Germania Ovest: Turek, Posipal, Kohlmeyer, Eckel, Liebrich, Mai, Rahn, Morlock, O.Walter, F.Walter, Schafer. C.T.: Josef Herberger.
Ungheria: Grosics, Buzanszky, Lantos, Bozsik, Lorant, Zakarias, Czibor, Kocsis, Hidegkuti, Puskas, Toth I. C.T.: Gusztav Sebes.
Arbitro: Ling (Inghilterra)
Marcatori: Puskas 6’ (UNG), Czibor 8’ (UNG), Morlock 10’ (GER), Rahn 18’ (GER), Rahn 84’ (GER)
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